ViolaFrittella

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Privato Cittadino
Molte prese di solito significa impianto più recente ( per tutti i nuovi elettrodomestici e apparati da ricaricare).
Ma è solo uno spunto; se non ti sanno dire nulla di preciso i venditori, solo un elettricista può darti un parere concreto e affidabile.
Capo è sempre, consiglio una seconda visita più accurata.
Ok, grazie. Ma se non conosco alcun elettricista, come muovermi? Chiamo una impresa
in un paese come il nostro con una potenza tipica fornita di soli 3kw (un pò anacronisitica) ci sono milioni di case con impianti elettrici ante 2008 che funzionano tranquillamente

Rifare l'impianto elettrico ti costerà svariate migliaia di euro
per cui, dipende da te, cerchi una casa con tutti gli impianti a norma dove entrare subito senza dover fare nessun lavoro?
Non necessariamente. Cerco una casa che con ristrutturazione inclusa non sfori un determinato budget, ma se in questo appartamento dovessi fare dei lavori di ristrutturazione, sforerebbe e a questo punto non farebbe per me. Mi è stato presentato come "ottimo stato", per me ottimo stato non significa che dal 1956 a oggi nessuno ha mai messo le mani sugli impianti. Chiederò maggiori dettagli all'AI e valuterò. Grazie per lo spunto
 

francesca63

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Privato Cittadino
Mi è stato presentato come "ottimo stato", per me ottimo stato non significa che dal 1956 a oggi nessuno ha mai messo le mani sugli impianti.
Purtroppo “ottimo stato” non vuol dire molto, in effetti.
E’ una dicitura piuttosto equivoca, da approfondire.
Ma se non conosco alcun elettricista, come muovermi? Chiamo una impresa
Può essere un’idea: ma forse basta un tecnico solo.
Cosa dici @cafelab ? A chi è meglio rivolgersi, non conoscendo nessuno sul posto ?
 

cafelab

Moderatore
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Professionista
Un paio di cento euro a un tecnico per fargli fare un sopralluogo e un mini studio di fattibilità e avrai un'idea dei lavori da fare e relativi costi senza perdere e far perdere tempo ad una impresa che non potrebbe fare altro che andare a spanne
 
Ultima modifica:

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Perché , tu non ti informi sull’entità del residuo mutuo, prima di proporre un immobile , per accertarti che sia inferiore al prezzo di vendita ( o che il venditore abbia quanto serve in più per estinguerlo) ?

Il postuante non è agente immobiliare.
Bensì potenziale acquirente.
Ancora lontano dal far la proposta.

In quattro parole:
Un semplice pincopallino qualsiasi.

Se fosse fondato quanto sostieni, per l'effetto converso, allora un venditore prima di far transitare in casa sua un potenziale acquirente, dovrebbe interrogarlo su quanti soldi ha in saccoccia o sui suoi conti correnti.

Non si lavora così.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Il postuante non è agente immobiliare.
Bensì potenziale acquirente.
Ancora lontano dal far la proposta.
Quando si dovesse sedere a fare la proposta, secondo me è consigliabile che abbia dall’agente quell’informazione, prima di firmare e impegnarsi .
Tu lavora come preferisci: io facendo così, cioè informando le parti su tutti gli aspetti degni di nota, mi sono sempre tenuta (e ho tenuto i miei clienti) lontano dai problemi.
Se fosse fondato quanto sostieni, per l'effetto converso, allora un venditore prima di far transitare in casa sua un potenziale acquirente, dovrebbe interrogarlo su quanti soldi ha in saccoccia o sui suoi conti correnti.
sbagliato: la tutela per il venditore è la caparra che incassa subito (e che dovrebbe essere di una certa entità, non qualche mille euro).
Se l’acquirente poi non è in grado di comprare, chi vende trattiene quella, e non corre altri rischi.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Quando si dovesse sedere a fare la proposta, secondo me è consigliabile che abbia dall’agente quell’informazione, prima di firmare e impegnarsi .


..da quel che sapevo io la proposta dovrebbe avere effetti unilaterali.

L'impegno irrevocabile, per una determinata durata di tempo, resta riferito alle condizioni dettate dallo stesso proponente.
Condizioni che possono essere conprese tra le più svariate.
sbagliato: la tutela per il venditore è la caparra
😳😳😲
Ma non è che qualcun'altro, chesso' tipo tuo figlio/a, ha in mano il tuo dispositivo e sta rispondendo qua al posto tuo...??

Il venditore semmai, prima di firmare dovrebbe accertarsi del corretto allineamento di ogni cosa, prima di impegnarsi incassando una caparra, assumendosi con l'incasso di quella frazione del prezzo, l'obbligo di concedere in vendita l'intero bene.
Ciò indipendentemente dall'entità della caparra.

Dico bene o dico giusto Fra'..?
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
non corre altri rischi.

Fatto cento mila una compravendita, il venditore concede all'acquirente, Il suo immobile.
L'acquirente intende comprarlo conforme e regolare.

Il venditore, vista l'entità della caparra (un bel ventimila) e considerato questo tuo ultimo suggerimento, ovvero la sua tutela direttamente proporzionale all'entità della caparra, si precipita firmando per incassare.

Dopodiche si accorge, che per rendere conforme il bene, così come l'acquirente intendeva comprarlo, occorre ottemperare con una sanatoria del costo di diecimila euro.

Se procede svende.
Se non procede risulta inadempiente dovendo restituire i venti mila più altri venti.

Ma scusa Francesca...?
Ma la caparra...?
che dovrebbe essere di una certa entità, non qualche mille euro).

..Non tutelava il venditore...??? :riflessione:
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
da quel che sapevo io la proposta dovrebbe avere effetti unilaterali
Che vuol dire “effetti unilaterali “ ?
Per la precisione, la proposta è un atto unilaterale; ma per il proponente è impegnativa, poiché, se accettata (e l’accettazione comunicata) , diventa un contratto, e allora si, che produce degli effetti 😉
Quindi, prima di firmare, è corretto aver le informazioni necessarie.
Ripeto, se per te conoscere il residuo mutuo non è importante, è un tuo problema: io non corro rischi inutili, e non li faccio correre ai clienti.
L'impegno irrevocabile, per una determinata durata di tempo, resta riferito alle condizioni dettate dallo stesso proponente.
Condizioni che possono essere conprese tra le più svariate.
Stai divagando, perdendo il filo: cosa c’entra ?
Il venditore semmai, prima di firmare dovrebbe accertarsi del corretto allineamento di ogni cosa, prima di impegnarsi incassando una caparra, assumendosi con l'incasso di quella frazione del prezzo, l'obbligo di concedere in vendita l'intero bene.
Prima di firmare ?
Per me deve avere tutto infegola prima ancora di mettere in vendita.
Fatto cento mila una compravendita, il venditore concede all'acquirente, Il suo immobile.
L'acquirente intende comprarlo conforme e regolare.

Il venditore, vista l'entità della caparra (un bel ventimila) e considerato questo tuo ultimo suggerimento, ovvero la sua tutela direttamente proporzionale all'entità della caparra, si precipita firmando per incassare.

Dopodiche si accorge, che per rendere conforme il bene, così come l'acquirente intendeva comprarlo, occorre ottemperare con una sanatoria del costo di diecimila euro.

Se procede svende.
Se non procede risulta inadempiente dovendo restituire i venti mila più altri venti.

Ma scusa Francesca...?
Ma la caparra...?
Per me, un venditore così è un pirla ( se si può dire).
Come ho già detto, prima controlli di avere tutto in regola, poi metti in vendita.
Incassi la caparra, e, se l’acquirente è inadempiente, ti tieni la caparra.
Non è una tutela ?

‘Notte
 

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