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  1. Angelo franzoni

    Angelo franzoni Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Buonguiorno ,
    sono l'ex titolare di una società che esrcitava ristorazione che dopo 12 anni non gli rinnovano il contratto di locazione .
    Alla consegna delle chiavi 1/09/2015 mi hanno pagato le 18 mensilità , il 23/12/2015 chiudo la società , il titolare del immobile riapre il ristorante il 15/11/2015 di diritto mi spetterebbero le altre 18 mensilità ma mi dicono che avendo chiuso la società non sono costretti a risarcirmi l'indennita di avviamento e mi vorrebbero dare solo 4 mesi , come posso fare ?
    grazie mille
     
  2. Key

    Key Membro Attivo

    Altro Professionista
    Tu hai chiuso a Dicembre,loro hanno riaperto la stessa attività a Novembre(lo devi dimostrare)Tu ti becchi la penale come la legge prevede.
    Ti conviene venire a compromessi e beccare i soldini,firmandogli il nulla a pretendere.
    Andare in causa è lungo......
     
  3. ab.qualcosa

    ab.qualcosa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Bè dipende... quant'era il canone?
     
  4. frvanel

    frvanel Membro Attivo

    Altro Professionista
    la legge dice che se ENTRO 1 ANNO viene riaperta nuova attività della stessa tabella merceologica, sono dovute altre 18 mensilità di affitto
    non vedo per quale motivo l'indennità vada ridotta, dato che la legge non specifica ma è chiara nel concetto
     
  5. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    La giurisprudenza ritiene che il diritto alla indennità di avviamento (anche quella ulteriore di cui al secondo comma dell'art. 34) sorga tutte le volte in cui la cessazione del rapporto non sia stata imputabile alla volontà o all'inadempimento del conduttore.
    Senza mai preoccuparsi di valutare altresì se il conduttore abbia subito un danno oppure no.
    Segnalo una sentenza di merito (Tribunale di Udine n. 88 del 2014), trovata proprio qualche settimana fa nel corso di una ricerca sulla materia, ove viene esaminata una fattispecie sostanzialmente identica a quella di @Angelo franzoni : richiesta di pagamento della indennità c.d. "ulteriore" e rifiuto da parte del locatore, basato (tra le varie) sulla intervenuta cessazione della attività esercitata dal conduttore.
    Ebbene, i giudici hanno condannato il locatore alla corresponsione delle ulteriori 18 mensilità.
    Di sotto il link, così che possiate leggere il testo integrale
    LE AFFINITA’ LOCATIVE – Ordine Avvocati Udine
    Insomma, @Angelo franzoni ha diritto ad ottenere le ulteriori 18 mensilità.
    Concordo comunque con quanti suggeriscono di valutare l'ipotesi transattiva: 4 mensilità sono pochine.... ma non è che si debba per forza ottenerne 18 ed andare in causa.
    Un buon accordo è sempre la soluzione migliore.
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  6. ab.qualcosa

    ab.qualcosa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    La circostanza opposta al postatore originale che la società non fosse più esistente, come poteva essere smontata a livello di argomentazioni spicciole?
     
  7. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Se il conduttore non esercita più, l'ulteriore indennità non dovrebbe percepirla perché l'apertura della medesima attività nel medesimo locale non ha potuto sottrargli clientela: questo è quel che ognuno eccepirebbe.
    La giurisprudenza però dice:
    1) a me non interessa verificare se c'è stato (oppure no) un danno effettivo; ci sono i presupposti (attività con rapporti con il pubblico e cessazione dovuta a volontà del locatore nonché apertura di attività affine entro il primo anno dal rilascio) quindi l'indennità è dovuta;
    2) l'ulteriore indennità non ha la finalità di ristorare da un danno, ma vuole tener conto dell' "ingiusto arricchimento" di cui beneficia colui che una attività dove ne veniva svolta una identica in precedenza.
    Si tratta di argomentazioni certamente opinabili, ma questo sembra essere lo stato dell'arte.
     
    A Rosa1968, ab.qualcosa e Umberto Granducato piace questo elemento.
  8. ab.qualcosa

    ab.qualcosa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ma se il conduttore in quanto società di capitali, ad esempio, non esistesse più, quale sarebbe la successione che porta alla persona fisica ex-socio?
     
  9. Avv Luigi Polidoro

    Avv Luigi Polidoro Membro dello Staff Membro dello Staff

    Altro Professionista
    E' necessario valutare se vi sono i presupposti affinché il socio prosegua il rapporto giuridico attivo.
     
    A Rosa1968 e ab.qualcosa piace questo messaggio.

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