andrea boschini

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Agente Immobiliare
certo che puoi...basta che non hai firmato proposte impegnative preliminare dove indichi che lo sono o li metterai alla data del rogito,a norma.
viceversa il notaio indichera' in atto che la parte acquirente e' consapevole che l'impiantitistica non e' a norma .
 

catia

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Fallo presente subito al tuo acquirente, eviterai spiacevoli discussioni perchè in seguito alla vendita dovrà essere lui a metterli a norma. Fagli un piccolo sconto sul prezzo e il gioco è fatto :p
Catia ;)
 

consim2002

Nuovo Iscritto
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....ma cosa dite tutti quanti (escluso antonioPT e andreaboschini)????????? Le certificazioni degli impianti a norma sono obbligatorie solo per le nuove costruzioni! Ci fu un decreto nel 2008 che poi non fu convertito in legge, il quale obbligava i venditori a fornire le certificazioni degli impianti affinché queste fossero allegate agli atti di compravendita, ma il decreto stesso era tanto complesso da poter indurre in errore persino i Notai.
Anche se pressoché tutti i Notai erano concordi nell'allegare al rogito solo i certificati di conformità degli impianti elettrico e termo-idraulico (dello stato attuale dell'immobile al momento del rogito), realizzati "a regola d'arte", una più attenta analisi del decreto stesso (anche ad opera di trasmissioni televisive), fece capire che i certificati da allegare sarebbero dovuti essere molti di più (conformità degli impianti, anche condominiali, sia all'epoca della costruzione dell'intero stabile che del momento della vendita, ecc. ecc.) per un totale di circa 7-9 certificati, ammontanti complessivamente ad una spesa di circa 5000 Euro e, nonostante la spesa folle prevista, per la maggior parte dei casi NON REPERIBILI, a causa del disordine imperante nei pubblici uffici, ove (almeno qui a Roma) è IMPOSSIBILE reperire i certificati di abitabilità/agibilità per quasi il 50% degli edifici...
Quindi, riassumendo, caro/a Bertocci1, puoi vendere tranquillamente, senza rendere conto a chicchessia, al quale dovrai far firmare (ma di solito è di default) l'accettazione dello stato di fatto e di diritto in cui l'immobile si trova, ivi compresa l''impiantistica afferente lo stesso.
Dal 1° luglio 2009 hai solo un obbligo in tal senso, a semplice richiesta del tuo acquirente: la "certificazione energetica" realizzata ad opera di un tecnico iscritto (geometra, ingegnere o architetto) che altro non è che una "fotografia" dell'immobile in ogni suo aspetto tecnico, senza che tu debba operare alcun tipo di cambiamento. Questo certificato costa in media 300-600 Euro a seconda della metratura.
 

Antonio Troise

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in merito alla certficazione energetica, se l'immobile è vecchio quindi di classe g (ultima) è sufficientre una dichiarazione del proprietario.
 

catia

Membro Attivo
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@consim2002
Se i tutti quanti???????? sono io ;) ho semplicemente detto che lo devi dichiarare nell'atto che gli impianti non sono a norma Tutti i Notai della mia zona lo fanno. E' certo che per la sicurazza di chi va ad abitare in quella casa saà utile metterli a norma
 

catia

Membro Attivo
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Antonio-PT ha scritto:
in merito alla certficazione energetica, se l'immobile è vecchio quindi di classe g (ultima) è sufficientre una dichiarazione del proprietario.
Autocertificazione da inviare in regione
 

Antonio Troise

Membro Storico
Agente Immobiliare
catia,
il notaio dichiara in atto che gli impianti non sono a norma, e non solo dove lavori tu!

In merito alla certficazione energetica, durante un atto il proprietario ha presentato la certificazione dell' immobile alla classe g, e il Notaio ha detto che erano soldi spesi inutilmente, perchè avrebbe accettato anche un'autocertificazione.
 

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