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  1. ugo costantino

    ugo costantino Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Buonasera,
    sono andato a vedere un immobile con l'incaricato di una agenzia immobiliare..mi è piaciuto, ho chiesto se il tetto è stato rifatto ed è a posto di tutto…mi ha assicurato , infatti nel sottotetto era tutto asciutto.il giorno dopo ho fatto un offerta , dato 10000 euro..e ho firmato la proposta d'acquisto per la villa , l'agente dell'agenzia mi ha consegnato le piantine catastali dell'immobile. due giorni dopo ill venditore ha firmato la proposta, nella proposta è stato indicato che l'impianto elettrico non è a norme, ma questo me l'aveva detto. lo sapevo.. Cosa che non mi aveva detto l'agente è che il tetto è in eternith, il compromesso non l'ho ancora firmato in quanto dei documenti non sono ancori pronti, in mano non ho ancora nessun documento, e io non ho ancora dato il compenso all'agente…..Mi rendo conto di aver fatto un grandissimo errore, mi chiedo cosa posso fare? Posso prima del preliminare negoziare il problema del tetto in eternit? se rinuncio all'acquisto devo dare la percentuale stabilita all'agenzia immobiliare e i 10000 euro di caparra dati al venditore vanno persi? se così fosse ci rimetto tutti questi soldi e sono a posto? scusate sono veramente angosciato perché non riesco a trovare una soluzione…spero che qualcuno mi possa aiutare. Vi ringrazio
     
  2. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ugo,

    Non si capisce quale sia il problema.

    L'eternit, e' un materiale, che e' stato utilizzato, per decenni sul nostro territorio.

    Considerata la sua presenza, si desume che la casa, non sia di recente fabbricazione e che quindi gli interventi necessari, non si limitano solo al tetto.

    Esame di bilancio, dei punti negativi e positivi, del bene oggetto di vendita e degli interventi necessari, andavano ponderati e calcolati prima, di avanzare l'offerta di acquisto.

    Atteso che l'eternit, non e' occultato, ma ben visibile, come un cappello, sulla "testa" della casa.

    Detto cio', rimuovere, smaltire e sostituire un tetto in eternit, non e' la fine del mondo.
     
    A Irene1, francesca7 e CheCasa! piace questo elemento.
  3. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    dipende pyer da quanto ha pagato la casa .... Non è sicuramente la fine del mondo ma ha un costo e fossi in lui farei valutare quello e da li ragionerei.
    ci sono dei termini da rispettare e vanno da regione a regione ma quell'eternit va tolto da ditta specializzata. Io farei presente questa cosa all'agenzia un conto è il prezzo era misurato per gli interventi in altro è il prezzo non considerava questo onere.
     
  4. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Se l'eternit non è in cattivo stato non sei obbligato a smaltirlo.
     
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  5. Tobia

    Tobia Membro Senior

    Agente Immobiliare
    leggo:
    Presenza di amianto in un immobile Non è necessariamente un vizio di vendita

    Il disposto di cui all’art. 1, comma 2, della legge 257/92, in tema di eliminazione dell’amianto, non stabilisce - a pena di nullità - alcun divieto alla vendita di immobili contenenti amianto. La richiamata disposizione si limita infatti a vietare l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto e di materiali contenenti amianto nonché lo smaltimento di tale materiale, nel rispetto delle normative previste dalla decreto legislativo 22/97. E, dunque, la pura e semplice presenza di amianto in un manufatto non può costituire di per sé né motivo di nullità, né vizio occulto della compravendita, a norma dell’art. 1490 c.c.. In tal senso si è espressa la richiamata pronuncia del Tribunale di Milano 27/9/2006, che ha così motivato:

    “la presenza di amianto in sé non costituisce un vizio della cosa, tenuto presente che la normativa non vieta la presenza di detto materiale in manufatti risalenti alla data di entrata in vigore della legge 257/92 ma si limita ad imporne, ove ne ricorrano i presupposti (cfr. i decreti legislativi 277/91 ed ora il decreto legislativo 257/2006), la valutazione del rischio o comunque la gestione, al punto di evitarne l’offensività o di limitarla nei limiti accettabili previsti dal legislatore”.

    In particolare, nel sistema della Legge 277/1991, non sussiste un obbligo assoluto di rimuove l’amianto, ma è previsto solo l’obbligo di renderlo innocuo, anche mediante l’adozione di soluzioni suggerite dalla tecnica e disponibili sul mercato.

    Si tenga presente che il DM 6/9/1994 - che integra le disposizioni legislative della legge 257/92 - tiene distinti i materiali di amianto integri, non suscettibili di danneggiamento, per i quali non è prevista la bonifica; i materiali integri, suscettibili di danneggiamento, per i quali è previsto il monitoraggio e, infine, i materiali seriamente danneggiati, per i quali sono previste operazioni di bonifica mediante rimozione, incapsulamento o sconfinamento dell’amianto.
    Solamente nell’ultimo dei casi richiamati, la presenza di amianto in un prodotto può essere considerato vizio della cosa venduta, posto che l’utilizzo della cosa può esporre l’acquirente, in assenza di interventi, a pericoli evidenti per la salute e quindi rende inutilizzabile il manufatto: può infatti definirsi vizio l’imperfezione materiale della cosa, che incide sulla sua utilizzabilità, rendendola inidonea all’uso a cui è destinata o sul suo valore, diminuendolo in modo apprezzabile.



    ___________________________________
    Controlla anche se esistono nella tua regione delle leggi per l'eliminazione dell'Eternit potrebbero esserti utili, ecco per esempio quella della Lombardia:
    Amianto Lombardia

    cit:

    "Censimento (da eseguirsi obbligatoriamente entro il 31 Gennaio 2013):
    si tratta semplicemente di informare gli enti territoriali in merito alla presenza di materiali contenenti amianto. L'obbligo è in capo al proprietario e non consiste in una autodenuncia, ma è un atto consapevole per permettere agli enti territoriali di poter censire e monitorare un pericoloso cancerogeno sul territorio e conseguentemente tutelare la salute pubblica. La mancata comunicazione espone ilproprietario, ai sensi della LR 14-2012, art. 5 ad una sanzione amministrativa.
    ...
    Bonifica: in riferimento al Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) di cui alla Legge Regionale n°17 del 29 Settembre 2003 e deliberato in data 22 Dicembre 2005, in Lombardia vige l'obbligo di bonifica dei materiali contenti amianto entro e non oltre 10 anni dalla pubblicazione del PRAL sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia (BURL). La pubblicazione del PRAL sul BURL è avvenuta in data 17 Gennaio 2006 e, pertanto, la bonifica dovrà essere eseguita entro il 16 Gennaio 2016. Per bonifica si intendono diverse procedure che impediscono la dispersione delle fibre di amianto nell'ambiente dopo che le stesse si siano distaccate dal manufatto e conseguentemente si siano rese disponibili all'inalazione."


    _________________________________

    quindi (io mi sbilancio.)
    in Lombardia qualsiasi tetto in amianto dovrebbe essere stato messo in sicurezza (incapsulato o smaltito) dal proprietario entro il 17 gennaio 2016.
    Da cui si potrebbe evincere che il costo per tale provvedimento sia un obbligo a carico del proprietario dell'immobile.


    ___________________________________
    qui puoi leggere il caso e la sentenza che non annulla la compravendita ma riduce il prezzo della casa (come ho sopra ipotizzato):

    http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2014/11/05/la-presenza-di-amianto-e-vizio-dell-immobile
     
    Ultima modifica di un moderatore: 19 Ottobre 2016
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  6. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Nella mia regione (emilia romagna) la pratica per lo smaltimento dell'eternit all'asl costa 335 euro. Lo smaltimento vero e proprio varia tra 6,50 ed 8 euro al mq. Per un tetto di 50 mq un mio cliente ha speso 850 euro. Il costo elevato è quello, naturalmente, per le nuove tegole che però ti permetteranno di avere un tetto "come nuovo" e per l'eventuale ponteggio (che potrai ammortizzare per fare altri lavori come le grondaie o la tinteggiatura).

    Tieni presente che in edilizia l'eternit non veniva usato solo per i tetti. Ad esempio è facile rinvenire vecchie cisterne (autoclavi), canne fumarie e condutture fognarie, colonne montanti. Alcune di questi elementi non sono per altro visibili e ne va messa in conto la presenza, acquistando una vecchia abitazione...

    In altre legislazioni (ad esempio quella francese) è obbligatorio comunque dichiarare sempre la presenza/assenza dell'eternit mediante apposita certificazione...
     
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