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  1. immobiliare60

    immobiliare60 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Buongiorno, ho visionato un immobile per una compravendita ma al confronto con la sua planimetria mi sono accorto che c'e' una difformità ed esattamente 2 muri in più per cui presumo che il proprietario avendo effettuato dei lavori non abbia successivamente comunicato la variazione della planimetria al catasto competente, per cui in questi casi, che immagino molto diffusi, come faccio a sanare l'immobile e quindi ridisegnare la planimetria catastale ufficiale per portare l'immobile ad essere conforme ? Quali sono le spese per questo tipo di sanatoria , a chi ci si deve rivolgere e soprattutto i tempi di realizzazione ? Vi ringrazio dei vostri consigli.
     
  2. pippo63

    pippo63 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Rivolgiti ad un geometra, architetto od ingegnere; se ragioniamo di modifiche interne dovrebbe essere una situazione facilmente sanabile; il tecnico deve prima presentare in comune la sanatoria (con pagamento di sanzione) e successivamente realizzare la nuova planimetria catastale. La tempistica è abbastanza breve, per i costi verificali con il tecnico che andrai ad incaricare.
     
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    se il problema è solo di variare il catastino è un piccolo problema: basta un tecnico che rifaccia il disegno e te la cavi con poco. Bisogna guardare in comune se è stata fatta la variazione: quella fa testo. Se variata, fai modifica in catasto, se non variata ci vuole, se possibile, una sanatoria. Ti devi far fare un certificato di conformita urbanistica da un tecnico, in tal modo sarai certo di avere un immobile conforme, sempre che le modifiche siano sanabili
     
    A brina82, Bruno Sulis e Irene1 piace questo elemento.
  4. Bagudi

    Bagudi Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ovviamente, il tutto è a spese del venditore...
     
    A brina82, Irene1, Rosa1968 e 1 altro utente piace questo messaggio.
  5. immobiliare60

    immobiliare60 Membro Attivo

    Altro Professionista
    grazie per i consigli
     
  6. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ciao immobiliare60
    concordo con le risposte che ti sono state date
    ho visto che sei di Roma come me del resto ri rispondo conoscendo discretamente bene le dinamiche e gli usi di Roma Capitale (Comune)

    Ovviamente immagino che la planimetria che hai visionato e presa come riferimento non sia una copia vecchia ma una uscita dal Catasto in data attuale.

    Detto così sempbrerebbe un piccolo problema la cui regolarizzazione spetta al proprietario venditore come ti è già stato detto, ma comunque non è detto che il problema sia così piccolo qualora le modifiche apportate siano in contrasto con il regolamento edilizio vigente

    (questi due muri cosa hanno generato?) ci sono delle dimenzioni minime da rispettare come la loro aeroilluminazione al fine di determinare se un ambiente puo essere ritenuto abitabile,

    diciamo che il senso è più o meno quello che ti ha postato Umberto Granducato solo che qui la certificazione di regolarità urbanistica non è in uso ma è complementare o similare alla dichiarazione asseverata del tecnico che presenterà una Dia in sanatoria come in questo caso.

    Detto ciò qui a Roma per regolarizzare il tutto la procedura è la seguente.

    Visto che le opere sono state eseguite senza autorizzazioni la procedura è una Dia in sanatoria

    Incaricare un tecnoco che a fronte del sopralluogo effettuato relazionerà che le opere eseguite non sono in contrasto con il regolamento edilizio vigente, la presenza o meno di vincoli, la corrispondenza alle normative riferite agli impianti in base alle opere eseguite etc.

    presentare la rappresentazione grafica descrittiva di quanto realizzato ante e post operam ..

    pagamento delle reversali e sanzioni

    e procedere al nuovo accatastamento mediante la procedura DOCFA al fine di riportare in Catasto l'esatta rappresentazione grafica.

    Le spese non sono elevatissime sempreche le difformità siano sanabili e comunque spettano alla parte venditrice.
    i tempi molto brevi e dipendono dalla rapidità del tecnico incaricato.
     
    A brina82 piace questo elemento.
  7. immobiliare60

    immobiliare60 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Grazie per la puntualità dell'argomento
     
  8. enrica agnelli

    enrica agnelli Membro Attivo

    Altro Professionista
    Ciao...si può procede in due modi : 1. Si fa una Cila ( reversale € 251 ) come se i lavori li dovessi ancora fare dopo poco chiudi i lavori fai il Docfa ( oneri catasto €50) da presentare al catasto per aggiornare la pianta ed il gioco é fatto! ; 2. Si fa una Cila in sanatoria e non una Dia ( reversale € 251+ Sanzione per manutenzione straordinaria €258) e poi il Docfa. In ambo i casi serve procurarsi il Durc di una ditta e nel secondo caso le opere debbono essere state fatte dopo il 2010 per una Cila in sanatoria ma questo è un problema superabile con asseverazione del tecnico. Ovviamente bisogna sempre che il tecnico a cui ti affiderai dia un occhiata a tutta la documentazione e faccia un salto anche al Municipio di appartenenza del' immobile per parlare con un tecnico in modo di esser sicurissimo della procedura da seguire e non farti perdere tempo e soldi!
     
    A francesca7 piace questo elemento.

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