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  1. marsigliese

    marsigliese Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Gentilissimi, ho ricevuto in donazione un appartamento nel 2003 usufruendo delle agevolazioni prima casa, siccome abito in altra regione ho intenzione di comprare una seconda casa.

    Per usufruire dell agevolazione prima casa devo ridonare l'appartamento ai miei?
    ho sentito dire che siccome trattasi di donazione posso usufruire delle agevolazioni prima casa anche su quella che acquisterò..è vero?

    Ci sono agevolazioni in favore di militari?

    Grazie e buona serata...

    Leggi Tutto cliccando su: Fisco, Tasse e Agevolazioni per la Casa - Crea Nuova Discussione
     
  2. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    le agevolazioni prima casa si possono usufruire solo per una casa sia che provenga da acquisto che da donazione ma per una sola.
    si' ci sono delle agevolazioni per i militari.
     
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    è vero, ma deve essere in comune diverso


    si i militari non hanno obbligo di spostare la residenza
     
  4. marsigliese

    marsigliese Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Umberto, hai qualche riferimento normativo per la questione della donazione? stamani ho chiesto anche all'agenzia delle entrate, ma non sanno nulla in merito...
    Grazie
     
  5. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    interesserebbe anche a me.
     
  6. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ti posto il testo della legge sulle agvolazioni dei militari di carriera....

    LEGGE 6 febbraio 2006, n.34
    Esenzione dal requisito della residenza nel comune dove sorge la costruzione sociale per gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia che costituiscono cooperative edilizie. (GU n. 36 del 13-2-2006)

    testo in vigore dal: 28-2-2006





    La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
    approvato;
    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
    Promulga
    la seguente legge:
    Art. 1.
    1. Le disposizioni dell'articolo 24 della legge 18 agosto 1978, n.
    497, si applicano, limitatamente all'acquisto o all'assegnazione in
    proprieta' della prima casa, a decorrere dal 1° gennaio 1979, a tutte
    le cooperative edilizie costituite tra gli appartenenti alle Forze
    armate, al Corpo della guardia di finanza e alle Forze di polizia ad
    ordinamento civile, comunque finanziate, anche dallo Stato, comprese
    quelle disciplinate dal testo unico delle disposizioni sull'edilizia
    popolare ed economica, di cui al regio decreto 28 aprile 1938, n.
    1165, e successive modificazioni.
    2. Non e' richiesto il requisito della residenza nel comune ove
    sorge la costruzione, anche ai fini dell'assegnazione in proprieta'
    individuale, ai sensi dell'articolo 9 della legge 30 aprile 1999, n.
    136, degli alloggi gia' realizzati a proprieta' indivisa dalle
    cooperative di cui al comma 1, fruenti comunque del contributo
    erariale.





    Avvertenza:
    Il testo delle note qui pubblicato e' redatto
    dall'amministrazione competente per materia ai sensi
    dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
    sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
    decreti del Presidente della Repubblica e sulle
    pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
    approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
    fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
    alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il
    valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
    Note all'art. 1:
    - Il testo dell'art. 24 della legge 18 agosto 1978, n.
    497 (Autorizzazione di spesa per la costruzione di alloggi
    di servizio per il personale militare e disciplina delle
    relative concessioni), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
    n. 245 del 1° settembre 1978, e' il seguente:
    «Art. 24. - Ai soli fini dell'accesso dei militari di
    carriera ai mutui agevolati per l'edilizia residenziale
    previsti dalle disposizioni di legge vigenti in materia,
    non e' richiesto il requisito della residenza nel comune
    ove sorge la costruzione.
    I militari di carriera possono in ogni momento
    predeterminare la residenza che intendono eleggere nel
    momento in cui lasceranno il servizio, con dichiarazione
    irrevocabile resa dinanzi al sindaco del comune ove la
    residenza viene prescelta, che ne prende nota nei registri
    anagrafici.».
    - Il regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165, reca:
    «Testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare ed
    economica», pubblicato nel supplemento ordinario alla
    Gazzetta Ufficiale n. 177 del 5 agosto 1938.
    - Il testo dell'art. 9 della legge 30 aprile 1999, n.
    136 (Norme per il sostegno ed il rilancio dell'edilizia
    residenziale pubblica e per interventi in materia di opere
    a carattere ambientale), pubblicata nel supplemento
    ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 18 maggio
    1999, e' il seguente:
    «Art. 9 (Cooperative edilizie costituite fra
    appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia). -
    1. Le cooperative edilizie a proprieta' indivisa costituite
    tra appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia,
    che abbiano usufruito di contributi ai sensi dell'art. 7,
    terzo comma, del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 376,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 16 ottobre 1975,
    n. 492, e successive modificazioni, possono trasformarsi in
    cooperative edilizie a proprieta' individuale, previa
    autorizzazione del Ministero dei lavori pubblici e con
    delibera adottata dall'assemblea dei soci con le modalita'
    prescritte per le modifiche dell'atto costitutivo e dello
    statuto delle societa' per azioni.
    2. L'autorizzazione di cui al comma 1 e' subordinata:
    a) alla consegna di tutti gli alloggi sociali
    compresi nell'edificio assistito dal contributo statale, da
    effettuare ai sensi e per gli effetti dell'art. 98 del
    testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare ed
    economica, approvato con regio decreto 28 aprile 1938, n.
    1165, e dell'art. 1 della legge 9 febbraio 1963, n. 131;
    b) all'accertamento dei requisiti posseduti dai soci
    assegnatari.
    3. Nel caso in cui una cooperativa realizzi piu'
    edifici separati, a seguito della consegna di tutti gli
    alloggi compresi in un medesimo edificio, i soci
    assegnatari possono costituirsi, previo nulla osta del
    Ministero dei lavori pubblici, in cooperativa a se' stante.
    4. Alle cooperative a proprieta' indivisa, che si
    trasformano avvalendosi della facolta' prevista dal
    presente articolo, si applicano le disposizioni dettate in
    materia di cooperative edilizie a proprieta' individuale
    dal testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare
    ed economica, approvato con regio decreto 28 aprile 1938,
    n. 1165, e successive modificazioni.
    5. E autorizzato, per l'anno 1999, un limite di impegno
    della durata di trentacinque anni, pari a lire 20 miliardi
    annue, per la concessione di contributi integrativi da
    destinare prioritariamente alle cooperative che abbiano
    iniziato o ultimato il programma dei lavori per le
    finalita' di cui all'art. 7, terzo comma, del decreto-legge
    13 agosto 1975, n. 376, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 16 ottobre 1975, n. 492. L'entita' dei
    contributi integrativi e' determinata dal Ministro dei
    lavori pubblici in misura tale che il contributo
    complessivo, per ciascun intervento, sia pari al 4 per
    cento della spesa riconosciuta ed approvata, inclusi gli
    oneri finanziari.
    6. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle
    disposizioni di cui al comma 5, valutati in lire 20
    miliardi annue a decorrere dall'anno 1999, si provvede, per
    gli anni 1999, 2000 e 2001, mediante corrispondente
    riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
    triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unita' previsionale
    di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di
    previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
    programmazione economica per l'anno 1999, a tal fine
    utilizzando, per un importo pari a lire 10 miliardi annue
    l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno, e per
    un importo pari a lire 10 miliardi annue l'accantonamento
    relativo al Ministero delle finanze. Il Ministro del
    tesoro, del bilancio e della programmazione economica e'
    autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
    variazioni di bilancio.».



    testo in vigore dal: 28-2-2006





    Art. 2.
    1. I benefici derivanti dalla presente legge si applicano nei
    limiti degli stanziamenti autorizzati dalla legislazione vigente.
    La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita
    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
    italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
    osservare come legge dello Stato.
    Data a Roma, addi' 6 febbraio 2006
    CIAMPI
    Berlusconi, Presidente del Consiglio
    dei Ministri
    Visto, il Guardasigilli: Castelli

    ----------

    LAVORI PREPARATORI

    Camera dei deputati (atto n. 3553):
    Presentato dall'on. Ramponi il 20 gennaio 2003.
    Assegnato alla IV Commissione (Difesa), in sede
    referente, il 20 febbraio 2003 con pareri delle Commissioni
    I, V, VIII e della Commissione parlamentare per le
    questioni regionali.
    Esaminato dalla IV Commissione, in sede referente, il
    4, 11 marzo 2003; il 28 aprile 2003; il 10, 30 giuno 2003.
    Relazione scritta presentata il 28 ottobre 2004 (atto
    n. 3553-A) relatore on. Cossiga Giuseppe.
    Esaminato in aula il 30 maggio 2005 e approvato il 31
    maggio 2005.
    Senato della Repubblica (atto n. 3475):
    Assegnato alla 4ª Commissione (Difesa), in sede
    referente, l'8 giugno 2005 con pareri delle Commissioni 1ª,
    5ª, 6ª e 8ª.
    Esaminato dalla 4ª Commissione, in sede referente, il
    28 giugno 2005; il 28 settembre 2005; l'11 ottobre 2005; il
    16, 23, 30 novembre 2005.
    Nuovamente assegnato alla 4ª Commissione (Difesa), in
    sede deliberante, il 9 gennaio 2006 con pareri delle
    Commissioni 1ª, 5ª, 6ª e 8ª.
    Esaminato dalla 4ª Commissione, in sede deliberante, ed
    approvato il 17 gennaio 2006.



    Avvertenza:
    Il testo delle note qui pubblicato e' redatto
    dall'amministrazione competente per materia ai sensi
    dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
    sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei
    decreti del Presidente della Repubblica e sulle
    pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
    approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
    fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
    alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il
    valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
    Note all'art. 1:
    - Il testo dell'art. 24 della legge 18 agosto 1978, n.
    497 (Autorizzazione di spesa per la costruzione di alloggi
    di servizio per il personale militare e disciplina delle
    relative concessioni), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
    n. 245 del 1° settembre 1978, e' il seguente:
    «Art. 24. - Ai soli fini dell'accesso dei militari di
    carriera ai mutui agevolati per l'edilizia residenziale
    previsti dalle disposizioni di legge vigenti in materia,
    non e' richiesto il requisito della residenza nel comune
    ove sorge la costruzione.
    I militari di carriera possono in ogni momento
    predeterminare la residenza che intendono eleggere nel
    momento in cui lasceranno il servizio, con dichiarazione
    irrevocabile resa dinanzi al sindaco del comune ove la
    residenza viene prescelta, che ne prende nota nei registri
    anagrafici.».
    - Il regio decreto 28 aprile 1938, n. 1165, reca:
    «Testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare ed
    economica», pubblicato nel supplemento ordinario alla
    Gazzetta Ufficiale n. 177 del 5 agosto 1938.
    - Il testo dell'art. 9 della legge 30 aprile 1999, n.
    136 (Norme per il sostegno ed il rilancio dell'edilizia
    residenziale pubblica e per interventi in materia di opere
    a carattere ambientale), pubblicata nel supplemento
    ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 18 maggio
    1999, e' il seguente:
    «Art. 9 (Cooperative edilizie costituite fra
    appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia). -
    1. Le cooperative edilizie a proprieta' indivisa costituite
    tra appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia,
    che abbiano usufruito di contributi ai sensi dell'art. 7,
    terzo comma, del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 376,
    convertito, con modificazioni, dalla legge 16 ottobre 1975,
    n. 492, e successive modificazioni, possono trasformarsi in
    cooperative edilizie a proprieta' individuale, previa
    autorizzazione del Ministero dei lavori pubblici e con
    delibera adottata dall'assemblea dei soci con le modalita'
    prescritte per le modifiche dell'atto costitutivo e dello
    statuto delle societa' per azioni.
    2. L'autorizzazione di cui al comma 1 e' subordinata:
    a) alla consegna di tutti gli alloggi sociali
    compresi nell'edificio assistito dal contributo statale, da
    effettuare ai sensi e per gli effetti dell'art. 98 del
    testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare ed
    economica, approvato con regio decreto 28 aprile 1938, n.
    1165, e dell'art. 1 della legge 9 febbraio 1963, n. 131;
    b) all'accertamento dei requisiti posseduti dai soci
    assegnatari.
    3. Nel caso in cui una cooperativa realizzi piu'
    edifici separati, a seguito della consegna di tutti gli
    alloggi compresi in un medesimo edificio, i soci
    assegnatari possono costituirsi, previo nulla osta del
    Ministero dei lavori pubblici, in cooperativa a se' stante.
    4. Alle cooperative a proprieta' indivisa, che si
    trasformano avvalendosi della facolta' prevista dal
    presente articolo, si applicano le disposizioni dettate in
    materia di cooperative edilizie a proprieta' individuale
    dal testo unico delle disposizioni sull'edilizia popolare
    ed economica, approvato con regio decreto 28 aprile 1938,
    n. 1165, e successive modificazioni.
    5. E autorizzato, per l'anno 1999, un limite di impegno
    della durata di trentacinque anni, pari a lire 20 miliardi
    annue, per la concessione di contributi integrativi da
    destinare prioritariamente alle cooperative che abbiano
    iniziato o ultimato il programma dei lavori per le
    finalita' di cui all'art. 7, terzo comma, del decreto-legge
    13 agosto 1975, n. 376, convertito, con modificazioni,
    dalla legge 16 ottobre 1975, n. 492. L'entita' dei
    contributi integrativi e' determinata dal Ministro dei
    lavori pubblici in misura tale che il contributo
    complessivo, per ciascun intervento, sia pari al 4 per
    cento della spesa riconosciuta ed approvata, inclusi gli
    oneri finanziari.
    6. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle
    disposizioni di cui al comma 5, valutati in lire 20
    miliardi annue a decorrere dall'anno 1999, si provvede, per
    gli anni 1999, 2000 e 2001, mediante corrispondente
    riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio
    triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unita' previsionale
    di base di conto capitale «Fondo speciale» dello stato di
    previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
    programmazione economica per l'anno 1999, a tal fine
    utilizzando, per un importo pari a lire 10 miliardi annue
    l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno, e per
    un importo pari a lire 10 miliardi annue l'accantonamento
    relativo al Ministero delle finanze. Il Ministro del
    tesoro, del bilancio e della programmazione economica e'
    autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
    variazioni di bilancio.».
     
  7. fausto manca

    fausto manca Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Per godere dell'agevolazione "prima casa" bisogna dichiarare di non essere titolari esclusivi o in comunione col coniuge di diritto di proprietà, usufrutto, uso e/o abitazione su altra casa di abitazione sita nel comune in cui si intende acquistare; oltre al resto bisogna dichiarare di non essere titolare neppure per quote (anche in regime di comunione legale) su tutto il terreitorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altre abitazioni ACQUISTATE con le agevolazioni "prima casa". Se si é goduto dell'agevolazione in parola in occasione di successione o di donazione, si può nuovamente goderne, in caso di acquisto, A TITOLO ONEROSO, sempre che nello stesso comune non si possieda altra abitazione.
     
  8. marsigliese

    marsigliese Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Oggi ho sentito due notai: uno mi ha detto che posso richiedere le agevolazioni prima casa, in quanto la donazione è come la successione di morte. L'altro mi ha detto il contrario..
     
  9. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ha ragione il primo, a meno che tu non abbia un altro immobile nel comune dove vai ad acquistare
     
    A ccc1956 piace questo elemento.
  10. ccc1956

    ccc1956 Membro Senior

    Altro Professionista
    ha ragione Umberto Granducato
    io ho trovato questo:
    In caso di donazione
    Per godere dell'agevolazione "prima casa" bisogna dichiarare di non essere titolari esclusivi o in comunione col coniuge di diritto di proprietà, usufrutto, uso e/o abitazione su altra casa di abitazione sita nel comune in cui si intende acquistare; oltre al resto bisogna dichiarare di non essere titolare neppure per quote (anche in regime di comunione legale) su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su altre abitazioni ACQUISTATE con le agevolazioni "prima casa". Se si é goduto dell'agevolazione in parola in occasione di successione o di donazione, si può nuovamente goderne, in caso di acquisto, A TITOLO ONEROSO, sempre che nello stesso comune non si possieda altra abitazione.
     
  11. marsigliese

    marsigliese Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    interessante..hai qualche riferimento normativo?
    Stamane un notaio mi ha detto che posso usufruirne purchè la casa ricevuta in donazione non sia attualmente utilizzata come prima casa..
     
  12. AntonioPa

    AntonioPa Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ah, che fantasia questi notai.
     

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