Elsa Maggioli

Membro Junior
Salve, ho firmato un contratto per l'affitto di un appartamento cointestato a nome mio e del mio compagno. Dopo 15 giorni dalla firma, il mio ragazzo si è tirato indietro, adducendo scuse e affermando che avrebbe inviato la lettera di disdetta. Premetto che il contratto prevedeva un obbligo di preavviso di due mesi e si tratta di un contratto di affitto transitorio di 18 mesi. La lettera di disdetta è stata inviata dopo 20 giorni dall'inizio del primo mese di affitto.
La cosa che volevo chiedere è la seguente: questa persona mi ha inferto un grave danno morale, convincendomi a lasciare la casa in cui vivevo prima per andare a vivere con lui e poi decidendo senza avviso di recedere dal contratto firmato insieme e di comune accordo. Inoltre, mi ha sottoposto al pagamento dell'affitto che, se in un primo momento dovevamo pagare a metà, quando non avrà più obblighi contrattuali, ossia dopo la scadenza dei due mesi di preavviso, dovrò pagare da sola, come le spese delle utenze, del resto.
Quello che mi chiedo è se posso rivalermi in qualche modo su questa persona per il danno arrecatomi e se esiste una legge che dice che in questo caso sia obbligato a coprire tutte le spese o meno.
Resto a disposizione per fornire a chi voglia rispondermi maggiori dettagli sul caso e sulle caratteristiche del contratto.
Grazie, Elsa
 

Pennylove

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Se è l’insieme dei coinquilini a comporre la figura del CONDUTTORE, vuol dire che il recesso dal contratto, art. 5, comma 1, legge n°431/1998 può essere dato solo da tutti e due i conduttori cointestatari del contratto e il recesso dell’uno vale anche per l’altro (solo il contratto transitorio art. 5, comma 2, legge n°431/1998, per intenderci quello per studenti universitari, prevede la facoltà di recesso per il singolo conduttore): in altri termini potete (alla stessa data) recedere in solido tutti insieme (non può farlo solo un conduttore) oppure siete legati in solido fino a che non trovate un accordo consensuale per la modifica contrattuale (cessione a terzi o tra di voi).

Inoltre nessuno dei cointestatari, singolarmente può decidere relativamente alla cessione del contratto. Se non è stata registrata, a fini civilistici, una scrittura privata nella quale tutte le parti in causa (non mi riferisco solo a te e al tuo compagno, ma anche al locatore) approvano il recesso parziale di un co-conduttore, e lo liberano dagli obblighi contrattuali, tale cessione non è valida.

Se ciò non avviene, vale a dire se uno dei due se ne va (chiudo un occhio sui gravi motivi richiesti dal recesso e sul mancato preavviso dovuto nei termini pattuiti), il conduttore che rimane può rivalersi su di lui, nelle sedi opportune, per inadempienza contrattuale: in pratica si trova, suo malgrado, a subire un danno dovuto al fatto di dover farsi carico interamente del canone di locazione, il che, tra l’altro, può integrare gli estremi del grave motivo (situazione oggettiva sopravvenuta da te non conosciuta al momento della stipula del contratto) legittimante il recesso dal contratto da parte tua.

Ti auguro ovviamente di trovare una soluzione condivisa con il proprietario, ma qualora ciò non avvenisse, le possibili soluzioni possono essere le seguenti:

a) tu continui a pagare l’intero canone fino a quando non trovi un valido subentrante;

b) il proprietario rinuncia temporaneamente ad una quota del canone;

c) ve ne andate entrambi.
 

Sim

Membro Senior
Agente Immobiliare
Domanda per Pennylove: la solidarietà deve essere specificata in contratto oppure è sempre implicita? Io per sicurezza scrivo sempre che i conduttori si obbligano solidalmente.
 

Pennylove

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Solitamente nell’intestazione del contratto, in caso di pluralità di conduttori, dopo averli singolarmente elencati, si scrive “di seguito denominati conduttore”. Con tale frase si intende che l’insieme dei conduttori è responsabile in solido è unitariamente nelle obbligazioni contrattuali, compreso il pagamento del canone di locazione (sia che uno dei conduttori se ne vada, sia che altri ne subentrino tramite cessione). Nulla vieta, comunque, di essere ancora più espliciti nella redazione delle singole clausole contrattuali.
 

H&F

Membro Assiduo
Professionista
Per un affitto di 18 mesi, di cui poi ne resteranno 15 da sola, ogni spesa legale è eccessiva ed inutile allo scopo.
E' una situazione andata a finire male e non vale la pena inseguirla.
Mi metterei subito alla ricerca di una nuova soluzione più economica.
La teoria è una cosa, la pratica un'altra.
La vita non si ferma, scorre.
 

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