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  1. giovannipan

    giovannipan Membro Junior

    Privato Cittadino
    Salve, a seguito obbligo di installazione in oggetto entro il 31 12 2016 molti amministratori richiedono intervento di tecnico abilitato per redazione nuova tabella millesimale per spese riscaldamento con misurazioni per appartamento. I nostro amministratore afferma che esiste un obbligo immediato come da norma 10200 del 2013 , ma da una attenta lettura della norma non rilevo tale obbligo anche se è consigliabile. Qualcuno è in grado di darmi qualche delucidazione. Grazie in anticipo
     
  2. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Non si possono usare le vecchie tabelle millesimali a meno gli impianti non siano già conformi alla norma UNI 10200 attuale, cioè praticamente mai. Per ripartire i costi del riscaldamento centralizzato, in passato sono stati utilizzati millesimi basati su superfici o volumi riscaldati, potenza dei corpi scaldanti ed altro. Ciò era possibile in quanto il criterio indicato dal codice civile (uso potenziale dell'impianto) era drogabile. Ora il Dlgs 102/14 è una legge non derogabile, quindi non è possibile fare diversamente. Occorre quindi utilizzare i millesimi definiti nella norma UNI 10200, pena sanzione da 500 a 2500 Euro. NOTA: quando una legge è "non derogabile", non ci si può mettere d'accordo diversamente. Ad esempio, non è possibile stabilire per regolamento condominiale che la temperatura massima in casa è 25°C, in deroga DPR 74/13 (ex DPR 412/93). Per gli stessi motivi non si può più utilizzare un criterio di ripartizione deciso in autonomia , quindi occorre necessariamente utilizzare i millesimi specificati dalla norma UNI 10200 in quanto richiamata dal Dlgs 102/14.
     
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  3. andrea b

    andrea b Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Scusa, quindi entro 2016 andranno installati termovalvole e contabilizzatori obbligatoriamente? E riviste le tabelle millesimali?
     
  4. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Si assolutamente.
     
  5. andrea b

    andrea b Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Grazie
     
  6. giovannipan

    giovannipan Membro Junior

    Privato Cittadino
    Gent.ma bit100, ringrazio per la competente ed esauriente risposta.
     
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  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Mi permetto un commento.
    L'obbligo di adozione della termoregolazione e contabilizzazione individuale è sancito da una legge nazionale, che purtroppo non prende il toro dalla parte delle corna....
    Quanto al ricalcolo dei millesimi, anche questo è effettivamente richiamato dalla legge facendo riferimento alla UNI 10200: ma su questo mi pare che gli addetti ai lavori (amministratori e tecnici) un pò ci marcino, forse anche involontariamente.

    Se non dico corbellerie, la Uni in oggetto in buona sostanza stabilisce che occorre dividere i costi per consumi volontari, e quelli cosiddetti involontari.

    I primi sono in buona sostanza quelli misurati dai vari congegni utilizzati per la contabilizzazione: in genere cioè i ripartitori da installare su ogni calorifero.

    I secondi dovrebbero comprendere invece le spese fisse (conduttore d'impianto, le bollette elettriche, più le dispersioni dell'impianto e la quota di perdita dovuta al rendimento di caldaia).

    In pratica quindi non mi pare debbano essere fatte misurazioni nell'appartamento: un conto è rilevare le caratteristiche dei radiatori, per poter parametrizzare ciascun ripartitore. Un conto fare una analisi energetica di ogni appartamento, che invece non ha a che vedere con la ripartizione finale.

    Difatti uno dei problemi della applicazione "cieca" della legge, è che porterebbe a non considerare i fattori intrinseci che portano a rendere più svantaggiate alcune posizioni della u.i. (lati esposti a nord, ultimi piani, ecc).

    La contabilizzazione anzi tenderebbe asetticamente a mettere in evidenza queste situazioni, obbligando i tapini a provvedere.

    Ben venga quindi un atteggiamento "condominiale" comune, se questo è propenso invece a tener conto di questi aspetti anche in fase di calcolo delle quote da ripartire secondo millesimi invece che per consumo.

    In definitiva il tutto resta praticamente confinato ad una modellazione teorica: dove il risultato finale fa oscillare la quota fissa su un range non superiore al 10-15%: dire quindi che questa debba essere del 28% perchè stabilita dal termotecnico, piuttosto che del 25 o 35% ipotizzato dall'assemblea, non cambia sicuramente la vita a nessuno.

    Su questo punto la legge mi pare abbia peccato di "dirigismo"
     
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  8. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Che la legge abbia peccato di dirigismo è giusto (siamo in Italia)...
     
  9. happysmileone

    happysmileone Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    .... sempre piu' tentato ad installare nei termini i contabilizzatori, per non incorrere nelle sanzioni, e lasciare tutto il resto come sta e non farsi coinvolgere da questa farsa !
     

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