Francesco Giuliano

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Il coronavirus ha cambiato il modo in cui viviamo la nostra vita quotidiana e ha sconvolto innumerevoli settori di attività. Alcune case di vendita sono state cancellate, altre hanno nuove regole e alcune persone si stanno dirigendo verso la periferia per fuggire dalla città. Ora, gli agenti immobiliari stanno organizzando riunioni con i clienti online mostrando intero della casa in modo virtuale. Inoltre, i tassi ipotecari rimarranno probabilmente bassi, o addirittura diminuiranno ulteriormente a causa del coronavirus. La costruzione di nuove potrebbe rallentare ulteriormente considerando la fornitura limitata di materiali.
 
U

Utente Cancellato 65257

Ospite
Io come agenzia avendo la problematica di appartamenti bilocali lasciati liberi in tutta fretta da pseudo studenti fuori corso e non solo..... d'accordo con regione Lombardia vista l'irreperibilità dei conduttori ho deciso di spostare tutti gli effetti personali in un magazzino, se torneranno al nord potranno riprenderseli.... e donare gli immobili gratuitamente a medici e personale sanitario che stanno lottando per salvare le persone. Diciamo che davanti ad una fuga scellerata al sud si e potuta fare una buona azione.
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Ok, tutto chiarito......
ma in che senso hai deciso ?
Tu sei l'agenzia, come indichi, ma non sei il proprietario/a
In effetti l'intervento è piuttosto confuso (lo dico sempre che è meglio andare a dormire di notte). O è un tentativo di esproprio proletario o i bilocali sono suoi e ha deciso generosamente di donarli ai medici che tra pochi mesi li riaffitteranno agli studenti a prezzi maggiorati sentitamente ringraziando.:^^:
 

Mil

Membro Senior
Io torno a ripetere che il problema del real estate italiano è che si basa sul nulla più assoluto. Residenziale a prezzi assolutamente slegati dalla realtà fin dal 2008. Lieve flessione dopo i vari problemi del quinquennio 2010-2015, ma tuttora il problema dei problemi che si abbatterà come un boomerang è l'eccesso di indebitamento da parte delle famiglie (sprovvedute) che hanno alimentato una insensata speculazione che ora temo arriverà al palo in modo catastrofico. Perchè un'economia che si regge sul semi-nulla oramai da troppi anni alla prima difficoltà crolla.
Gli immobili come sostengo da tempi non sospetti valgono non in valore assoluto, ma in base a una ragionevole capacità di acquisto di chi abita in una determinata zona. In un Paese dove dei ricercatori di primari ospedali hanno un reddito mensile di 1500 euro lordi la sostanziale sproporzione redditi-immobili è evidente, come è altrettanto chiaro il folle tentativo di tenere comunque in piedi il sistema con case sempre più piccole e pronostici ottimistici di pseudoesperti. La verità è che l'immobiliare italiano è attaccato a un respiratore da ben prima della pandemia.
Ergo: non solo sta emergendo in modo inquietante l'insostenibilità abitativa di soluzioni pseudoabitative a peso d'oro specie nelle grandi città, ma non appena l'emergenza sarà passata avremo il lockdown degli affitti (i primi a subire i contraccolpi dell'insostenibilità reale dei canoni), la fine semidefinitiva degli affitti turistici (la fine dell'utopia dell'alternativa alla tragica realtà) e la perdita di appetibilità di intere zone a causa dello smart working, che per definizione si può svolgere ovunque. Unito tutto ciò alla costante fuga dei cervelli ciò che rimane in Italia saranno proposte d'acquisto forse alla metà dei prezzi attuali, ma nella più rosea delle previsioni.
Soluzioni? Un calo drastico delle quotazioni può evitare il peggio, un recupero di sensatezza costruttiva può (forse) evitare la fine delle nuove costruzioni, già da tempo prive di domanda. Fine che stavolta è davvero seriamente alle porte, con buona pace dei (rimanenti) Agenti Immobiliari italiani
 
U

Utente Cancellato 65257

Ospite
Alcuni bilocali sono di mia proprietá altri sono di diversi imprenditori ,prima di expo si é rilevato insieme uno stabile di 65 unitá immobiliari ristrutturato e arredato con mobili Ikea. dopo expo gli appartamenti vengono dati in locazione a studenti o personale che lavora in eventi come il Salone del Mobile o la MFW. io mi occupo di tutta la gestione reperimento conduttori , manutenzione e controlli, nel momento che molti immobili sono rimasti vuoti dagli studenti, una piccola riunione e la richiesta di regione Lombardia per Covid 19, ci ha fatto decidere che questa era la cosa giusta. Per quanto riguarda gli studenti se arriveranno si riprenderanno le loro cose hanno lasciato libri e cose di poco conto visto che i bilo sono super arredati vedremo verso Dicembre.
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto