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  1. Segretaria

    Segretaria Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Buon pomeriggio a tutti. Avrei bisogno di una consulenza perché in ufficio ci sono un po' di pareri discordanti. La situazione è questa: contratto di locazione 6+6. I primi 6 anni sono già trascorsi ed ora siamo all'ottavo anno. Il locatore, per esigenze personali, vorrebbe inviare raccomandata di disdetta. Può farlo? Se sì, con quanto preavviso?
    (Secondo me non può perché il contratto ormai si è già rinnovato per i secondi 6 anni...avrebbe dovuto farlo prima dello scadere dei primi 6 anni. C'è invece chi sostiene che può farlo inviando raccomandata di disdetta con preavviso di 12 mesi.)
    Grazie per l'aiuto che potrete darmi...
     
  2. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    nel contratto non c'é scritto niente sulla eventuale disdetta?
     
  3. Segretaria

    Segretaria Membro Attivo

    Privato Cittadino
    C'è scritto solo "la locazione avrà durata di 6 anni a decorrere dal ... e verrà perciò a scadere il ...; rimane inteso che alla scadenza del periodo suindicato, il contratto si rinnoverà tacitamente di 6 anni, se una delle parti non avrà inviato disdetta mediante lettera raccomandata, almeno 6 mesi prima della scadenza.
    Il conduttore ha facoltà di recedere anticipatamente ai sensi dell'art. 27, 7° comma della legge 392/78."
     
  4. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Art. 27
    Durata della locazione
    modificato dall'art. 7 della legge 9/2007
    La durata delle locazioni e sublocazioni di immobili urbani non può essere inferiore a sei anni se gli immobili sono adibiti ad una delle attività appresso indicate:
    1. industriali, commerciali e artigianali;
    2. di interesse turistico comprese tra quelle di cui all’articolo 2 della legge 12 marzo 1968, n. 326.
    La disposizione di cui al comma precedente si applica anche ai contratti relativi ad immobili adibiti all’esercizio abituale e professionale di qualsiasi attività di lavoro autonomo. La durata della locazione non può essere inferiore a nove anni se l’immobile, anche se ammobiliato, è adibito ad attività alberghiere. Se è convenuta una durata inferiore o non è convenuta alcuna durata, la locazione si intende pattuita per la durata rispettivamente prevista nei commi precedenti. Il contratto di locazione può essere stipulato per un periodo più breve qualora l’attività esercitata o da esercitare nell’immobile abbia, per sua natura, carattere transitorio. Se la locazione ha carattere stagionale, il locatore è obbligato a locare l’immobile, per la medesima stagione dell’anno successivo, allo stesso conduttore che gliene abbia fatta richiesta con lettera raccomandata prima della scadenza del contratto. L’obbligo del locatore ha la durata massima di sei anni consecutivi o di nove se si tratta di utilizzazione alberghiera. é in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata
     
  5. Segretaria

    Segretaria Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Il conduttore, per gravi motivi, può inviare disdetta, ok...ma il locatore può, per esigenze personali, inviare disdetta dopo che il contratto si è già rinnovato per i "secondi" 6 anni?
     
  6. Limpida

    Limpida Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Scusa non avevo capito,:confuso: il locatore può farlo sei mesi prima della scadenza del contratto.
    Per quale scadenza avrebbe mandato la disdetta?:occhi_al_cielo:
     
  7. Segretaria

    Segretaria Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Di nulla, figurati! :)
    Non ha mandato disdetta, ma vorrebbe farlo adesso perché l'immobile serve ai figli ma ora siamo già entrati nell'ottavo anno, quindi il contratto si è già rinnovato per i secondi 6 anni.
     
    A Antonello piace questo elemento.
  8. Segretaria

    Segretaria Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Messaggio per Antonello: grazie mille per il "mi piace"! È il primo che conquisto, quindi mi fa particolarmente piacere! Riesce per caso anche a darmi un suggerimento relativamente al quesito? :) :) :) :)
     
    A Antonello e Limpida piace questo messaggio.
  9. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    no
     
    A ccc1956 piace questo elemento.
  10. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Il locatore può disdettare il contratto per la scadenza definitiva, senza peraltro essere obbligato a indicarne i motivi (richiesti, invece, alla prima scadenza), ma dovrà attendere che il rapporto arrivi al capolinea per conseguire la disponibilità dell’immobile locato.

    In sintesi: l’esercizio della facoltà di recesso da parte del locatore diviene produttivo di effetti giuridici:

    a) al termine della prima scadenza, cioè dopo sei anni, comunicando il diniego di rinnovo, in presenza di precisi motivi indicati dall’art. 29 della legge n°392/1978, almeno dodici mesi (ovvero almeno diciotto per le attività alberghiere) prima della scadenza;

    b) alle scadenze successive dei rinnovi taciti (12, 18, 24 ecc.), comunicando disdetta non motivata almeno dodici mesi (diciotto in caso di locazione alberghiera) prima della scadenza contrattuale.

    Solo il conduttore può far cessare anticipatamente il contratto in qualsiasi momento: senza gravi motivi, se tale facoltà è stata prevista nel contratto (recesso convenzionale) oppure se ricorrono gravi motivi (recesso legale).

    Una volta cessato il rapporto per raggiunta scadenza (diniego di rinnovo da parte del locatore), l’esercente dell’attività commerciale (se ne sussistono i presupposti) matura (anche se il contratto ne prevedeva una preventiva rinuncia) il diritto all’indennità di avviamento (salvo rinuncia unicamente postcontrattuale o transazione tra le parti).
     
    A Bastimento, Ponz e Segretaria piace questo elemento.
  11. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Leggo solo ora e noto che ti hanno esaurientemente risposto ferratissimi partecipanti al forum con i quali concordo.
     
  12. Segretaria

    Segretaria Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Sì, infatti. Grazie mille a tutti ed in particolare a Pennylove!!! Buona giornata e buon lavoro!
     
  13. Corradobr

    Corradobr Nuovo Iscritto

    Certificatore energetico
    Buon pomeriggio,
    io ho un locale affittato ad una farmacia con un contratto 6+6,
    i primi sei anni son scaduti nel 2010 i secondi sei scadranno nel 2016.
    Il farmacista sta per andare in pensione quindi cederà la licenza prima del 2016 ad un altro/a farmacista,
    cosa succede?
    Il mio contratto arriva al 2016 con un nuovo locatario?
    (i due farmacisti si passano l'attività/licenza e tutto rimane invariato)
    Devo rifare il contratto al nuovo locatario?
    (il vecchio farmacista chiede la cessione anticipata del contratto)


    Gentili Saluti

    Non penso che la banca sia riuscita ad iscrivere ipoteca,

    1* Punto Non penso possa avere trascritto ipoteca, fai una visura ipotecaria sull'immobileç
    2* Punto leggi bene
    Rinuncia all’eredità: come si effettua

    La rinuncia all’eredità deve essere effettuata tramite atto pubblico, quindi rivolgendosi a un notaio, oppure con atto ricevuto da cancelliere del Tribunale competente per territorio, intendendosi per tale il tribunale o la sezione distaccata di esso competente per territorio nel luogo in cui il defunto aveva il suo domicilio alla data della morte.
    All’istanza di rinuncia all’eredità, vanno allegati il codice fiscale del defunto e del rinunciante.
    I termini per la presentazione dell’istanza di rinuncia all’eredità sono:
    • se si è in possesso di beni ereditari, tre mesi dal decesso (articolo 458 cc),
    • se non si è in possesso dei beni ereditari, fino alla prescrizione del diritto (10 anni).
    E’ opportuno, comunque, effettuare la rinuncia all’eredità prima della presentazione della dichiarazione di successione o comunque prima di dividere l’eredità.
    Per quanto attiene ai costi della rinuncia, se si sceglie di non ricorrere al notaio, occorre effettuare un versamento di 168 euro con il modello F23 ai fini della registrazione all’ufficio delle Entrate e una marca da bollo da 14,62 euro. Dopo la registrazione per il ritiro della copia conforme della rinuncia all’eredità, occorre una marca da bollo da 14,62 euro, più marche per diritti di cancelleria


    Link: http://www.investireoggi.it/fisco/rinuncia-alleredit%c3%a0-prima-di-presentare-la-dichiarazione-di-successione/#ixzz2Pu2AZQxl
     

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