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  1. david

    david Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve a tutti,
    sono nuovo del forum, ieri ho fatto una proposta d'acquisto per un immobile, il quale, leggo dall'atto di vendita fatto dal notaio, che era un magazzino e che la parte venditrice (cioè colei che ha venduto a chi ora sta vendendo a me) ha richiesto il rilascio della concessione in sanatoria (si parla del 2004) inoltre essa dichiara che tale richiesta è avvenuta dopo aver effettuato l'intera oblazione, dichiara inoltre che sono trascorsi i termini stabiliti ed ancora il comune non ha risposto. La parte venditrice garantisce che la domanda è idonea ad ottenere la concessione.
    Le mie domande sono: è sufficente la dichiarazione della parte venditrice per dimostrare che le carte sono in regola? E' possibilie vendere un immobile senza concessione ottenuta?
    Dove e da chi posso fare controllare la documentazione?
    Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto :D
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    è sufficente la dichiarazione della parte venditrice per dimostrare che le carte sono in regola?
    NO

    E' possibilie vendere un immobile senza concessione ottenuta?
    SI ma ti sconsiglio vivamente di acquistarlo

    Dove e da chi posso fare controllare la documentazione?
    Da un Geometra presso l'Ufficio Tecnico del Comune dove l'immobile è ubicato.
     
  3. david

    david Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buon giorno,
    sono riuscito a verificare che le oblazioni per la domanda della concessione in sanatoria sono stae realmente pagate, ma il comune ancora non ha risposto, dato che ci troviamo nel comune di Roma mi dicono che la cosa può essere normale. Quali sono i requisiti affinchè una concessione venga rilasciata o meno?
    Nel vecchio atto notarile inoltre non è menzionata nemmeno l'abitabilità dell'immobile devo presumere che non non sia stata richiesta cosa devo fare in tal senso?
    Grazie ancora per l'aiuto
     
  4. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Innanzitutto si parla di Concessione a sanatoria o di condono edilizio? Cambia molto.
    Se la casa è oggetto di sanatoria non può avere l'abitabilità dato che la stessa può essere rilasciata solo per immobili urbanisticamente conformi e adeguati agli standard igienico sanitari.
     
  5. david

    david Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    L'immobile è stato condonato perchè costruito abusivamente, poi è stato fatto un cambio di destinazione d'uso da c2 ad a3 e qui il comune non si è ancora pronunciato dal 2004.
    Quali sono i rischi che corro acquistando questo immobile? e considerando anche il fatto che, se è ancora oggetto di sanatoria, non vi è l'abitabilità?
     
  6. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    DA quanto capisco succede questo, correggimi se sbaglio ma vado ad interpretazione.
    Condono 1985, sanano l'abuso della costruzione.
    Condono 1994, cambiano la destinazione d'uso che è ancora in itinere presso gli uffici Comunali.
    Comunque in caso di condono accade questo:
    - le oblazioni che paghi servono solo a depenalizzare l'abuso edilizio (che è reato penale) e vengono versati allo stato
    - Quando il Comune rilascerà concessione a sanatoria dovranno essere pagati gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria
    - Nel caso l'immobile oggetto di condono non abbia i requisiti per l'abitabilità (salubrità, rapporti aereoilluminanti, altezza interna) il condono sostituisce l'abitabilità.
    - ATTENZIONE se esegui all'interno di un immobile condonato opere che necessitano di autorizzazioni (anche una D.I.A.) per lo spostamento di una parete lo stesso torna ad essere un MAGAZZINO; quindi per non perdere il cambio d'uso devi fare solo opere di manutenzione ordinaria.
     
  7. Maria.

    Maria. Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    - ATTENZIONE se esegui all'interno di un immobile condonato opere che necessitano di autorizzazioni (anche una D.I.A.) per lo spostamento di una parete lo stesso torna ad essere un MAGAZZINO; quindi per non perdere il cambio d'uso devi fare solo opere di manutenzione ordinaria.[/quote]

    Roberto, perdonami, sono ancora molto inesperta su queste cose.
    Mi potresti spiegare meglio?
    Grazie. :shock:
     
  8. david

    david Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Bene grazie per i chiarimenti hai interpretato perfettamente la situazione, e mi hai anche messo un dubbio perchè è mia intenzione fare dei lavori all'interno, quali spostare una parete, che mi pare di capire potrò fare solo tramite DIA oppure corro il rischio di trasformare il tutto di nuovo in magazzino, fermo restando che nessuno possa venire a controllare cosa faccio in casa mia.....
     
  9. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Maria la cosa è semplice.
    Il Condono Edilizio ahimè va in deroga agli strumenti urbanistici in quanto sana una cosa non regolare (e l'unico condono che ha un senso è quello del 1985 mediante cui il legislatore intendeva sanare tutta l'urbanistica risalente agli anni 60/70 a cavallo fra l'entrata in vigore delle concessioni edilizie) e quindi una cantina può essere trasformata in appartamento; inoltre la concessione a sanatoria relativa al condono sostituisce l'abitabilità.
    Nel caso in cui il proprietario sposta però una parete (e quindi è necessario il rilascio di una nuova agibilità perché si modificano le superfici dei vani) il Comune si rende conto che quell'immobile non ha i requisiti igienico sanitari di abitabilità e lo fa tornare magazzino (naturalmente diverso è il discorso per gli immobili antichi sempre adibiti ad abitazione che vanno in deroga).
    Quindi in caso di acquisto di immobili condonati tipo c/2 che diventano a/4 se gli stessi non hanno i requisiti sopra detti possono essere fatti solo interventi di ordinaria manutenzione.
    Il discorso non vale se ho costruito abusivamente lopcali con i requisiti di abitazione, in quel caso posso intervenire liberamente.
     

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