Mi sono convinto che è una buona strada da percorrere, con un po' di prudenza (vorrei appunto approfondire il discorso legato al numero di persone in casa; è un trilocale).
In pratica l'unica cosa che puoi fare è essere chiaro con loro, inserire una clausola che tanto non potrai far rispettare, e sperare che siano di parola.
PS alternative ce ne sarebbero molte, perchè come sapete attualmente c'è una richiesta pazzesca di immobili da affittare.
Io sarei andato di alternativa.
Capisco voler fare una buona azione ma la verità somiglia tanto al detto anglosassone, "Nessuna buona azione rimane a lungo impunita".
PS potrei inserire nel contratto che "ai fini della salvaguardia dell'immobile, ristrutturato, e del rispetto delle regole di buon vicinato, è necessario che l'immobile non sia occupato da più di una famiglia..." o robe del genere???
Puoi inserire quello che vuoi, che poi valga qualcosa è un altro conto.
 
Ecco, questa non ho capito se è ancora necessaria... sei sicura?

- Comunicazione alla autorità di PS locale entro 48 ore: obbligatoria per Extra UE. Non è la vecchia cessione fabbricati. Domani (oggi …) ti posto da PC il modulo.

Ogni promessa è debito: (con un giorno di ritardo)
questo allegato credo di averlo scaricato da un sito della questura
 

Allegati

Comunicazione alla autorità di PS locale entro 48 ore:
Io la comunicazione la mando via PEC alla Questura, pure ai vigili ma solo se quelli del Comune in questione non mi stanno antipatici.

Quanto ai documenti, nel modulo trovato da Bastimento si chiedono quelli del dichiarante e del cessionario, e pure il contratto di locazione.

Il contratto di locazione mi pare di non averlo mai inviato. E infatti l'articolo di legge citato non lo richiede.

I documenti, invece, oltre ai miei e a quelli dell'altro contraente, mando anche quelli dei suoi familiari e/o conviventi. Non so, magari è un eccesso di cautela.
 
Io la comunicazione la mando via PEC alla Questura, pure ai vigili ma solo se quelli del Comune in questione non mi stanno antipatici.
Tecniccamente si manda alla Autorità di PS locale: il che significa la Questura o il Commissariato se presenti in loco, al Sindaco se mancao i precedenti.

Nel secondo caso io mando copia di cortesia anche ai vigili, immaginando che il Sindaco deleghi appunto questi ad amministrare queste comunicazioni

(nella pratica nella mia esperienza, tendono tutti ad ignorarle e fare orecchi da mercante: nella esperienza che citavo del mio caso particolare, nessuno ne voleva sapere (vigili, carabinieri, questura....: dopo due giorni mi telefonano i carabinieri, su incarico della questura....: hanno preso atto della mia segnalazione, ma nessuno è intervenuto a sloggiare gli sconosciuti)
Il contratto di locazione mi pare di non averlo mai inviato. E infatti l'articolo di legge citato non lo richiede.
In realtà è richiesta la ricevuta della registrazione del contratto: unica prova valida dell'esistenza del contratto.
 
... ma quali sconosciuti avrebbero dovuto sloggiare? Non gli hai dato ospitalità tu?
In un post precedente spiegavo di aver fatto il contratto con un “padre di famiglia” che aveva intenzione di far venire moglie e figlio/i


In realtà in attesa del ricongiungimento familiare, LUI ha ospitato (ripartito il canone=sublocato in nero) 5-6 colleghi di lavoro del ristorante, tutti compaesani egiziani, a me sconosciuti.

È addirittura finito che il vero conduttore si è trasferito e preso una pizzeria in altra regione, e per almeno altri 6 mesi sono rimasti i suoi ex colleghi e cugini
 
OK scusa. Certo l'obbligo di comunicazione in casi come questo spetta al conduttore.
Visto che la legge prevede sanzioni in caso di mancata comunicazione, avresti potuto segnalare la mancata comunicazione ai vigili, che avrebbero elevato sanzione al pizzaiolo. Rintracciandolo tramite il suo codice fiscale collegato alla sua attività... perché se si tratta di prendere soldi, i Comuni si danno da fare.
Questo se i vigili facessero le cose correttamente. Ma non è sempre così. Magari multavano te, per avere TU ospitato gi sconosciuti. E la cifra non valeva nemmeno il costo del ricorso, così blindando l'introito seppur indebito.

Quando il mio inquilino indiano ha fatto il ricongiungimento familiare, il Comune di Chiuduno (Bergamo) mi ha mandato da compilare il modulo di ospitalità (mi pare di ricordare, o forse era un semplice nulla-osta).

Io gli ho telefonato e risposto che non ero io a ospitare i familiari, ma il mio conduttore, e che non essendo in mio potere impedire l'ospitalità, non era in capo a me nessuna concessione o dichiarazione. Quindi non gli avrei mandato nessun modulo, che lo facesse il conduttore se proprio lo volevano.

Dopo due settimane il conduttore mi chiama e mi dice che la sua pratica è ferma perché io non ho fatto avere il modulo ai vigili.
Evidentemente, i vigili gli hanno fatto capire che il nulla osta era in capo a me. In pratica gli hanno detto una cosa non vera, e hanno fermato indebitamente la pratica di ricongiungimento familiare in base alla mancanza di tale documento. A me questo è sembrato un abuso.

Alla fine, per evitare discussioni, gli ho fatto avere il documento via PEC, ma gli ho anche scritto le mie ragioni, come già esposte telefonicamente.


Quando scrivo che in certi Comuni i vigili mi stanno antipatici...
 

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