Già perché ho dimenticato di menzionare che c'è anche un assegno come caparra confirmatoria depositato dal notaio che però è subordinato alla clausola del mutuo, diciamo l'acquirente si è iperprotetto potendosi svincolare senza danni però facendo così involontariamente ha creato anche un piccolo spiraglio per il venditore smaliziato. Ad essere sinceri poi quando un contratto è troppo sbilanciato da una parte seppur firmato è contestabile poiché capestro. Entrambi possono avere ragione annullandolo.
 
l'acquirente si è iperprotetto potendosi svincolare senza danni però facendo così involontariamente ha creato anche un piccolo spiraglio per il venditore smaliziato
Eh già 🤷‍♀️

Ad essere sinceri poi quando un contratto è troppo sbilanciato da una parte seppur firmato è contestabile poiché capestro
Nel caso descritto non sembra esserci alcuno sbilanciamento, né motivi per un annullamento.
Semplicemente, senza avveramento della condizione, il contratto resta inefficace.
 
premesso che sono contrario alle clausole sospensive riferite alla dellibera o meno del mutuo

Spesso sono proprio le banche a consigliare al mutuatario (promissario acquirente) di inserirla, una sorta di protezione per la banca di una demnsialità disarmante (Un funzionario di banca di dinamiche legate ad una compravendita non ci capisce un emerito "ermellino" ...... zzo

Intesa San Paolo è tra le prime ......... a dare questi consigli dell "ermellino" .....
Nel caso descritto non sembra esserci alcuno sbilanciamento, né motivi per un annullamento.
Semplicemente, senza avveramento della condizione, il contratto resta inefficace.
Nel caso di specie, se un venditore ha accettato questa condizione dell zz"ermellino" Dal momento che l'ha accettata non deve esimersi dai propri obblighi di venditore, bensì deve mantenere un comportamento collaborativo per quello che a lui compete affinchè la trattaiva o meglio il "contratto" (perchè di questo si parla) abbia il suo seguito.

Se il venditore dopo aver assunto obbligazioni ben specifiche sottoscrivendo questo preliminare adotta un comportamento ostativo secondo me contrario alla buona fede pre/ contrattuale è per legge perseguibile...

L'aspirante acquirente che si è impegnato (seppur inserendo una clausola sospensiva) .... dando seguito all'impegno che si è assunto, mettendo in atto tante attività che richiedono (consegna di documenti ..... interfacciamenti vari con la Banca ...... interruzione di ricerche di altro immobile .... etc etc.

Tutte queste attività coerenti della parte promissaria acquirente vanno considerate sia da un punto di vista formale che di aspetti che riguardano un'aspetto economico di spese ...... tempo/denaro.

Pertanto il comportamento inadempiente della parte promissaria venditrice è abbastanza palese ....

Vi invito a leggere quanto il nostro caro Codice civile dispone a riguardo:

La buona fede è una regola di condotta e viene intesa sostanzialmente come correttezza a norma dell'art. 1175 c.c.. Questo tipo di responsabilità tutela l'interesse della parte a non essere coinvolta in trattative inutili; non concludere contratti invalidi o inefficaci; non subire inganni durante la negoziazione.

@Mercurio11

Dai retta a Nonno Ingelman Max
Se veramente tieni a questo immobile, se sei certo che il mutuo te lo danno .... (elemento essensiale) inizia a scrivere ...... chiedi proroghe anche se non dipese da te ..... se c'è un rifiuto affidati ad un avvocato citando in giudizio i venditori (in questo caso) inadempienti.

Vedi tu
 
deve mantenere un comportamento collaborativo per quello che a lui compete affinchè la trattaiva o meglio il "contratto" (perchè di questo si parla) abbia il suo seguito.
Ma questo non rende sbilanciato il contratto.

Pertanto il comportamento inadempiente della parte promissaria venditrice è abbastanza palese
Sono abbastanza d’accordo, ma continuo a pensare che sia una situazione in cui far valere i propri diritti sia complesso .
Mentre concordo sul chiedere insistentemente una proroga; ma poi, a risposta negativa, mi fermerei .
 
Ultima modifica:
Buongiorno a tutti, chiedo cortesemente su una situazione che sta capitando ad una persona a me cara, praticamente è stato fatto un compromesso dal notaio qualche tempo fa, dove c'è una clausola sospensiva che dichiara che se il mutuo non verrà concesso entro una data specifica, il compromesso risulterà nullo. La parte venditrice è dovuta partire all estero per cose loro, il perito della banca ha contattato in questo periodo tale controparte, e probabilmente non rientranno in tempo per la data pattuita. Così facendo l'accordo decade, ci possono essere delle ripercussioni per entrambi? Grazie
Ma in tutto ciò, il proponente ha provato a contattare direttamente i venditori? Giusto per capire come si intendono organizzare, il venditore non da spiegazioni al perito, se la banca ha comunicato questa cosa il proponente dovrebbe cercare di mettersi in contatto subito con il venditore. Telefonicamente, via mail, via pec, via qualsiasi cosa.
 
Ma in caso di causa, I tempi quali sarebbero? I venditori sono irreperibili al momento sono in America Latina.
Ma cosa ti aspetti dalla causa? Quale esito???? Secondo me è è solo una perdita di tempo e denaro.
Se vuoi provare senti un avvocato specializzato in materia immobiliare ma secondo me non risolvi nulla.

Avete provato a mettervi direttamente in contatto con i venditori? Sapere per quale motivo non vengono in patria? Sapete quando verranno?
 

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