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marchesinimascheroni

Membro Attivo
Privato Cittadino
Buongiorno,
Vi espongo la mia situazione.
Ho firmato un preliminare di acquisto di una casa. Nel contratto la venditrice garantisce la conformità catastale ed edilizia e si impegna a sanare entro il rogito in caso vi fossero difformità.

Visto che dalla planimetria risultano difformità, ho invitato la signora a fare la sanatoria.
Lei si oppone e dice che il suo architetto le ha detto che per sanare al catasto (e avere i documenti per l'ok del perito della banca che mi dà il mutuo) ci vogliono mesi e quindi non facciamo in tempo.
Quindi vuole tirare su due pareti per ripristinare lo stato precedente (con rischio di rovinare il parquet), cosa che io non voglio assolutamente.

Potete dirmi se è vero che una pratica di sanatoria è cosi lunga?

Grazie

Davide
 

Bagudi

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Dipende dal Comune e dai tempi di accesso agli atti.

In ogni caso, la proprietà è obbligata a darti l'immobile come lo hai visto e lo ha anche firmato, quindi anche se i tempi si allungano deve fare la sanatoria.

In caso contrario potresti ritirarti e non credo le piacerebbe.
 

marchesinimascheroni

Membro Attivo
Privato Cittadino
Grazie.
Comune di Milano, qualcuno ha esperienza?

Grazie del consiglio Bagudi.
Spero di non dover arrivare a tanto, anche se la venditrice fa finta di non capire...
 

marchesinimascheroni

Membro Attivo
Privato Cittadino
Ti spiego: lei (follemente) si è impegnata in un altro preliminare a rogitare per l'acquisto della casa che sta comprando, senza condizionare o quanto meno allinearsi a quanto previsto nel nostro preliminare.
Quindi anche se noi abbiamo serenamente previsto di rogitare entro il 30 giugno (considerato i tempi del mutuo), adesso le è venuta fretta perchè deve stare dentro nei tempi anche per l'altro rogito.
Posto che sono problemi suoi e che DEVE sanare, vorrei non perdere la casa, farle capire come funziona il mondo e evitare cause legali (la caparra che le ho dato è solo di 10'000 euro).

Peraltro, una delle due pareti è l'antibagno obbligatorio per legge.
Quindi avrei pensato, anzichè di farle mettere un muro in bagno (come è ora in planimetria), realizzare una parete che funga da antibagno (ma dove dico io, non in bagno) e presentare tutto in un'unica pratica al catasto.
Non so se mi sono spiegato
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Comune di Milano, qualcuno ha esperienza?
dipende da che tipo di non conformità si tratta da cui poi deriva il tipo di pratica edilizia da generare.
è tutto funzione della situazione da regolare

Hai chiesto ad un tecnico del settore edilizia di tua fiducia, sarebbe opportuno farlo onde vagliare opportunamente, anche, quello che si pone a rimedio
 

marchesinimascheroni

Membro Attivo
Privato Cittadino
Le due non conformità sono: una parete che divide la zona notte dal soggiorno (presente in planimetria, assente nella realtà) e una parete interna nel bagno che funge da antibagno (assente nella realtà).
Ho chiesto al mio architetto e il suo suggerimento è stato quello del mio messaggio sopra (fare una pratica unica).
Il mio dubbio è sulla tempistica, visto che la venditrice parla di mesi e il mio architetto di una decina di giorni.
L'obiettivo comune è ovviamente relativo al perito della banca (non so ad esempio se sarebbe sufficiente presentare un progetto di parete in salotto che funga da anti bagno e i documenti depositati al catasto per aggiornare lo stato reale della casa)
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
ha ragione il tuo arch ........decisamente
perchè si tratterebbe di presentare una pratica edilizia che non richiede approvazione da parte degli uffici comunali per procedere.
sono opere interne
 

elisabettam

Membro Senior
Agente Immobiliare
Le due non conformità sono: una parete che divide la zona notte dal soggiorno (presente in planimetria, assente nella realtà) e una parete interna nel bagno che funge da antibagno (assente nella realtà).
Ho chiesto al mio architetto e il suo suggerimento è stato quello del mio messaggio sopra (fare una pratica unica).
Il mio dubbio è sulla tempistica, visto che la venditrice parla di mesi e il mio architetto di una decina di giorni.
L'obiettivo comune è ovviamente relativo al perito della banca (non so ad esempio se sarebbe sufficiente presentare un progetto di parete in salotto che funga da anti bagno e i documenti depositati al catasto per aggiornare lo stato reale della casa)
perché presentare una pratica edilizia ? basta tirare su le 2 pareti
 

elisabettam

Membro Senior
Agente Immobiliare
Si, ma io non voglio che vengano tirate su le due pareti: 1) perche ho firmato un preliminare per la casa allo stato in cui è oggi; 2) le pareti rovinano il parquet.
Per cui voglio che venga sanato (aggiornato lo stato attuale) al catasto
se è necessario un antibagno, non può non esserci, quindi devi vedere se è possibile cambiare rispetto alla planimetria.
 

marchesinimascheroni

Membro Attivo
Privato Cittadino
se è necessario un antibagno, non può non esserci, quindi devi vedere se è possibile cambiare rispetto alla planimetria.
Si, la mia (o meglio del mio architetto) era presentare un unica pratica catastale in cui: 1) sani le due difformità attuali rendendo in planimetria lo stato reale di fatto (quindi senza le due pareti) e 2) nel contempo fare il progetto in cui sarà realizzata una parete in soggiorno che fungerà anche da antibagno (cosi è risolto il problema dell'obbligo di antibagno).
Fattibile?
 

akaihp

Membro Attivo
Professionista
Si, la mia (o meglio del mio architetto) era presentare un unica pratica catastale in cui: 1) sani le due difformità attuali rendendo in planimetria lo stato reale di fatto (quindi senza le due pareti) e 2) nel contempo fare il progetto in cui sarà realizzata una parete in soggiorno che fungerà anche da antibagno (cosi è risolto il problema dell'obbligo di antibagno).
Fattibile?
Se l'appartamento è libero, il proprietario - dopo preliminare registrato - potrebbe delegarti alla presentazione di pratica edilizia e esecuzione dei lavori.
A questo punto bisogna distinguere le pratiche edilizia e catastale - che sono diverse e servono a cose diverse.
Per la parte edilizia - se non ho capito male - sarà da presentare pratica CILA a parziale sanatoria con pagamento contestuale di sanzione di 1.000 €.
Successivamente si potrà presentare DOCFA di variazione catastale.
Il rogito si potrebbe perfezionare dopo la fine dei lavori.

Ovviamente fatte salve tutte le casistiche che qui non sono state esaminate perché non si è a conoscenza di tutti i fatti.
 

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