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Poposchi

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
buonasera,
come detto in altra post sono in procinto di vendere casa.
la casa è stata acquistata dal costrutore nel 2006, il quale ci ha rilasciato dichiaraizione di conformità di impianto gas, riscaldamento, sanitario, elettrico.

lavorando io stesso nel settore termoidraulico (come dipendente) negli anni ho eseguito delle modifiche.
- nel 2015 impianto/installazione di impianto di climatizzazione, il quale è stato inserito nell'APE dal tecnico che l'ha redatta.
- nel 2008 è stato spostato un radiatore sulla parete opposta
- e poi a varie fasi sono state messe delle fontane esterne (vachetta in porcellana, e due fontane in pietra da giardino) realizzando exnovo ilpianto di adduzione e scarico.
- e come parte elettrica, lo spostaento di alcune prese e l'aggiunta di due punti presa(uno in casa e uno in giardino)

la mia domanda è per adeguare il tutto qual'è la starada corretta da percorrere? lavorando nel settore ho conoscenze di ditte abilitate a redarre conformità.

il mio dubbio è, se ad oggi basta far eseguire Dichiarazioni di Rispondenza per le singole voci sopra citate, o devo far redarre dichirazioni di conformità alla data dell'esecuzione dei lavori, oppure devo muovermi diversamente?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
buonasera,
come detto in altra post sono in procinto di vendere casa.
la casa è stata acquistata dal costrutore nel 2006, il quale ci ha rilasciato dichiaraizione di conformità di impianto gas, riscaldamento, sanitario, elettrico.

lavorando io stesso nel settore termoidraulico (come dipendente) negli anni ho eseguito delle modifiche.
- nel 2015 impianto/installazione di impianto di climatizzazione, il quale è stato inserito nell'APE dal tecnico che l'ha redatta.
- nel 2008 è stato spostato un radiatore sulla parete opposta
- e poi a varie fasi sono state messe delle fontane esterne (vachetta in porcellana, e due fontane in pietra da giardino) realizzando exnovo ilpianto di adduzione e scarico.
- e come parte elettrica, lo spostaento di alcune prese e l'aggiunta di due punti presa(uno in casa e uno in giardino)

la mia domanda è per adeguare il tutto qual'è la starada corretta da percorrere? lavorando nel settore ho conoscenze di ditte abilitate a redarre conformità.

il mio dubbio è, se ad oggi basta far eseguire Dichiarazioni di Rispondenza per le singole voci sopra citate, o devo far redarre dichirazioni di conformità alla data dell'esecuzione dei lavori, oppure devo muovermi diversamente?
Se la casa è risalente alla data che hai riferito corre l'obbligo delle certificazioni.

Che aldilà delle conoscenze vanno redatte sotto responsabilità civile e penale.
 

Poposchi

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Se la casa è risalente alla data che hai riferito corre l'obbligo delle certificazioni.

Che aldilà delle conoscenze vanno redatte sotto responsabilità civile e penale.
Ma nell'esempio della vendita di un immobile dove gli impianti risalgono dopo il 2008 e la ditta installatrice fosse fallita e non avesse rilasciato le conformità...quale sarebbe la giusta procedura che il venditore deve seguire? Rivolgersi ad altre ditte che devono redarre una conformitá non come esegutori dell'impianto? Cioè devono conformare soltanto che l'impianto rispetta le norme che le verifiche sono andate a buon esito? Il modello è la dichiarazione di conformità o di rispondenza?
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Ma nell'esempio della vendita di un immobile dove gli impianti risalgono dopo il 2008 e la ditta installatrice fosse fallita e non avesse rilasciato le conformità...quale sarebbe la giusta procedura che il venditore deve seguire? Rivolgersi ad altre ditte che devono redarre una conformitá non come esegutori dell'impianto? Cioè devono conformare soltanto che l'impianto rispetta le norme che le verifiche sono andate a buon esito? Il modello è la dichiarazione di conformità o di rispondenza?
Coma sai essendo del settore, nessuno certificherebbe un impianto fatto o modificato da altri, nel senso che nessuno potrebbe dare la certificazione di conformità vera e propria. Esistono però certificati di sicurezza (hanno vari nomi) che può fare un elettricista ed un idraulico verificando l'impianto e se necessario intervenendo dove serve.
Se dovessi venderla io farei questi certificati, vendendola con la certificazione del 2006 e quelle di sicurezza relativa alle modifiche. Però dopo le modifiche le certificazioni precedenti non sono più valide nel senso per le quali sono state fatte.
Ovviamente è possibile che qualche impiantista abbia idee migliori, in bocca al lupo.
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Visto le modifiche che hai apportato negli anni i certificati che hai non sono validi.
Ti serve una ditta che, verificato l'impianto, ti rilasci la <<dichiarazione di rispondenza>> detta Di.Ri.
La <<dichiarazione di conformità>> detta Di.Co. te la rilascia la ditta che fà il lavoro... che non è il tuo caso.
 

il_dalfo

Membro Assiduo
Professionista
Ma nell'esempio della vendita di un immobile dove gli impianti risalgono dopo il 2008 e la ditta installatrice fosse fallita e non avesse rilasciato le conformità...quale sarebbe la giusta procedura che il venditore deve seguire?
Mi pareva che che per gli impianti successivi all'entrata in vigore della 37/08 le DICO non potessero essere sostituite dalle DIRI.
La soluzione suggerita dal MISE pare sia quella che trovi qui (15.8 pagina 121) https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Massimario-aggiornato-al-10aprile2019-DM-37-2008.pdf
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Ha ragione @il_dalfo.
La Di.Ri , dichiarazione di rispondenza, copre l'arco temporale fino al 2008 per gli impianti modificati dopo tale data si fà la Di.Co. pertanto @Poposchi se vuole allegare al rogito la conformità degli impianti deve trovare una ditta che verificato l'impianto gli rilasci questo documento.
Comunque ad oggi la situazione è quella sotto riportata:
<<Attualmente questi obblighi (inseriti nell' articolo 13 del DM 37/08) sono stati abrogati con l'art. 35 del DL 112/08. Le disposizioni sono state valide per solo tre mesi dal 27/3/2008 al 25/6/2008.
Quindi in caso di rogito il compratore ed il venditore non sono obbligati a dichiarare la conformità o la "non conformità" degli impianti e il certificato non va obbligatoriamente allegato. Tuttavia, al fine di evitare contestazioni da parte dell'acquirente è preferibile specificare nell'atto di compravendita quale è lo stato degli impianti, la loro rispondenza alle norme e l'eventuale presenza o assenza della "conformità".>>
 

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