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  1. bonf69

    bonf69 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Ciao a tutti ragazzi, ho un contorto problema da risolvere e forse potreste essermi di grande aiuto.
    Mio padre possiede il 50% di un terreno agricolo che è pro indiviso con sua sorella che ha l'altro 50%.
    Il terreno è stato ereditato dal loro padre con testamento olografico, dunque loro sono i coeredi.
    La sorella ha donato ai suoi 3 figli inserendo un patto contrattuale che è l'usufrutto.
    Il punto è che mio padre non è stato messo al corrente della donazione e non ne sapeva nulla di ciò.
    Trattandosi di donazione e non di una vendita mi sembra di capire che non ci siano prelazioni, ma il coerede non avrebbe comunque l'obbligo di informare l'altro coerede riguardo a questo tipo di volontà?
    Il punto è che avendo ricevuto una buona proposta di acquisto del terreno agricolo, mio padre è venuto a conoscenza in questa occasione della donazione e solo uno dei tre donatari concorda la vendita.
    C'è una linea -oltre quella morale- da poter seguire in questi casi per non poter perdere questa occasione assolutamente vantaggiosa per tutti?
    Grazie per il vostro prezioso contributo.
    Un saluto a tutti.
     
  2. Alessandraa

    Alessandraa Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    L'obbligo si ha solo nel caso di trasferimento a titolo oneroso...Se fossero tutti d'accordo si potrebbe fare una retrocessione dalla donazione perchè in caso contrario in ogni caso tu andresti a vendere per il 50% la proprietà piena ed esclusiva del terreno mentre per l'altra metà esclusivamente la nuda proprietà iin quanto la sorella ne avrebbe l'usufrutto vita natural durante...In più avete valutato la prelazione del confinante in caso di terreno agricolo?i dovrebbe essere l'ulteriore sua rinuncia...nel caso in cui sia coltivatore diretto
     
  3. bonf69

    bonf69 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Ciao Alessandra, grazie per la tua risposta. Riguardo al confinante, non c'è nessun coltivatore diretto, solo un grosso stabilimento e sarebbero proprio i proprietari a volerlo comprare per ampliare la loro proprietà, quindi questo problema non si pone. E' ovvio che questa società compra nel momento in cui tutti i venditori sono d'accordo, ma è proprio questo il problema.
    Il terreno (non edificabile) è una rimanenza di un esproprio avuto per pubblica utilità. Questa società pagherebbe, al mq, 20 volte di più di quanto pagherà (chissà quando..) il Comune. Una cifra pazzesca, un'occasione da non perdere, ma il punto è che solo uno dei tre donatari vuole vendere oltre a mio padre, gli altri due no. E' chiaro che "l'intralcio" alla vendita è determinato solo dal fatto che essendo in 4 a dividersi il loro 50%, vorrebbero ricavarci di più e per la natura e le potenzialità del terreno, è assolutamente impossibile. E' ovvio che nessuno comprerebbe un 50% di proprietà + un altro 50% di nuda proprietà, pertanto mi chiedo se questa scelta della donazione con usufrutto (di cui non si era a conoscenza nemmeno durante la trattativa), che non invoglia nè questi compratori nè eventuali altri, penalizzi doppiamente mio padre per via della nuda proprietà in primis e poi per i "capricci" di due donatari.
    Non solo, nessuno vorrebbe acquistare un 50% (di mio padre) per rimanere in comproprietà con altre 4 persone (con altri 12 eredi diretti totali pronti "all'uso").
    Tutti i donatari vivono in tutt'altra città, lontanissima, ed oltre a non aver mai manifestato particolare interesse per questo terreno, non hanno la benchè minima cognizione della sua ubicazione e nemmeno la minima conoscenza urbanistica. Mi consolerei se avessero la possibilità economica tale da poter riscattare la mia parte, ma assolutamente no!
    Che fare allora, mio padre è condannato a vedersi sfumare questa possibilità e dare vita al meccanismo delle ripicche, oppure c'è (magari nella giurisprudenza consolidata) qualche cavillo che dia a lui almeno la possibilità di intimidirli un po'?
     
  4. Alessandraa

    Alessandraa Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Guarda...per vie legali chiunque può in caso di contrasto tra comunisti richiedere che sia il giudice a dirimere la controversia...Di pratica legale non mii azzardo molto però se tu vuoi vendere e gli altri no hai la possibilità di rivolgerti al giudice che saràà lui a decidere...Ma aspetto interventi più certi...
     
  5. bonf69

    bonf69 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    un giudice però richiede una tempistica lunga, credo, ma la società vorrebbe investire adesso.
    A meno che per casi come questi i tempi di giudizio siano brevi..?..
     
  6. Alessandraa

    Alessandraa Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    di breve cè qualcosa nella nostra giustizia italiana? Comunque su eventuali tempistiche non so dirti..non di certo dall oggi al domani...comunque son confinanti,non penso possano trovare altrove migliore offerta del terreno confinante...aspetteranno...
     
  7. Giulina

    Giulina Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Scusate, ma può un proprietario donare a chi vuole un terreno ? Una volta era uno, dopo e' diventato due e adesso quattro. Risulta o c' e' un contratto notarile ?
    E suo padre non può vendere la sua parte ? Deve chiedere a voi ? Ci sono quattro proprietari per un terreno che interessa a qualcun altro, giusto ? Ma non dovrebbe essere che vuole comperare ad interessarsi per l'acquisto ?
    Vendete la vs parte e gli altri si arrangino. Se non vogliono vendere non e' un problema vs.
    Per il momento il proprietario e' suo padre.
     
  8. bonf69

    bonf69 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    E' qui il nocciolo della questione. La donazione, in questo caso, altro non è che un anticipo di testamento, in quanto i donatari sono i figli della sorella di mio padre, quindi eredi diretti. Ma si può donare a chiunque (a prescindere che siano eredi diretti, amanti, amici o altro ..) senza il minimo preavviso? Riguardo alla vendita del mio 50%, magari, l'ho anche proposto agli acquirenti, ma ovviamente non hanno la minima intenzione di acquistare un pro-indiviso mettendosi "in casa" 4 schegge impazzite!
    Stavo cercando di capire se per caso avessero tralasciato qualche particolare a cui io potrei aggrapparmi, anche solo per intimorirli, è vero che non c'è tanta armonia tra mio padre e mia zia, però -forse- hanno commesso qualche errore forti del fatto che tra parenti non ci si dà fastidio più di tanto, però non devi impedirmi di effettuare una vendita irripetibile. Stavo leggendo che le donazioni devono specificare la motivazione, diversamente potrebbe essere un motivo di revoca, insomma stavo cercando qualcosa che mi permettesse di "lottare" alla pari, come dire...troviamoci d'accordo altrimenti io faccio questa azione piuttosto che quest'altra .
     
  9. Alessandraa

    Alessandraa Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    Non ho ben capito l'intervento di Giulina ma nel complesso il succo del discorso cioè donare a chi si vuole a priori si può, salvo i casi della prelazione della collazione della revocazione dell'opposizione e simili di cui quì non ne vedo i presupposti...La motivazione nella donazione molto spesso è la semplice liberalità..insita nella definizione della donazione stessa sul codice civile...Poi a seconda dei casi si distinguono varie fattispecie di donazione ma quì rientriamo in una pura e semplice donazione..a meno che dall'atto non risulti diversamente....
     
  10. bonf69

    bonf69 Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Tutto chiaro tranne " salvo i casi della prelazione della collazione della revocazione dell'opposizione e simili di cui quì non ne vedo i presupposti...", è come se mi avessi scritto in tedesco...Cosa intendi invece per "a meno che dall'atto non risulti diversamente...?
     

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