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  1. pignatti

    pignatti Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ho un problema urgente! 5 anni fa ho acquistato un attico in condominio in corso di ristrutturazione e pensai di installare pannelli solari termici sul tetto. Chiesi autorizzazione in assemblea e mi fu concessa. La ditta installò pannelli con boiler incorporato. Una settimana fa per controllare alcuni lavori di ripristino sul tetto amministratore e consiglieri si sono accorti dei pannelli ed hanno messo in dubbio la loro sicurezza statica ed il possibile rischio in caso di forte vento (sono sul tetto del 7 piano). In sede di assemblea mi hanno chiesto specificatamente il certificato di collaudo statico che io non ho mai posseduto. Vi chiedo: la ditta installatrice è tenuta dopo 5 anni a fornirmi questo certificato od altro documento attestante la messa in sicurezza dei pannelli?? Altra cosa: i condomini sostengono che io abbia ricevuto l'autorizzazione solo per i pannelli, non per il boiler, visto che nella delibera si parla genericamente di pannelli solari. E' lecito che solo dopo 5 anni ci si accorga di tutto questo e mi si imponga di posizionare il boiler in altra sede? Ringrazio chi mi vorrà aiutare
     
  2. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Chi ha fatto i permessi per l'impianto? Devi chiederlo a lui
     
  3. pignatti

    pignatti Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Cosa intendi per permessi? Io ho chiesto l'autorizzazione all'assemblea condominiale poi la ditta dalla quale ho acquistato i pannelli me li ha installati, ma non mi ha rilasciato il certificato di collaudo statico e nemmeno dichiarazioni scritte sulla sicurezza del loro ancoraggio (a voce mi furono date). Forse la fattura in sè sottintendeva tali garanzie. Ora ho il problema di rassicurare il condominio (e naturalmente me stessa) e di evitare che mi obblighino a rimuovere la struttura.
     
  4. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Intendo le pratiche edilizie e/o antisismiche. La manutenzione straordinaria richiede una scia, cioè un progetto asseverato e depositato al Comune, fatta salva l'esistenza di eventuali vincoli (paesaggistico, sismico, ecc.), per i quali occorre ottenere le altre autorizzazioni specifiche
     
  5. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    io non capisco come a suo tempo l'amministratore non abbia verificato i lavori dato che il tetto fa parte delle parti comuni e rendere edotti consiglieri che il lavoro era stato fatto a regola d'arte
     
  6. pignatti

    pignatti Membro Attivo

    Privato Cittadino
    All'epoca le pratiche edilizie non erano necessarie. Ora avrei dovuto fare anche la pratica antisismica al genio civile e certamente avrei rinunciato ai pannelli solari che oltretutto danno un risparmio energetico molto limitato. Quello che mi interessa e che interessa giustamente il condominio è la questione sicurezza/ancoraggio dei pannelli per la quale non ho alcun documento scritto (non credo che la fattura sottintenda anche queste garanzie). Vi chiedo se secondo voi la ditta installatrice sia tenuta a fornirmi questa documentazione anche se sono passati 5 anni. Grazie
     
  7. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Se all'epoca non ti hanno fornito la documentazione perché non necessaria, per la quale dubito, perché bisognava verificare il carico sul tetto, oggi te la rilasceranno a fronte di un tot. Ne sono sicura. Hai un contratto di manutenzione con loro? Una garanzia?
     
  8. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Scusa, perchè all'epoca non erano necessarie? A me non risulta affatto e comunque, in assenza di un progetto e di un direttore lavori, sarà difficile indivuduare un responsabile.
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  9. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Credo senza boiler Mata.
     
  10. pignatti

    pignatti Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Così mi disse all'epoca il geometra che seguiva la ristrutturazione dell'appartamento per conto del venditore (dal quale poi l'acquistai). Può darsi che ci volessero le pratiche edilizie visto che ha il boiler incorporato,nessuno me lo disse ed ora non saprei come fare. Comunque quello che più mi preme è avere quest'attestato che ne certifichi la conformità dell'installazione e la sicurezza del suo ancoraggio sul tetto. Non pensate che sia lui che mi debba garantire la regolare esecuzione della posa in opera e che ne debba rispondere per 10 anni (o forse per sempre)? L'amministratore ed i consiglieri temono che se non è fissato bene in caso di un tornado possa volare via visto che si trova sul tetto al 7 piano. Mi viene freddo solo a pensarci! Certo che ormai sono passati 5 anni e temo che l'installatore non risponda a questa mia richiesta. Non so come fare. Il direttore dei lavori fra l'altro so che si è trasferito
     
  11. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    diciamo che qualsiasi professionista può se incaricato farti l'attestazione. però chiedi alla società prima esponi la richiesta e senti cosa ti dicono.
     
  12. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    La manutenzione straordinaria richiede sempre la presentazione di una pratica edilizia (progetto, relazioni, ecc.) asseverata da un professionista; nel caso di opere strutturali è obbligatoria la SCIA, con nomina direttore dei lavori e redazione del progetto esecutivo approvato alla pratica antisismica. L'attività libera è solo per la manutenzione ordinaria (non agevolabile se non per le parti condominiali).Di seguito l'art. 6 L. 22/5/2010 n. 73 che, al comma 2, lett. d) prevede la necessità di presentazione della pratica con comunicazione inizio lavori VIL (cioè senza che il Comune rilasci il titolo abilitativo) anche per i pannelli solari e fotovoltaici privi di serbatoio esterno.
    “Art. 6. (L). - (Attività edilizia libera). - 1. Fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici

    comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina

    dell’attività edilizia e, in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie,

    di quelle relative all’efficienza energetica nonché delle disposizioni contenute nel codice

    dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, i seguenti

    interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:

    a) gli interventi di manutenzione ordinaria;

    b) gli interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la

    realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma

    dell’edificio;

    c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad

    esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro

    edificato;

    d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e le pratiche agrosilvo-

    pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari;

    e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento

    dell’attività agricola.

    2. Nel rispetto dei medesimi presupposti di cui al comma 1, previa comunicazione, anche per via

    telematica, dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato all’amministrazione comunale, possono

    essere eseguiti senza alcun titolo abilitativo i seguenti interventi:

    a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all’articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa

    l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti

    strutturali dell’edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non

    implichino incremento dei parametri urbanistici;

    b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere

    immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a

    novanta giorni;

    c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano

    contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi

    compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta

    delle acque, locali tombati;

    d) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli

    edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2

    aprile 1968, n. 1444;

    e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici.

    3. L’interessato agli interventi di cui al comma 2 allega alla comunicazione di inizio dei lavori le

    autorizzazioni eventualmente obbligatorie ai sensi delle normative di settore e, limitatamente agli

    interventi di cui alla lettera a) del medesimo comma 2, i dati identificativi dell’impresa alla quale

    intende affidare la realizzazione dei lavori.

    4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettera a), l’interessato, unitamente alla

    comunicazione di inizio dei lavori, trasmette all’amministrazione comunale una relazione tecnica

    provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico

    abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con

    il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli

    strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e

    regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.
     
  13. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Se non hai fatto la pratica edilizia (comunicazione o SCIA) non puàò esserci un Direttore dei Lavori, forse ti confondi. La direzione dei lavori può essere assunta solo da un professionista del settore, non dal costruttore. Comunque quest'ultimo è corresponsabile, avendo installato un impianto in assenza dei relativi adempimenti edilizi.
     

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