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Segretaria

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Privato Cittadino
Buongiorno a tutti. L'azienda per cui lavoro ha stipulato un contratto di locazione transitoria per un mio collega che lavora fuori sede. Il contratto ha scadenza il 31/01/2021.
Avrei alcune domande:
1) Se non ho capito male, questa tipologia di contratto non si rinnova automaticamente.
Quindi, nel caso in cui il collega avesse necessità di prolungare la sua permanenza, 1 mese prima della scadenza (entro il 31/12/2020) sarebbe necessario inviare al locatore una raccomandata in cui si comunica l'esigenza di continuare ad occupare l'appartamento. E' corretto?
2) Ho sentito dire che inviando la raccomandata al locatore, il contratto di locazione si prolungherebbe per lo stesso numero di mesi per il quale era stato stipulato. Quindi, se il contratto aveva decorrenza dal 31/08/2020 al 31/01/2021, inviando la raccomandata, si prolungherà fino al 30/06/2021. E' giusto?
3) Qualora entro il 31/12/2020 non si fosse ancora in grado di prevedere se ci sarà la necessità che il collega resti ancora dopo il 31/01/2021, come è possibile gestire la cosa?
4) Se quanto scritto al punto 2) fosse vero, non è detto che il collega, pur avendo magari la necessità di restare dopo il 31/01/2021 abbia anche la necessità di rimanere fino al 30/06/2021...come si può fare per non rischiare di pagare canoni di affitto a vuoto?
Chiedo scusa per l'interrogatorio e ringrazio in anticipo chi mi potrà dare una mano.
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Punto 1 )
Il contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria non è soggetto all’obbligo di disdetta: al termine del periodo stabilito, questo cessa in automatico. Se il conduttore intende prolungare il contratto, dovrà comunicare al locatore il perdurare dell’esigenza transitoria (con apposita documentazione) e chiedere dunque il rinnovo.
Punto 2 ) Corretto, se il contratto viene rinnovato ha la stessa durata.
L'azienda per cui lavoro ha stipulato un contratto di locazione transitoria per un mio collega che lavora fuori sede.
Per il punto 3 e 4 è un problema dell'azienda decidere se rinnovarlo o meno e presumo sarà sua cura darne comunicazione al tuo amico.
 

Segretaria

Membro Attivo
Privato Cittadino
Punto 1 )
Il contratto di locazione ad uso abitativo di natura transitoria non è soggetto all’obbligo di disdetta: al termine del periodo stabilito, questo cessa in automatico. Se il conduttore intende prolungare il contratto, dovrà comunicare al locatore il perdurare dell’esigenza transitoria (con apposita documentazione) e chiedere dunque il rinnovo.
Punto 2 ) Corretto, se il contratto viene rinnovato ha la stessa durata.

Per il punto 3 e 4 è un problema dell'azienda decidere se rinnovarlo o meno e presumo sarà sua cura darne comunicazione al tuo amico.
Grazie per la risposta.
So che è un problema dell'azienda (e non del mio collega). Io faccio parte dell'azienda e probabilmente dovrò cercare di capire come fare a gestire la situazione ed è proprio per questo che chiedo a chi ha sicuramente più esperienza di me nel campo.
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Mi sembra di averti risposto.
Stà a voi decidere quale strada scegliere.
Potete contattare il locatore e sondare se è disponibile ad un nuovo contratto sempre transitorio di durata di x mesi, come certamente sai il contratto di locazione ad uso transitorio ha una durata da un minimo di un mese ad un massimo di 18 mesi; o ripiegare per il vostro dipendente su un'altra soluzione abitativa, quale per esempio camera in albergo.
 

Segretaria

Membro Attivo
Privato Cittadino
Mi sembra di averti risposto.
Stà a voi decidere quale strada scegliere.
Potete contattare il locatore e sondare se è disponibile ad un nuovo contratto sempre transitorio di durata di x mesi, come certamente sai il contratto di locazione ad uso transitorio ha una durata da un minimo di un mese ad un massimo di 18 mesi; o ripiegare per il vostro dipendente su un'altra soluzione abitativa, quale per esempio camera in albergo.
Probabilmente, come scrivevo nel mio primo messaggio, non avremo la possibilità di sapere con sufficiente anticipo se avremo la necessità di far restare fuori sede il dipendente (e soprattutto se avremo la necessità di farlo rimanere fuori sede per altri 5 mesi). Sarebbe eventualmente percorribile questa strada: lasciar scadere il contratto in essere e stipularne uno ex novo? In questo caso la durata potrebbe essere "rimodulata" e non dovrebbe essere necessariamente pari a quella del primo contratto. (Forse è ciò che intendi tu con "potete contattare il locatore e sondare se è disponibile ad un nuovo contratto sempre transitorio di durata di x mesi")?
Oppure questa strada potrebbe essere un azzardo eventualmente contestabile da qualcuno?
Grazie ancora per l'aiuto.
P.S. Io propenderei per la soluzione albergo in modo da non avere vincoli di alcun genere. Purtroppo però è una soluzione sicuramente più costosa.
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Se non avvisate il locatore, nei termini, il vostro contratto scade il 31 gennaio 2021.
Non vi è nessun impedimento, se il locatore è favorevole, a stipulare un nuovo contratto transitorio per esigenze lavorative a partire dal 1 febbraio 2021 di durata x mesi.
Ne avete già fatto uno quindi avrete seguito la procedura corretta, comunque ti ricordo che bisogna fare espresso riferimento alla transitorietà dell'esigenza e che la stessa và provata da idonea documentazione allegata al contratto stesso ad esempio, dichiarazione del datore di lavoro relativa a un trasferimento temporaneo del dipendente in altra sede.
 

Segretaria

Membro Attivo
Privato Cittadino
Se non avvisate il locatore, nei termini, il vostro contratto scade il 31 gennaio 2021.
Non vi è nessun impedimento, se il locatore è favorevole, a stipulare un nuovo contratto transitorio per esigenze lavorative a partire dal 1 febbraio 2021 di durata x mesi.
Ne avete già fatto uno quindi avrete seguito la procedura corretta, comunque ti ricordo che bisogna fare espresso riferimento alla transitorietà dell'esigenza e che la stessa và provata da idonea documentazione allegata al contratto stesso ad esempio, dichiarazione del datore di lavoro relativa a un trasferimento temporaneo del dipendente in altra sede.
Grazie.
 

Segretaria

Membro Attivo
Privato Cittadino
Leggendo ulteriori informazioni in giro per il web, mi pare di capire che l'invio dell'eventuale raccomandata al locatore per prolungare il contratto non sarebbe comunque ammissibile. I decreti ministeriali che regolamentano i contratti transitori non ne parlano affatto. L'eventuale rinnovo di un contratto transitorio mi sembra quindi inammissibile in ogni caso e quindi inammissibile anche in presenza di una raccomandata del conduttore che dichiari di aver bisogno di prolungare la sua permanenza nell'alloggio.
In tutta questa confusione, dovuta ad informazioni contrastanti che si leggono qua e là, qualcuno ha la possibilità di chiarirmi le idee?
Grazie.
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Io la sapevo così, non sono aggiornato ad oggi in quanto è un tipo di contratto che non uso.
I contratti di locazione ad uso transitorio possono avere una durata massima che va da 1 a 18 mesi. Non è necessaria la disdetta – o il recesso – perché al momento della scadenza il contratto cessa automaticamente.
Se una parte vuole prolungare il contratto mantenendo la formula transitoria, prima della scadenza deve comunicare all’altra parte mediante raccomandata il perdurare dell’esigenza che giustifica il ricorso a tale tipologia di contratto. In assenza di tale comunicazione, se il conduttore non rilascia l’immobile il contratto è automaticamente convertito in contratto ordinario con durata 4+4 ed è necessario pagare l’imposta di registro.
Ricordati che questo genere particolare di contratto è nato per soddisfare delle esigenze temporanee non turistiche di quelle persone che devono, per motivi personali o professionali, vivere in una località diversa rispetto a quella di residenza.
Comunque tornando al tuo caso se il locatare è d'accordo potete farne uno nuovo per i mesi che ti servono anche cavillando con la somma dei due contratti non superi i 18 mesi.
 
Ultima modifica:

Segretaria

Membro Attivo
Privato Cittadino
Io la sapevo così, non sono aggiornato ad oggi in quanto è un tipo di contratto che non uso.
I contratti di locazione ad uso transitorio possono avere una durata massima che va da 1 a 18 mesi. Non è necessaria la disdetta – o il recesso – perché al momento della scadenza il contratto cessa automaticamente.
Se una parte vuole prolungare il contratto mantenendo la formula transitoria, prima della scadenza deve comunicare all’altra parte mediante raccomandata il perdurare dell’esigenza che giustifica il ricorso a tale tipologia di contratto. In assenza di tale comunicazione, se il conduttore non rilascia l’immobile il contratto è automaticamente convertito in contratto ordinario con durata 4+4 ed è necessario pagare l’imposta di registro.
Ricordati che questo genere particolare di contratto è nato per soddisfare delle esigenze temporanee non turistiche di quelle persone che devono, per motivi personali o professionali, vivere in una località diversa rispetto a quella di residenza.
Comunque tornando al tuo caso se il locatare è d'accordo potete farne uno nuovo per i mesi che ti servono anche cavillando con la somma dei due contratti non superi i 18 mesi.
Infatti, anche a me l'avevano raccontata così, ma a questo punto dubito sia del tutto corretta.
Tuttavia, la stipula di un contratto ex novo con lo stesso conduttore, alla fine, mi pare una presa per i fondelli. Sembra quasi un modo per "raggirare" l'obbligo (qualora la proroga fosse possibile) di prorogare per un uguale periodo rispetto a quello previsto inizialmente.
Oltretutto, leggendo vari post presenti su immobilio e relativi all'argomento, mi sono imbattuta in quest'affermazione di Claudio La Manna (purtroppo non argomentata) che risale al 2018: "In realtà non ricordo il nome dell'ultimo decreto che riguarda gli affitti proprio di dicembre non permette più il rinnovo tacito o la stipula dello stesso contratto di locazione transitorio allo stesso conduttore...appena ho due minuti linko qualcosa!"
Se prima ero confusa, ora lo sono ancora di più.
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Vero che è lo stesso conduttore ma comunque non superate i 18 mesi.
Se li superavi, ti avrei sconsigliato di procedere con un nuovo contratto.
 

ciprianialessandro

Membro Attivo
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti. L'azienda per cui lavoro ha stipulato un contratto di locazione transitoria per un mio collega che lavora fuori sede. Il contratto ha scadenza il 31/01/2021.
Avrei alcune domande:
1) Se non ho capito male, questa tipologia di contratto non si rinnova automaticamente.
Quindi, nel caso in cui il collega avesse necessità di prolungare la sua permanenza, 1 mese prima della scadenza (entro il 31/12/2020) sarebbe necessario inviare al locatore una raccomandata in cui si comunica l'esigenza di continuare ad occupare l'appartamento. E' corretto?
2) Ho sentito dire che inviando la raccomandata al locatore, il contratto di locazione si prolungherebbe per lo stesso numero di mesi per il quale era stato stipulato. Quindi, se il contratto aveva decorrenza dal 31/08/2020 al 31/01/2021, inviando la raccomandata, si prolungherà fino al 30/06/2021. E' giusto?
3) Qualora entro il 31/12/2020 non si fosse ancora in grado di prevedere se ci sarà la necessità che il collega resti ancora dopo il 31/01/2021, come è possibile gestire la cosa?
4) Se quanto scritto al punto 2) fosse vero, non è detto che il collega, pur avendo magari la necessità di restare dopo il 31/01/2021 abbia anche la necessità di rimanere fino al 30/06/2021...come si può fare per non rischiare di pagare canoni di affitto a vuoto?
Chiedo scusa per l'interrogatorio e ringrazio in anticipo chi mi potrà dare una mano.
volevo chiedere se il contratto ad uso transitorio effettuato a nome della società per il suo dipendente è stipulato con partita IVA dell'azienda e se questo è possibile?
 

marchesini

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Per stipulare un contratto viene chiesto il codice fiscale.
Per le società,di qualunque tipo, codice fiscale e partita IVA, in genere, coincidono.
 

Aidualc

Membro Ordinario
Agente Immobiliare
Ho sentito dire
Hai sentito dire molte cose, molto confusionarie, anche negli interventi qui sopra.

Senza troppo dilungarmi, il contratto che la tua ditta ha in essere, spero supportato da esigenza transitoria dimostrata con data certa, scadrà al 31/01/2021.

E se nessuno fa niente il contratto termina, non si rinnova in automatico né si trasforma in 4+4 in automatico. Il tuo collega dovrà lasciare l'immobile.

Se il conduttore (ditta) ha una NUOVA esigenza transitoria (sempre certificabile e con data certa) potrete chiedere al locatore (non c'è nessun automatismo e nemmeno nessun obbligo da parte del locatore di rispondere positivamente) di stipulare un NUOVO contratto transitorio.

Se non avete date certe cercate di chiarirvi le idee per tempo o cercate di ottenere dal locatore un termine di disdetta breve così da potervi svicolare senza perdere troppi mesi.
 

Segretaria

Membro Attivo
Privato Cittadino
Hai sentito dire molte cose, molto confusionarie, anche negli interventi qui sopra.

Senza troppo dilungarmi, il contratto che la tua ditta ha in essere, spero supportato da esigenza transitoria dimostrata con data certa, scadrà al 31/01/2021.

E se nessuno fa niente il contratto termina, non si rinnova in automatico né si trasforma in 4+4 in automatico. Il tuo collega dovrà lasciare l'immobile.

Se il conduttore (ditta) ha una NUOVA esigenza transitoria (sempre certificabile e con data certa) potrete chiedere al locatore (non c'è nessun automatismo e nemmeno nessun obbligo da parte del locatore di rispondere positivamente) di stipulare un NUOVO contratto transitorio.

Se non avete date certe cercate di chiarirvi le idee per tempo o cercate di ottenere dal locatore un termine di disdetta breve così da potervi svicolare senza perdere troppi mesi.
Grazie, mi ritrovo in tutto quello che scrivi. Finalmente ho le idee più chiare.
 

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Ciao, è possibile secondo voi rivere un mutuo essendo in cassa integrazione causa covid?
Buona sera,chiedo a voi per avere riscontri,sono proprietaria di un appartamento situo a piano terra con giardino a uso esclusivo,ho deciso di mettere del prato sintetico sia per una questione di praticità sia perche il giardino non sarebbe mai diventato giardino avendo terreno completamente bruciato e in più con tane di topi e blatte,i condomini anzi uno solo si è lamentato che non posso farlo! È vero o no?
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