kok

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ciao a tutti, volevo descrivere l'esperienza che ho avuto di recente e chiedere quindi un parere a gente più esperta di me (che sono per di più all'acquisto della mia prima casa)

Ho fatto proposta di acquisto per un immobile nella mia città; già quando sono andato in agenzia mi è sembrato strano che sui documenti catastali risultasse come proprietario dell'immobile unicamente una donna, quando invece durante la visita alla casa avevo sempre visto un uomo che si definiva proprietario insieme ad altre sue sorelle (numero non ben definito) e che sosteneva di essere lui a decidere sulla effettiva compravendita; nonostante la perplessità in buonafede ho comunque fatto proposta di acquisto con assegno e firma dei documenti.

Un paio di giorni dopo sono venuto a sapere che in realtà la proprietaria dell'immobile era deceduta nel 2019 (ed infatti a quella data risalivano i rilievi catastali) e una volta chiamato il responsabile dell'agenzia, lui mi ha detto di non saperne nulla e che comunque si poteva continuare senza problemi la trattativa (che comunque poi non è andata a buon fine)

Volevo, raccontando questa mia esperienza, chiedere un parere sul comportamento del responsabile di agenzia e sulla mia possibilità di rivalermi (su chi?) per avermi, in sostanza, fatto firmare un documento nullo (credo ci fossero gli estremi per definire il tutto una truffa).

Ciao e grazie a chi risponderà
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Non hai spiegato a chi era indirizzata la tua proposta, se a quella che credevi fosse la proprietaria, come da visura catastale che ti hanno mostrato, o agli eredi.
In ogni caso il comportamento dell’agente è stato molto superficiale, se davvero non conosceva la reale situazione della proprietà dell’immobile .
Peraltro la cosa non ha più alcuna rilevanza, visto che la tua proposta non è stata accettata.
Non puoi rivalerti su nessuno, ma puoi evitare quell’agenzia per il futuro 😉
 

kok

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Non hai spiegato a chi era indirizzata la tua proposta, se a quella che credevi fosse la proprietaria, come da visura catastale che ti hanno mostrato, o agli eredi.
In ogni caso il comportamento dell’agente è stato molto superficiale, se davvero non conosceva la reale situazione della proprietà dell’immobile .
Peraltro la cosa non ha più alcuna rilevanza, visto che la tua proposta non è stata accettata.
Non puoi rivalerti su nessuno, ma puoi evitare quell’agenzia per il futuro 😉

Era indirizzata alla signora deceduta
Successivamente è stato detto che ancora non fosse stata fatta la successione, però a sto punto io non potrei sapere chi sono gli effettivi eredi

Si sicuramente non è più rilevante essendo andata male la prima trattativa; però la casa è ancora lì, ancora con la stessa agenzia, e vorrei quindi capire come muovermi nel caso dovessi avanzare una nuova proposta
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Sintetizzando...avrei pure io avuto il "diritto" di vendertela, col solo problema che... se gli eredi non accettavano la "mia/tua" proposta, i problemi li avrei avuti io. Se la accettavano...bastava preparare i documenti come si fa in questi casi

Gli eredi, di certo, possono vendere casa dei defunti, sempre ne abbiano la possibilità, pena in ogni caso il risarcire eventuali danni fatti a terzi proponenti
 

philippo

Membro Assiduo
Professionista
Ciao a tutti, volevo descrivere l'esperienza che ho avuto di recente e chiedere quindi un parere a gente più esperta di me (che sono per di più all'acquisto della mia prima casa)

Ho fatto proposta di acquisto per un immobile nella mia città; già quando sono andato in agenzia mi è sembrato strano che sui documenti catastali risultasse come proprietario dell'immobile unicamente una donna, quando invece durante la visita alla casa avevo sempre visto un uomo che si definiva proprietario insieme ad altre sue sorelle (numero non ben definito) e che sosteneva di essere lui a decidere sulla effettiva compravendita; nonostante la perplessità in buonafede ho comunque fatto proposta di acquisto con assegno e firma dei documenti.

Un paio di giorni dopo sono venuto a sapere che in realtà la proprietaria dell'immobile era deceduta nel 2019 (ed infatti a quella data risalivano i rilievi catastali) e una volta chiamato il responsabile dell'agenzia, lui mi ha detto di non saperne nulla e che comunque si poteva continuare senza problemi la trattativa (che comunque poi non è andata a buon fine)

Volevo, raccontando questa mia esperienza, chiedere un parere sul comportamento del responsabile di agenzia e sulla mia possibilità di rivalermi (su chi?) per avermi, in sostanza, fatto firmare un documento nullo (credo ci fossero gli estremi per definire il tutto una truffa).

Ciao e grazie a chi risponderà
Ti dico io cosa è successo, l'agenzia che probabilmente aveva avuto mandato dalla signora quando era ancora in vita, ha raccolto la tua proposta (sapendo o non sapendo che fosse morta, mettiamo in buona fede) gli eredi hanno risposto picche perché non erano interessati a venderla o altri motivi. Non c'è truffa semplicemente incompetenza, leggerezza o chiamala inettitudine dell'agenzia. Per cui passa oltre e non farti di questi problemi.
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Comunque dal 2019 ad oggi, non sapere che la proprietaria è deceduta, a mio parere significa che di appuntamenti non ne aveva più fatti. Da qui già inizierei a preoccuparmi sulla bontà dell'acquisto
 

marcanto

Membro Senior
Professionista
Penso che la vendita è uno scenario palesatosi dopo la morte, infatti:
"quando invece durante la visita alla casa avevo sempre visto un uomo che si definiva proprietario insieme ad altre sue sorelle "

Sembra invece che non tutti gli eredi fossero d'accordo a vendere.
L'intermediario dovrebbe chiarire chi si è presentato con l'intenzione di vendere e se abbia acquisito un mandato in tal senso, con relativa data.
 

philippo

Membro Assiduo
Professionista
Penso che la vendita è uno scenario palesatosi dopo la morte, infatti:
"quando invece durante la visita alla casa avevo sempre visto un uomo che si definiva proprietario insieme ad altre sue sorelle "

Sembra invece che non tutti gli eredi fossero d'accordo a vendere.
L'intermediario dovrebbe chiarire chi si è presentato con l'intenzione di vendere e se abbia acquisito un mandato in tal senso, con relativa data.
Quando non hanno l'esclusiva venderebbero la fontana di trevi con una proposta di acquisto scritta sulla carta igienica
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Ti dico io cosa è successo, l'agenzia che probabilmente aveva avuto mandato dalla signora quando era ancora in vita,

gli eredi hanno risposto picche perché non erano interessati a venderla

..Eccome no.

durante la visita alla casa avevo sempre visto un uomo che si definiva proprietario insieme ad altre sue sorelle (

Questi che sono intervenuti probabilmente erano fantasmi.
 

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