frvanel

Membro Attivo
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Buongiorno a tutti.....Due fratelli ereditano dalla madre due case di cui ora sono proprietari al 50 % ciascuna....però durante i 7 anni precedenti la successione la madre ha aiutato uno dei due figli che era in difficoltà con periodiche donazioni di soldi per lo più in contanti, fino ad arrivare ad una cifra totale sui 30.000 € elargiti appunto in 7 anni di tempo.

Il fratello che ha ricevuto questi aiuti periodici li riconosce, anche se erano piccole somme periodiche in contanti, ma ora l'altro fratello dice che avrebbe un diritto ereditario su quei soldi......chiedo quindi cosa dicono le regole in questo caso, ossia se bisogna fare collazione e poi in modo che il fratello non aiutato riceva metà dei 30.000 € dall'altro fratello che è stato aiutato, oppure se questi soldi sono trascurabili perchè sono stati una sorta di assistenza familiare..
 

Albano50

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Il fratello che ha ricevuto questi aiuti periodici li riconosce, anche se erano piccole somme periodiche in contanti
Non è il mio campo ma la vedo cosi.
Sono tutte somme modeste diluite nel tempo, presumo pure girate " brevi manu" delle quali non risulteranno transazioni tracciabili che non hanno attirato l'attenzione dell'Ade, sono da considerarsi regalie/ donazioni genitore - figlio.
Se invece il fratello che le ha ricevute lo riconosce possono essere considerate nella divisione e dare all'altro la sua parte.
 

plutarco

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Tutto rientra in collazione, ad eccezione delle somme spese per studio, vestiario, mantenimento e matrimonio. Ovviamente, però, le somme devono essere dimostrabili.
 

francesca63

Moderatore
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Privato Cittadino
Il fratello che ha ricevuto questi aiuti periodici li riconosce
Li riconosce significa poco; vuol dire che è disponibile a dare metà della somma all'altro fratello, o che ammette solo di averli ricevuti ?
Qual'è il problema, in concreto ?
Al fratello non aiutato da fastidio che sia stato aiutato solo l'altro ?
E lui non ha mai ricevuto nulla ?
 

frvanel

Membro Attivo
Professionista
Li riconosce significa poco; vuol dire che è disponibile a dare metà della somma all'altro fratello, o che ammette solo di averli ricevuti ?
Qual'è il problema, in concreto ?
Al fratello non aiutato da fastidio che sia stato aiutato solo l'altro ?
E lui non ha mai ricevuto nulla ?
Il problema è che ora il fratello che non aveva ricevuto quei soldi, trovandosi in gravi difficoltà economiche, sembra impazzito e ha pretese ereditarie assurde verso l'altro fratello....allora, tanto per cominciare, ho pensato che era bene cominciare a capire innanzitutto se quei soldi donati nei 7 anni rientrano, o non rientrano, nella collazione

Tra l'altro ora ho trovato facendo ricerche che =

1)Nella collazione non rientrano le donazioni di poco valore....ma una sentenza della cassazione del 2019 dice che anche quelle di modico valore nelle suddivisioni ereditarie rientrano(in primo grado avevano sentenziato il contrario).

2)La Dispensa da collazione può anche essere Tacita, e ciò lo deve desumere il giudice dal comportamento e modalità delle donazioni....quindi non si capisce se in questo caso, ossia soldi donati dalla madre al figlio negli anni per aiutarlo, si configura una dispensa da collazione tacita oppure no.

3)Non rientrano nella collazione le spese di mantenimento, equindi non si capisce se i soldi donati da una madre al figlio in 7 anni come in questo caso per aiutarlo non rientrano nella collazione in quanto sono una specie di mantenimento, oppure vi rientrano comunque.
 

Rudyaventador

Membro Attivo
Professionista
consiglio di trovare un accordo se andate in tribunale ci state inchiodati per anni , anche questa è una strategia per chi abbia pretese poco fondate: sulla fondatezza della pretesa è solo questione probatoria , ovvero non vale la narrazione ma vale la narrazione desunta da prove ed indizi gravi precisi e concordanti . Inutile stare a disquisire su fondatezza o meno , meglio mettere da parte le questioni di giustizia e percorrere quelle di ragione , è sempre un compromesso , il dovuto puo portare a un dovuto che alla sua definizione non si sapra piu quale sara e a chi servira , di certo alla parcella dei professionisti . Meglio spesi , soldi ad un avvocato incaricato da ENTRAMBI al fine di comporre la vicenda trovando un ragionevole compromesso .
 

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