Marco88

Membro Attivo
Agente Immobiliare
aldilà delle definizioni(property finder, flat hunter e altri) a me questa situazione sembra semplicemente una collaborazione. Per come lavoro io(ma ognuno lavora come meglio crede, quindi non sono certo qui a dire che chi lavora diversamente sbaglia) collaboro volentieri con tutti. Tanto per fare due esempi pratici:
Ho acquisito una villetta, il giorno stesso ho chiamato alcuni colleghi, che conosco e con i quali ho già collaborato, per metterli a conoscenza del fatto che questa casa è sul mercato. Quindi, se hanno dei clienti che cercano una soluzione di questo tipo gliela propongano senza problemi, fissiamo un appuntamento e in caso di vendita ognuno prende la provvigione dal proprio cliente.
Altro esempio, un mio cliente mi ha conferito un incarico di ricerca, mi sono sbattuto per cercare la casa giusta chiedendo anche ad altre agenzie, ho avuto la fortuna di conoscere tanti colleghi con i quali si è instaurato un ottimo rapporto e alla fine uno di questi colleghi aveva la casa ideale per il mio cliente. Risultato? il mio cliente ha acquistato e ognuno ha preso la provvigione dal proprio cliente
Per come la vedo io è un modo totalmente naturale di lavorare, la collaborazione per me è indispensabile. Anche per una questione di etica rispetto al cliente che mi conferisce un incarico di vendita. Se il cliente venditore viene a sapere che io ho rifiutato una collaborazione, quindi ho deciso deliberatamente di scartare a priori un potenziale acquirente, si incavolerebbe con me e avrebbe tutte le ragioni di questo mondo.
Quindi, come dicevo, aldilà di tutte le definizioni che si possono dare trattasi di semplice collaborazione(ovviamente io per primo collaboro con chi è agente immobiliare regolarmente abilitato)
Però è una questione di metodo lavorativo, per me è una cosa del tutto normale e naturale
 

Mariuz

Membro Junior
Agente Immobiliare
Per come la vedo io è un modo totalmente naturale di lavorare, la collaborazione per me è indispensabile.
C'è solo un limite applicativo, ovvero quando nel mercato a causa di una concorrenza da sovraffollamento si innescano pratiche ribassiste con fee al venditore che scendono fino al 1%, e allora se quelle all'acquirente rimangono al 3%, per esempio, lo sbilanciamento non favorisce pratiche collaborative.
Per non dire di tutti i casi di semplice collaborazione tra singoli privati e agenzie che vanno a stanarli, in cui spesso si accetta di lavorare un immobile senza mandato, perché il proprietario si rifiuta categoricamente di darlo, proprio perché aveva messo l'annuncio per i fatti suoi, ma lascia fare foto e pubblicità. Se ti arriva un'altra agenzia a chiedere collaborazione su quell'immobile, l'imbarazzo è alto...
Dove la piazza è invasa di cavallette, il mercato si desertifica.
 

Marco88

Membro Attivo
Agente Immobiliare
C'è solo un limite applicativo, ovvero quando nel mercato a causa di una concorrenza da sovraffollamento si innescano pratiche ribassiste con fee al venditore che scendono fino al 1%, e allora se quelle all'acquirente rimangono al 3%, per esempio, lo sbilanciamento non favorisce pratiche collaborative.
Per non dire di tutti i casi di semplice collaborazione tra singoli privati e agenzie che vanno a stanarli, in cui spesso si accetta di lavorare un immobile senza mandato, perché il proprietario si rifiuta categoricamente di darlo, proprio perché aveva messo l'annuncio per i fatti suoi, ma lascia fare foto e pubblicità. Se ti arriva un'altra agenzia a chiedere collaborazione su quell'immobile, l'imbarazzo è alto...
Dove la piazza è invasa di cavallette, il mercato si desertifica.

Pienamente d'accordo, purtroppo questo è un grosso problema che c'è nella nostra categoria(ma anche in molte altre!)
Purtroppo anche qui nella mia zona ci sono agenzie che lavorano in questo modo(niente manda, provvigioni minime o addirittura nulla ecc..), quindi è praticamente impossibile collaborare.
Personalmente preferisco lavorare con pochi clienti ma a determinate condizioni(quindi, incarico in esclusiva e provvigioni piene così da poter collaborare anche con altri colleghi, e una volta spiegato il mio metodo la maggior parte dei clienti apprezza molto).
Certo è che se la "concorrenza" lavora senza provvigioni, senza incarichi e così via diventa più difficile per tutti
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Anche per una questione di etica rispetto al cliente che mi conferisce un incarico di vendita. Se il cliente venditore viene a sapere che io ho rifiutato una collaborazione, quindi ho deciso deliberatamente di scartare a priori un potenziale acquirente, si incavolerebbe con me e avrebbe tutte le ragioni di questo mondo.
Questa poi... quasi quasi me la ricopio e la appendo in una cornice nel mio studio.
 

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