gabriellino2012

Membro Junior
Privato Cittadino
Salve sono nuovo e per questo mi scuso anticipatamente se ho sbagliato a scrivere senza presentarmi.La mie domande sono due e precisamente l'altezza minima per l'abitabilità di un piano terra di vecchia costruzione senza garage o altro di quanto deve essere?bastano mt 2,70 o bisogna avere minimo mt 3,00.Inoltre su un pavimento vecchio dove al di sotto è presente pietra e forte massicciato si può sopra ripiastrellare o conviene toglierle completamente facendo un massetto tradizionale.Grazie ancora per l'attenzione.
 

topcasa

Membro Storico
parametri minimi da rispettare affinché l’immobile possa essere classificato ad uso abitativo e possa ottenere un certificato di abitabilità sono:
Salve sono nuovo e per questo mi scuso anticipatamente se ho sbagliato a scrivere senza presentarmi.La mie domande sono due e precisamente l'altezza minima per l'abitabilità di un piano terra di vecchia costruzione senza garage o altro di quanto deve essere?bastano mt 2,70 o bisogna avere minimo mt 3,00.Inoltre su un pavimento vecchio dove al di sotto è presente pietra e forte massicciato si può sopra ripiastrellare o conviene toglierle completamente facendo un massetto tradizionale.Grazie ancora per l'attenzione.
per il secondo quesito meglio parlare con un geometra
  • Altezza media ponderale 2,70m (2,40 per i corridoi o sotto i soppalchi).
  • Dimensione minima per monolocali per una persona 28m² (servizi igienici inclusi).
  • Dimensione minima per monolocali per due persone 38m² (servizi igienici inclusi).
  • Rapporto aeroilluminante minimo per ogni stanza di 1/8 della superficie calpestabile.
  • Dimensione minima delle camere da letto singole 9m².
  • Dimensione minima delle camere da letto doppie 14m².
  • Conformità dell’impianto termico, idrico ed elettrico.
  • Rispetto della normativa acustica.
 

m.barelli

Membro Attivo
Professionista
L’altezza minima per i locali abitabili è attualmente di ml 2,70 e non c’è differenziazione, sempre attualmente, se si tratti di edifici vecchi o di edifici recenti.

Riguardo la pavimentazione terrei presente i seguenti aspetti

a.in teoria dal punto di vista meccanico se il fondo esistente è regolare e stabile potrebbe essere idoneo per la posa di un altro pavimento

b.in realtà però una volta non si usavano le reti elettrosaldate sotto i pavimenti e sotto il pavimento nella tua situazione c’è un vespaio con ciottoli di grosse dimensioni e probabilmente anche materiale di rifiuto del cantiere di allora.

c. all’atto pratico quindi, anche in relazione al vespaio sottostante, possibilmente non farei una nuova pavimentazione senza sottostante massetto con rete elettrosaldata.

d.detto questo, quello che rileva sono da una parte la altezza utile (non deve essere minore di ml 2,70 per i locali abitabili e 2,40 per corridoi, bagni rispostigli e simili) e dall’altra lo spessore del massetto più pavimentazione anche rispetto alle porte, agli impianti ecc.; mentre l’altezza dei parapetti delle finestre in sé stessa non dovrebbe avere importanza essendo un piano terra.

e.preliminarmente verificherei se sotto il pavimento debbano passare tubazioni di nuovi o vecchi impianti (tubazioni dei termosifoni, idrico, elettrico, impianto di riscaldamento a pavimento ecc.)

f. al fine dell’isolamento dal terreno sottostante, valuterei la possibilità di inserire un isolante termico sotto il massetto della nuova pavimentazione od almeno eseguirlo con una malta con caratteristiche isolanti più accentuate. Verificherei anche la situazione della eventuale umidità’/infiltrazioni provenienti dal terreno.

g.prima di fare la pavimentazione nuova verificherei l’opportunità o meno di rendere accessibili ed opportunamente sigillati eventuali pozzetti di sottoservizi (condominiali o privati) esistenti sotto il tuo pavimento, previo rilievo di essi

Un saluto

P.S.
non mi ero accorto del contemporaneo post di Topcasa con il quale mi scuso se sono andato a ripetere alcune cose già dette
 

gabriellino2012

Membro Junior
Privato Cittadino
Grazie ad entrambi e soprattutto complimenti per la velocità' nelle risposte.
Adesso vorrei un consiglio sul vespaio areato con igloo,potrebbe essere utile utilizzare quelli da 10 cm per essere completamente isolati? Se decido per questa soluzione e' opportuno rimuovere il pavimento esistente?
Specifico che al momento non si vede umidità.
 

SALVES

Membro Senior
Professionista
Concordo con quanti sono intervenuti sulla modalità e realizzazione delle opere edili e sui parametri sanitari per rendere un immobile idoneo all'abitazione civile, ma aggiungo che qualora l'edificio è esistente già prima dell'entrata in vigore delle norme sanitarie dettate dal d.m. 05/07/1975 e l'immobile è sempre sato censito con una delle categorie catastali A, lo stesso è abitabile anche se alcuni parametri non rispecchiano quanto stabilito dal citato d.m..
 

m.barelli

Membro Attivo
Professionista
Per gli altri lettori premetto che questi “igloo” sono così chiamati perché sono elementi in materiale plastico tipo propilene di sottofondo a perdere a forma di semisfera con aperture laterali che ricordano vagamente gli igloo degli eschimesi, i quali disposti uno accanto all’altro formano una specie di intercapedine ventilata.

La soluzione del vespaio con igloo presuppone, immagino, la rimozione dell’esistente vespaio in pietroni e quindi presuppone la rimozione degli esistenti massetto e pavimentazione esistenti sopra il vespaio attuale.

Se non ho capito male, quindi risulta essere la soluzione più radicale nel senso che rifai tutto ciò che sta sotto l’attuale piano di calpestio del tuo appartamento e ti consente quindi di ricostruirlo ex novo secondo le tue esigenze.

Per quanto ho potuto capire io, è una soluzione pratica per l’Impresa data la facilità di trasporto, stoccaggio e posa in opera ed economica per il Committente per i relativi costi. Però rimane comunque la spesa della rimozione e trasporto a discarica degli attuali pavimento, sottofondo e vespaio in pietroni.

Personalmente verificherei la garanzia nel tempo del materiale in sé stesso, della quale non ne sono a conoscenza, per evitare di incorrere in una specie di consumismo edilizio. Ciò nel senso che i vespai in pietroni ben fatti mi risulta si possano conservare per centinaia di anni, mentre ho potuto osservare tubi in plastica interrati che franano per rottura della calotta dopo dodici anni.

Riguardo l’altezza di 10 cm aggiungo che

-come isolamento termico è sufficiente nel senso che, per quello che risulta a me, le intercapedini oltre i dieci cm non aumentano più il potere isolante con l’ulteriore aumentare dello spessore, quindi tanto vale fermarsi a 10 cm.

-rimane però da verificare se ci siano dei sottoservizi esistenti o da installare che comportino pendenze, tubazioni e quote che potrebbero essere incompatibili per i passaggi entro questa intercapedine così fissata e ridotta

Un saluto
 

gabriellino2012

Membro Junior
Privato Cittadino
Forse sono stato poco chiaro...ora spiego il mio dubbio. Mi hanno consigliato di fare il massetto con igloo sul pavimento esistente per essere più sicuro in caso di umidità, tale consiglio mi farebbe risparmiare di smontare e smaltire il pavimento esistente. Ora cosa faccio? Tolgo il pavimento e faccio massetto con rete elettrosaldata (sotto ho una massicciata in pietra) oppure igloo su pavimento esistente? Vorrei capire quale sia la soluzione migliore e che mi faccia risparmiare.
 

m.barelli

Membro Attivo
Professionista
Se non ho capito male, la soluzione che prospetti prevede la formazione di una intercapedine con igloo di 10 cm, sopra la quale comunque dovrebbe essere predisposta una soletta armata di calcestruzzo e, previo rasatura, incollaggio su di essa della nuova pavimentazione.

Tale pacchetto aggiuntivo dovrebbe comportare un rialzo del piano di calpestio del tuo appartamento di circa 16 cm che non dici se ti creano problemi per i vani porta (da mantenere con altezza utile non inferiore a 2,00 ml), il portoncino d’ingresso, gli attacchi dei termosifoni e se questi sono sotto le finestre, le prese elettriche, le eventuali portefinestre ecc.

Per il bilancio tra le due soluzioni, intercapedine con igloo o sostituzione della pavimentazione con altra similare, potrebbero essere determinanti i costi degli adattamenti di tutti gli altri componenti alla nuova quota sopraelevata, mentre il fattore protezione dall’umidità sembrerebbe non essere determinante.

Visto che sei già in linea che ne pensi @SALVES?

Un saluto
 

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