bemipefe

Membro Junior
Privato Cittadino
Salve a tutti,

Mettiamo che ci sia una proposta d'acquisto che preveda una data per un compromesso e per un rogito. La proposta viene accettata e firmata. Dopo di che il venditore rimanda in continuazione l'appuntamento del compromesso, passano i mesi e anche la data del rogito passa senza che sia stato firmato ne un compromesso ne tanto meno un rogito. So che una volta scaduti i termini si può inviare al venditore una diffida ad adempiere ma non mi sono chiari determinati dettagli:

1) Cosa si può intimare in questo caso al venditore ? Di procedere con un compromesso o di procedere direttamente con il rogito ?

2) Ci sono un numero minimo di giorni da indicare o per assurdo si può intimare di procedere entro anche pochi giorni ?

3) Va indicata una data e un luogo in cui presentarsi ?

Sempre nel caso precedente mettiamo il caso che la proposta prevedeva di liberare l'immobile entro un mese dal rogito ma l'acquirente non si fida più e vuole ad esempio modificare gli accordi imponendo la consegna delle chiavi il giorno stesso del rogito o di inserire una penale per ogni giorno trascorso oltre il termine per la consegna.

4) Nelle condizioni in cui si troverebbe la trattativa (proposta firmata ma termini scaduti) quando e come il venditore può far inserire queste modifiche ?

5) Cosa succede se il venditore rifiuta queste modifiche ?

In uno scenario ancora più catastrofico mettiamo che il venditore non ne voglia più sapere e non si presenta il giorno dell'atto nemmeno dopo aver ricevuto la diffida ad adempiere. Non vuole pagare ne i danni ne il doppio della caparra che pretenderebbe l'acquirente. A questo punto penso che la cosa si risolverebbe solo con una causa.

6) Quanto posso durare mediamente cause di questo tipo ?

7) Con quale probabilità il venditore può sperare di essere rimborsato ?
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Premesso che è assurdo attendere mesi, se l’immobile è privo di abusi o gravami si potrebbe chiedere al giudice l’esecuzione del contratto in forma specifica, per ottenere sentenza che trasferisce la proprietà.

1) rogito
2) minimo 15 giorni
3) convocazione dal notaio
4) se si vuole intimare di adempiere, lo si fa alle condizioni previste
5) non ha senso proporle, a meno di firmarle insieme e quindi non inviare diffida
6) anni
7) dipende dalla situazione economica del venditore e dalla eventuale presenza di gravami sulla casa.
 
Ultima modifica:

bemipefe

Membro Junior
Privato Cittadino
Grazie Francesca.
Sempre preziosa la tua professionalità

Beh si effettivamente non è una cosa comune però potrebbe accadere per vari motivi. Ci sono abusi e il proprietario non sa come sanarli, ci sono ipoteche e il proprietario non sa come rimuoverle, ci sono più proprietari e uno dei due ci ripensa, il proprietario vende per ricomprare ma la sua situazione economica non gli permette più di farlo etc ...

In cosa differiscono la diffida ad adempiere e l'esecuzione del contratto in forma specifica ?

Nelle varie ipotesi fatte manca questo scenario:

Si arriva al rogito, il venditore firma e il proprietario attende il tempo pattuito per liberare la casa. Passato questo lasso di tempo però l'ormai ex proprietario si pianta in casa con una scusa o l'altra. Non ha una casa dove andare, ci sono dei minori, dice di essere malato etc ...

Quali sono le vie d'uscita per il nuovo proprietario o ex prominente acquirente ?
Con quali tempi potrebbe sperare di entrare effetivamente in possesso dell'immobile ?
 
U

Utente Cancellato 83267

Ospite
Grazie Francesca.
Sempre preziosa la tua professionalità

Beh si effettivamente non è una cosa comune però potrebbe accadere per vari motivi. Ci sono abusi e il proprietario non sa come sanarli, ci sono ipoteche e il proprietario non sa come rimuoverle, ci sono più proprietari e uno dei due ci ripensa, il proprietario vende per ricomprare ma la sua situazione economica non gli permette più di farlo etc ...

In cosa differiscono la diffida ad adempiere e l'esecuzione del contratto in forma specifica ?

Nelle varie ipotesi fatte manca questo scenario:

Si arriva al rogito, il venditore firma e il proprietario attende il tempo pattuito per liberare la casa. Passato questo lasso di tempo però l'ormai ex proprietario si pianta in casa con una scusa o l'altra. Non ha una casa dove andare, ci sono dei minori, dice di essere malato etc ...

Quali sono le vie d'uscita per il nuovo proprietario o ex prominente acquirente ?
Con quali tempi potrebbe sperare di entrare effetivamente in possesso dell'immobile ?
In questo caso specifico conto prezzo dal notaio e penale di tot euro ( almeno 100) per ogni giorno in più oltre a quelli pattuiti, da scalare dai soldi lasciati al notaio.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
In cosa differiscono la diffida ad adempiere e l'esecuzione del contratto in forma specifica ?
Nel primo caso intimi di adempiere entro tot giorni, dopo i quali il venditore è formalmente inadempiente (con le conseguenze legali del caso, cioè doppio caparra o risarcimento danni).
Nel secondo caso , un giudice ti fa comprare , cioè emette sentenza che trasferisce la proprietà giudizialmente (cioè la sentenza sostituisce il rogito).
 

bemipefe

Membro Junior
Privato Cittadino
In questo caso specifico conto prezzo dal notaio e penale di tot euro ( almeno 100) per ogni giorno in più oltre a quelli pattuiti, da scalare dai soldi lasciati al notaio.

Potrebbe essere una soluzione. Tuttavia se non è stato previsto in fase di proposta d'acquisto e il venditore sparisce dai radar a quel punto devi mandare diffida ad adempiere e come diceva @francesca63 in quel caso non puoi apportare modifiche agli accordi.

francesca63 ha scritto:
Nel primo caso intimi di adempiere entro tot giorni, dopo i quali il venditore è formalmente inadempiente (con le conseguenze legali del caso, cioè doppio caparra o risarcimento danni).
Nel secondo caso , un giudice ti fa comprare , cioè emette sentenza che trasferisce la proprietà giudizialmente (cioè la sentenza sostituisce il rogito).

Ok capito. Ma essendo necessaria una sentenza di un giudice ci sarà comunque bisogno di una causa o sbaglio ? Forse l'unica differenza è che nel primo caso il venditore può risarcirti di tua spontanea volontà ma se non è così si va sempre a finire con una causa. Quindi mi chiedo in quali scenari trova attuazione l'esecuzione forzata del contratto ?
 

il_dalfo

Membro Senior
Professionista
relativamente alle modifiche degli accordi in particolare per la liberazione, è possibile chiedere al notaio il "deposito prezzo".
La pratica ha un costo (chiedi preventivo a notaio) ma permette di depositare una parte della cifra di saldo presso il notaio stesso e far si che questi la versi al venditore una volta che la condizione (liberazione casa/consegna chiavi) è avvenuta.

Mi rendo conto che non soddisfa appieno la richiesta ma non ci son altre vie.
 

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