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  1. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    La situazione attuale, forte recessione in atto, enorme crisi di liquidità dovuta ai titoli spazzatura in possesso degli istituti di credito di tutto il mondo. Blocco dell'economia, contrazione degli acquisti, rischio di fallimento degli istituti di credito, conseguente blocco del mercato immobiliare legato ai seguenti fattori

    1- Maggiore difficoltà ad ottenere mutui bancari
    2- Poca propensione all'indebitamento in un periodo ove manca la certezza del reddito.

    Questa è la situazione che tutti oramai conoscono.

    I governi e le banche centrali di tutto il mondo decidono di salvare gli istituti di credito al fine di evitare il tracollo mondiale dell'economia e del sistema di convivenza civile che conosciamo.

    USA : Salvataggio per ben 2 volte dell AIG una della più grosse compagnie di assicurazione del mondo
    Salvataggio della CITIGROUP, BANK OF AMERICA piano di 700 mld di dollari per salvare il sistema finanziario

    REGNO UNITO : Salvataggio della Royal Bank of Scotland (la banca della Regina) qui il governo detiene oltre l'80% delle azioni

    OLANDA: Salvataggio della ING (quella del conto arancio)

    ITALIA: Il governo garantisce i depositi bamcari e si inventa i Tremonti Bond, strumento finanziario che permetterà alle banche di far fronte a crisi di liquidità

    In contemporanea nel mondo il denaro non è mai costato così poco oggi abbiamo l'euribor all' 1,6% ed è ancora in discesa.

    Quello che è meno noto è che i Governi per far fronte a tutti questi impegni hanno si aumentato il loro debito pubblico, ma si sono messi a stampare moneta.

    Tassi bassissimi + aumento di moneta in circolazione : quando le banche avranno ripulito i loro bilanci, e si metterranno nuovamente ad erogare prestiti, e l'economia ripartirà, non quest'anno, ma l'anno prossimo di sicuro, ci troveremo di fronte ad una impennata dell'inflazione senza precedenti.

    Per domarla le banche centrali non potranno far altro che rialzare i tassi (solo nel 1996 l'euribor era al 10,70%).

    Qual è il bene rifugio per eccellenza che mettera al riparo dalla possibile e penso inevitabile ripartita dell'inflazione ? A tutti voi Agenti Immobiliari la risposta
     
  2. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Il mattone! Evviva!
    Stringiamo i denti allora! :fico:
     
  3. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Detta così non fa una piega .... speriamo bene!

    Taita ;)
     
  4. fimmobiliare

    fimmobiliare Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Detta così non aiuta senz'altro a raddrizzare la barca .................... l'unica arma vincente che abbiamo per uscire dalla secca è un pò di ottimismo , oltretutto non costa niente !
     
  5. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    Più ottimistico di così, sto scrivendo che non secondo me ma secondo economisti di mezzo mondo, quando la crisi finirà a causa dell'enorme liquidità che è stata immessa da ottobre 2008 fino a chissà quando, lo scenario inflazionistico è il più plausibile. Con l'inflazione alta si comprano le case, perchè è il bene rifugio per eccellenza, e visto che io vendo le case... Ma è un discorso da fare anche oggi, i prezzi calano ma non per molto. Poi lo sto scrivendo adesso se tra due anni siamo ancora qui o mi direte che avevo ragione o mi tirerete i pomodori. :risata:
     
  6. caviapp

    caviapp Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    L'ottimismo c'è e peraltro quando tocchi il fondo non puoi che risalire. Ma il fondo è stato toccato? inoltre, a parte la crisi occorre fare i conti con quanto affermato dal ns premier non più tardi di ieri, per dimostrare la solidità del sistema Italia: i proprietari di casa sono l'80/83%. Ciò significa che crisi o non crisi siamo a dividerci l'ultima fetta di torta (20/17%) di possibili acquirenti.
     
  7. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Io non direi che sia possibile arrivare alla quota 100% di proprietari (nessuno in affitto non è un buon scenario per chi possiede 40 appartamenti :D ), ma ci sono sempre gli scambi di chi vende e riacquista.
    In definitiva mi sembra troppo semplicistico determinare una fetta del 20/17% nel modo che dice caviapp
     
  8. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    D'accordo con patty!
    Nel ciclo della vita ci sono le coppie che vogliono sposarsi e cercano casa, le coppie sposate con figli che vogliono più spazio, le coppie mature che ne vogliono meno, i nonni che muoiono e lasciano le case vuote .... e così via! :occhi_al_cielo:

    Taita ;)
     
  9. caviapp

    caviapp Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    quindi tolti gli affitti la torta si riduce ulteriormente. Ieri sera a Ballarò sono state previsti 20000 alloggi popolari (e Franceschini ne ha chiesti addirittura un milione). Inoltre tocchiamo con mano che chi cerca il nuovo troppo spesso deve vendere il vecchio. Quindi non è per essere pessimisti ma semplicemente realistici: le vacche difficilmente torneranno ad ingrassare.
     
  10. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    Caviapp, il mercato immobiliare dev'essere visto nel medio/lungo periodo. Se pensi che in Italia nonostante un tasso di natalità pari a zero siamo passati da 55 milioni di abitanti a 60 milioni, grazie ai flussi migratori, vuol dire che ci sono 5 milioni di persone in più, che, facendo i conti della serva, vogliono dire un fabbisogno aggiuntivo all'esistente di almeno 1 milione, 1 milione 200 mila unità immobiliari. il trend per il futuro è quello. Il problema che si pone quindi è un altro, se l'aumento del fabbisogno abitativo è quello degli immigrati, non potremo certo concentrarci, in prima battuta, sul trilocale da 500.000 mila euro. Vi saranno esigenze ben diverse. Io conosco bene la realtà della mia zona e quella di Milano. parliamo di Milano che più o meno tutti conoscono Vi sono quartieri dove gli extracomunitari hanno acquistato in massa, ad esempio viale Padova. senza entrare nel merito del politically correct, che in questa sede poco ci importa, i venditori di quegli alloggi sono stati gli immigrati di 30/40 anni fa (italiani) che a loro volta avevano acquistato da chi li vi abitava. Tutti sono andati a stare meglio aumentando la qualità della propria vita. Ora già si assiste alle rivendite effettuate dai primi immigrati, che cercano qualcosa di meglio. Se poi pensi che comunque, in periodo di crisi vi sono comunque 600.000 compravendite all'anno...
     
  11. caviapp

    caviapp Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    @alessandro
    Quello che dici è vero, ma non mi rallegra il fatto che ci siano comunque 600 mila vendite l'anno con più di 40000 operatori attivi sul territorio. La crisi passerà, questo è certo, ma molto poco, se non niente, sarà come prima. Quindi, oltre a pensare come tirare avanti durante la crisi è opportuno pensare/ipotizzare gli scenari futuri. La politica del "carpe diem" alla lunga non ha pagato. Differentemente non saremo oggi quì a parlare di crisi.
     
  12. Alessandro Frisoli

    Alessandro Frisoli Fondatore

    Agente Immobiliare
    Caviapp che sia un momento duro non lo scopriamo certo noi, come te , ritengo che il carpe diem sia un concetto da mediatore da pasticceria, Ritengo che è nei momenti di difficoltà che resistono ed emergono i professionisti. Quando il mercato tirava il privato metteva un cartello e si vendeva l'immobile da solo. Vedila così, adesso la clientela ha un maggiior bisogno di noi, perchè da solo non ce la fa. Bisogna sfruttare questa fase di mercato
     
  13. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    L'idea di Franceschini sulle case popolari mi trova d'accordo ad una condizione:
    che sia l'Ater ad acquistare gli immobili rimasti invenduti agli imprenditori.
    questo secondo me porterebbe una serie di vantaggi:
    1- soddisfa immediatamente la domanda di case popolari (calmare questa domanda significa anche attenuare il vento che gonfia i prezzi)
    2- restituisce liquidità alle imprese che oggi si trovano sull'orlo del fallimento, così possono evitare di licenziare tutti
    3- distribuisce i meno abbienti in immobili ben inseriti in mezzo agli altri più lussuosi, evitando il fenomeno di ghettizzazione che provoca spesso dei contrasti sociali
    In provicia è uscito un bando in cui l'Ater cercava immobili proprio per fare questa operazione, direi che è un'OTTIMA idea, bravo chi l'ha avuta; vi farò sapere come si concluderà.
     
  14. Mediatore-anarchico

    Mediatore-anarchico Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    siamo proprio fuori strada
     
  15. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    .. perchè? non ti sembra una operazione possibile?

    ;)
     

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