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  1. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    leggete questo articolo
    Banca d'Italia e Tecnoborsa: il 70% degli agenti si attende una diminuzione dei prezzi delle case
    "Più del 70% degli agenti immobiliari si attende una diminuzione dei prezzi delle case. Sono alcuni dei dati principali che emergono dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, realizzato da Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia del Territorio. Al sondaggio hanno partecipato 1.523 agenti, fornendo informazioni sull’attività di compravendita e sui prezzi nel trimestre di riferimento (aprile/giugno 2012), nonché sulle prospettive del settore. Sono oggetto di indagine le sole transazioni intermediate dagli agenti immobiliari, che si stima ammontino a circa la metà del totale."

    Già dal titolo a leggere il testo non si sa quanti siano questi AI che si attendono la riduzione:
    il 70 o di più e quanto di più? :confuso:
    se gli AI sono 70.000 i partecipanti al sondaggio rappresentano il 2,2 del totale.

    territorialmente non è dato sapere come siano distribuiti ... potrebbero essere tutti a Roma, a Milano, Napoli ...

    con queste premesse si espongono i seguenti dati
    "In merito alle cause prevalenti di cessazione degli incarichi a vendere, è aumentata la quota di agenzie che segnalano l’assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi percepiti come troppo elevati (64,4%, contro il 60,7% dell’inchiesta precedente) e quella di coloro che riportano un tempo troppo lungo trascorso dal conferimento dell’incarico (24,5% contro 22,6%); la percentuale di agenti che segnalano attese di prezzi più favorevoli, pur in lieve aumento, rimane attorno al 20%. Si è invece ridotta la quota di agenzie che indicano proposte di acquisto a prezzi giudicati troppo bassi dal venditore (dal 53,1% di aprile al 48,4%, il livello più basso da ottobre 2010), e difficoltà nel reperimento del mutuo da parte dei potenziali acquirenti (dal 63,8% al 61,0%).
    Nel secondo trimestre del 2012 è ulteriormente salito il margine di sconto dei prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali, al 15,4% dal 14,3% di aprile (era risultato pari a circa il 12% nel secondo trimestre del 2011). L’incremento, che ha riguardato in misura analoga le aree urbane e quelle non urbane, è stato più marcato al Centro, dove la percentuale di sconto ha raggiunto il 16% (dal 14,1% registrato nel sondaggio precedente). Il tempo medio di completamento dell’incarico è aumentato a 8,2 mesi, uno in più rispetto a quanto registrato nello stesso trimestre del 2011 (7,7 mesi lo scorso gennaio). Nelle aree non urbane il tempo medio di vendita di un immobile supera ora di circa due mesi quello necessario in quelle urbane (9 e 7 mesi, rispettivamente).
    Si è interrotta in aprile la progressiva flessione della percentuale di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario, tornata sui livelli di fine 2011 (al 64,7%, dal 60,4% registrato nell’inchiesta di gennaio)."

    che vengono allargati a tutto il territorio nazionale e, vista l'autorevolezza di chi li ha elaborati, c'è pure chi li prende per oro colato.

    Lo stesso sondaggio eseguito in immobilio potrebbe essere più attendibile ma sarebbe meno autorevole ... a meno che ... no, dai, siamo realistici e non montiamoci la testa, non ci riusciremmo mai :occhi_al_cielo: dovremo (noi, i nostri clienti ed il resto del mercato) continuare a sorbirci queste analisi e su queste fondare prezzi giusti, incarichi coerenti e fare trattative chiare e trasparenti ... mah!
     
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  2. O.r.d.i.n.a.r.y. Man

    O.r.d.i.n.a.r.y. Man Membro Attivo

    Altro Professionista
    Giusta la precisazione , ma la vostra di sensazione qual è ? Il mercato sta cedendo sempre di più ? Dopo 6 anni non si ricordano crisi così lunghe se dovesse durare ancora un paio di anni come si sente da più fonti..
    Con i vostri dati qualè la situazione ?
     
  3. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    questo è il problema:confuso:, i dati li abbiamo ma non li usiamo ... :pollice_verso:
    se li usassimo potremmo fare la differenza REALE e POSITIVA nel mercato immobiliare italiano ;)
     
  4. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    I dati li avete UNITI. Divisi come siete invece avete le conseguenze. :D
     
  5. O.r.d.i.n.a.r.y. Man

    O.r.d.i.n.a.r.y. Man Membro Attivo

    Altro Professionista
    Già , ma dati reali ed unione di categoria, se non si riesce in momenti come questi, quando si riuscirà più ? Credo non sia nella logica italiana più che della categoria agenti immobiliari...
     
  6. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    Ho sempre partecipato al sondaggio, però non ho mai saputo a quanti lo mandassero...
     
  7. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    non facciamolo diventare un alibi, ognuno faccia la propria parte con responsabilità e ... metti mai che uno alla volta non si riesca a combinare insieme qualcosa di veramente nuovo :stretta_di_mano:
     
  8. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Alessandro, puoi riproporre in immobilio il questionario che ti hanno sottoposto per il sondaggio?

    Così vediamo quanti e come rispondono gli utenti che dichiarano di essere AI, di essere privati, di essere Altri professionisti ...

    Potrebbe uscirne qualcosa di interessante ;)
     
  9. proge2001

    proge2001 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Mi sembra un sondaggio con risposte abbastanza ovvie!
    Se siamo tutti qui a lamentarci che non si vende.
    Se tutti continiuamo a dire che il telefono non suona.
    Se tutti continiuamo a ripetere che nelle agenzie non entra anima viva.
    E soprattutti se TUTTI siamo qui su immobilio a scrivere invece che essere fuori ufficio a fare appuntamenti ( :sorrisone: )...
    Con tutti questi se, se, se.... come si può solo lontanamente pensare che il mercato possa risalire?
    L'articolo postato da Carlo sinceramente non ho avuto neanche voglia di leggerlo! Oramai è avvilente leggere ogni giorno sempre lo stesso bollettino di guerra.
    Tanto basta leggere le risposte dei tanti colleghi/amici qui su immobilio per capire come sta andando il mercato e come si evolverà.
    AL MOMENTO NON C'E' NESSUN SEGNALE NESSUNO, CHE POSSA FARE IMMAGINARE, NELL'IMMEDIATO UN RIALZO O UNA STABILIZZAZIONE DEI PREZZI.
    IL MERCATO CONTINUERA' A SCENDERE.
    Per il semplice fatto che non c'è richiesta!
    Punto.
    Ecco finito il sondaggio!
     
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  10. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    non solo il sondaggio, ma gran parte dell'informazione del mercato immobiliare è ... ovvia :confuso: e, come nel caso in esame, la si vuole spacciare per autorevole, professionale e via dicendo :innocente:
    il problema non sono i risultati che non hanno alcun valore se non sono supportati da indagini reali con metodologie condivise :ok:
    da qui credo si debba ripartire altrimenti si continua con i soliti errori e le solite ovvietà :shock:

    forse sarebbe il caso di iniziare a smettere di farsi troppe domande e iniziare a proporre una soluzione e cercare di cambiare individualmente, ognuno con la propria responsabilità
     
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  11. O.r.d.i.n.a.r.y. Man

    O.r.d.i.n.a.r.y. Man Membro Attivo

    Altro Professionista
    ma secondo te un sondaggio preciso condurrebbe ad una situazione diversa nel contenuto da quella fatta? Nel senso risulterebbe minore o più forte la crisi?
     
  12. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    :shock:
    finchè non ci sono lavori precisi non si può rispondere ...
    non si potrà sapere niente di preciso ...
    cominciamo a fare le cose per bene e poi le magagne verranno fuori ...
    altrimenti si continuerà a nascondersi nel gruppo, nella maggioranza, nell'ovvietà, nell'ordinario ... tutti comodi alibi
     
  13. O.r.d.i.n.a.r.y. Man

    O.r.d.i.n.a.r.y. Man Membro Attivo

    Altro Professionista
    si ma , tu come la pensi ?
     
  14. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    penso che sia ora di cambiare e dimostrare di fare sul serio
    basta con la disinformazione e con la fantasia ...
    maggiore responsabilità, concretezza e chiarezza ... da parte di tutti
     
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  15. skywalker

    skywalker Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Crisi nella lingua italiana ha un preciso significato, significa quindi decadimento di una condizione oggettiva con conseguente instabilità sociopolitica e decadenza delle istituzioni civili, turbamento della pacifica convivenza e della vita in comune, periodo caratterizzato da una caduta della produzione, da disoccupazione, da scarsa utilizzazione degli impianti e da riduzione degli investimenti.
    In un simile scenario l'eventuale riduzione o deprezzamento di alcuni beni è assolutamente fisiologico e la profondità della variazione è proporzionale alla durata.
    La storia però ci insegna anche altro e cioè che oltre un certo limite esistono reazioni pubbliche o collettive che sono difficilmente prevedibili così come imprevedibile può essere l'esito finale.
    Quello che però è prevedibile è che gli stati se sottoposti a gravi e perduranti periodi di crisi faranno, loro malgrado, scelte anche impopolari me necessarie a scongiurare conseguenze addirittura peggiori.
    L'hanno fatto in argentina, lo stanno facendo in grecia e potrebbe essere necessario farlo anche altrove...
    ...ecco...in un simile scenario personalmente preferisco essere possessore di immobili piuttosto che di bot o btp...indipendentemente dalle previsioni sui futuri prezzi.
    Se la crisi dovesse ridimensionarsi (cosa che ritengo improbabile nel breve/medio termine) l'andamento dell'immobiliare riprenderebbe ad avere una sua ciclicità e l'aumento dell'occupazione e delle condizioni di salute dell'economia e del settore creditizio spingerebbero i prezzi verso un probabile rialzo.
    Se dovesse perdurare o addirittura peggiorare (cosa che ritengo assolutamente più probabile), chiamatemi materialista ma preferisco avere tra le mani qualcosa di tangibile e dalla proprietà certa.
    La terra dà da mangiare, la carta dà da pensare...
     
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  16. goldsilver

    goldsilver Membro Junior

    Privato Cittadino
    pero' se la crisi dovesse perdurare almeno fino alla fine del 2013 con un pil a - 0,43 rispetto al PIL 2012 a -2 questo vorrebbe dire che siamo sempre in recessione..............magari con una speranza di iniziare una leggerissima ricrescita economica nel 2014.
    questi sono i dati.
    da oggi alla fine del 2013, meta' 2014 i prezzi probabilmente scenderanno perche'
    la gente fa fatica a comprare................
    una volta iniziata la ripresa medio/forte, quindi immagino se tutto va bene almeno dopo altri
    5 o 6 anni dovrebbero iniziare a risalire come hanno sempre fatto.
    e si ricomincerebbe...................
     
  17. goldsilver

    goldsilver Membro Junior

    Privato Cittadino
    [​IMG]
    I prezzi delle case in Italia calano, con punte che raggiungono il - 25%. Nel primo trimestre del 2012, infatti, il mercato immobiliare pianta una brusca frenata, con i prezzi delle abitazioni che registrano flessioni a due cifre.
    Come rileva il bollettino di BussolaMutui, dopo gli ultimi due trimestri 2011 in crescita, il mercato delle compravendite residenziali subisce un crollo del -19,6% nel primo trimestre dell'anno 2012 e anche il valore degli immobili è bruscamente sceso del 9,3%, rispetto a 12 mesi prima. :shock: :p

    La forte dinamica recessiva fa seguito al crollo delle domande di mutuo verificatosi nell'ultimo trimestre 2011 (- 41%) e conferma quanto rilevato dal sondaggio di Banca d'Italia, Tecnoborsa e Agenzia del Territorio che evidenzia un aumento dei tempi di vendita degli immobili residenziali a 6-8 mesi.

    Se da una parte la notizia era attesa, trovando ampia spiegazione nelle difficoltà economiche dovute alla crisi, stupisce tuttavia l'entità dell'arretramento, definito dagli esperti di settore "senza precedenti". Un quadro inedito anche alla luce del fatto che l'Italia è un Paese caratterizzato da cittadini storicamente molto affezionati al mattone (in Europa l'Italia detiene il record delle case di proprietà per abitante, pari all'80% della popolazione adulta).

    La svalutazione della casa colpisce in modo diverso da città a città. Mentre a Milano il ribasso dei prezzi si aggira attorno al 12%, in linea con quello che si verifica a Genova, il mercato immobiliare frana ancora più vistosamente a Varese (-25%), Venezia (-19%) e Brescia (-14%). :p Tiene Roma e alcune metropoli fanno segnare indici in controtendenza: a Palermo i prezzi sono aumentati del 7%, a Verona, Padova e Torino del 3%.:occhi_al_cielo:

    Le conseguenze di un crollo preoccupano i più. L'Italia è il Paese dei piccoli proprietari e ci ritroveremmo tutti più poveri, con un ulteriore effetto depressivo sui consumi. Il sistema creditizio, già sofferente, deve fare i conti con il calo di entrate provenienti dagli interessi sui mutui e contemporaneamente con la perdita di valore degli immobili a garanzia. La contrazione investirebbe anche il settore dell'edilizia, uno dei comparti fondamentali per fornire ossigeno al PIL... Sono solo alcuni degli effetti poco rassicuranti che potrebbero verificarsi con una cronicizzazione della crisi immobiliare. Ma il calo dei prezzi potrebbe anche avere l'effetto positivo di ridare impulso a un mercato, di fatto, stagnante da tempo.
    rend valore immobile per città :p
    anno 2011 I trim. 2012
    Roma 1% 0%
    Milano -1% -12%
    Torino 3% 3%
    Napoli -4% -8%
    Brescia 6% -14%
    Bologna 0% -4%
    Bergamo 9% -6%
    Firenze 0% -4%
    Bari 2% -1%
    Varese 0% -25%
    Genova -3% -12%
    Padova -12% -3%
    Verona -2% -3%
    Venezia -3% -19% :p
    Vicenza 1% -11%
    Palermo -8% 7%
    (Fonte CRIF Valutazione Immobili)
    tasse sugli acquisti

    http://economia.virgilio.it/soldi/I...ano-compravendite-I-valori-citta-a-citta.html
     
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  18. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Bussola Mutui rileva i prezzi del mercato immobiliare??? :shock:

    confrontiamo con questo
    http://www.crifvalutazioneimmobili.it/osservatorio/Pages/SintesiRE_4.aspx
     
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  19. goldsilver

    goldsilver Membro Junior

    Privato Cittadino
    peggio ancora allora
    Analogamente si registra una forte diminuzione del numero di contratti di mutui ipotecari erogati a persone fisiche, pari a -58,5% nel primo trimestre 2012.
    quindi senza mutuo la gente non compra casa.
    forse e' la volta buona che questo porti a far scendere sensibilmente i prezzi.
     
  20. Carlo Garbuio

    Carlo Garbuio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    forse è la volta buona che ci si decida di eseguire analisi reali del mercato immobiliare con metodologie condivise ... altrimenti ognuno arriva ad un risultato diverso
     
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