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Lorenzo97

Membro Junior
Agente Immobiliare
Buongiorno a tutti,

Il socio maggioritario di una srl vuole dare in comodato d'uso gratuito un immobile al figlio esterno alla società.

L'immobile è intestato alla SRL di cui il padre è proprietario all' 80% ed il figlio svolge tutt'altra attività.

Fin ora mi era capitato solo tra famigliari, ma qui c'è di mezzo una società.
Si rischia un accertamento dall' ADE oppure si può fare?

Grazie mille!
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Se l'immobile appartiene alla società, e se l'obiettivo del comodato gratuito è non pagare l'IMU su tale immobile (anzi, pagarla con riduzione), visto che si parla di "un immobile" si sottintende che la società ha anche altri immobili (correggimi se sbaglio).

Pertanto comunque la società pagherà l'IMU su tale immobile concesso in comodato d'uso gratuito, in quanto una delle condizioni per pagare l'IMU ridotta è che:

La stessa norma prevede come ulteriori condizioni per poter beneficiare della riduzione che:
1 - il contratto sia registrato;
2 - il comodante possieda un solo immobile in Italia;
3 - il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

Non credo che il comodante (= la società) possieda un solo immobile in Italia, quindi se l'obiettivo era non pagarci l'IMU (ovvero, pagarla con riduzione), obiettivo fallito.

FONTE: https://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/Varie/17-02-16-Risoluzione-comodato-legge-di-stabilita-2016-Definitivo-per-sito.pdf
 

Allegati

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Mi pare che l’obiettivo sia solo dare un immobile al figlio, non sappiamo nemmeno di che tipo.
L’IMU non c’entra, secondo me
Ammetto di aver fatto il PROCESSO ALLE INTENZIONI, ma normalmente il comodato d'uso gratuito è un modo per pagare mezza IMU.

Meglio prevenire che curare.

In ogni caso il legale rappresentante della società può senz'altro concedere a una persona fisica (POCO IMPORTA CHE SIA FIGLIO DEL TITOLARE) uno dei suoi immobili in comodato gratuito.

Purché sia autorizzato a farlo dal consiglio di amministrazione della società, in forma scritta.
 

Lorenzo97

Membro Junior
Agente Immobiliare
Vi ringrazio, preciso che non c'è NESSUNA intenzione di eludere IMU, canoni pagati irregolarmente, ecc..

soltanto la volontà di concedere gratuitamente l'immobile al figlio.

Il mio dubbio è: l' ADE potrebbe pensare che il comodato fatto da società (persona giuridica) a persona fisica che non opera nella SRL, sia un modo per nasconere un contratto di locazione?

P.S. parliamo di appartamenti A/2

P.P.S preciso inoltre che il padre è socio, fondatore, ma non attuale amministratore unico (l'amministratore è un terzo che sarebbe naturalmente d'accordo)

P.P.P.S La società ha molti altri immobili regolarmente locati sia nello stesso stabile che altrove.

Le parti avevano addirittura pensato di fare un contratto di locazione regolare con un canone basso. Ma perchè pagare canone, tasse, imposte di registro, ecc.. se la reale volontà è quella di farci abitare il figlio?
 

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Il mio dubbio è: l' ADE potrebbe pensare che il comodato fatto da società (persona giuridica) a persona fisica che non opera nella SRL, sia un modo per nascondere un contratto di locazione?
L'Ade può pensare ciò che vuole, ma se tu registri un contratto di comodato gratuito, pagando la tassa prevista, nessuno può avere nulla da dire.

Tra l'altro sarebbe molto più sospetto, per l'Ade, se il comodato gratuito fosse concesso a un NON PARENTE STRETTO!

Per registrare il contratto di comodato è sufficiente presentare, presso qualunque ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate, il modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia e la ricevuta del pagamento di 200 euro per l'imposta di registro effettuato con modello F23 (codice tributo 109T).

L'importante è che il consiglio di amministrazione della società PROPRIETARIA autorizzi questa locazione GRATUITA in forma scritta, in modo che mai si possa presumere il libero arbitrio.
Bisogna infatti pensare che si sta togliendo un immobile dalla disponibilità di una INTERA SOCIETA'!
 
Ultima modifica:

possessore

Membro Senior
Privato Cittadino
Non so se ti può interessare, ma gli affittuari con contratto di locazione o in comodato gratuito, che hanno ottenuto il consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario, possono effettuare LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA SULL'IMMOBILE, acquisendo il diritto alla detrazione IRPEF per tali interventi di ristrutturazione edilizia

FONTE: Ristrutturazione edilizia e comodato gratuito, requisiti fondamentali - InvestireOggi.it

Nel TUO CASO PARTICOLARE, se vorrai fare lavori di ristrutturazione dovrai mandare una raccomandata A/R al consiglio di amministrazione della società, chiedendo una risposta scritta con l'autorizzazione o il diniego.
 

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