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  1. primiss

    primiss Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    buongiorno, volevo delucidazioni a riguardo
    circa 20 anni fa comprai un appartamento ( premetto che io posseggo gia un appartamento di mia proprieta) e all epoca i miei figli uno era minorenne e l altro maggiorenne. decidemmo di intestarla al maggiorenne
    ora vorrei sapere, il figlio all epoca minorenne ha diritti su questa casa intestata al fratello maggiore? grazie
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Nei limiti in cui l'assegnazione lede i suoi diritti di erede si, per la quota di legittima.
     
  3. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Sono d'accordo. E' come se tu lasciassi i tuoi beni ad un solo figlio. Non è possibile perchè c'è una quota di legittima.
     
  4. Francesca Cecchini

    Francesca Cecchini Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Ciao
    secondo l'art. 737 del codice civile, i figli sono tenuti alla collazione di quanto hanno ricevuto in vita per donazione, sia direttamente sia indirettamente.
    Quindi, quando tu dici che la casa è stata intestata al figlio all'epoca maggiorenne, immagino che o ciò risulti in atto (donazione diretta) ovvero si possa dedurre (figlio appena 18nne, senza reddito, mutuo legato all'immobile intestato ai genitori, etc........)
    Certamente l'altro figlio ha diritto alla sua quota di bene ereditato, pari al 50% se non concorre con altri coeredi, ovvero alla quota di legittima semplice se farai testamento.
    Spero di essere stata chiara.
     
  5. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    :stretta_di_mano::stretta_di_mano::stretta_di_mano:...con gli illustrissimi colleghi:ok:
     
  6. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    L'appartamento che hai intestato al maggiore potrà rimanere in suo possesso sempre che il figlio minore riceva una parte di eredità equivalente. Le rispettive quote di legittima non possono essere lese. Hai sempre comunque una parte del tuo patrimonio disponibile per lasciti liberi da qualsiasi vincolo, quindi anche a favore di uno dei figli.
     
  7. primiss

    primiss Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    vi ringrazio tantissimo gentilissimi
     
  8. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ...
    questo e' anche il bello del ns. lavoro:affermazione:
     
  9. primiss

    primiss Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Il mio problema ora è un altro il figlio all epoca minore , pretende il 50 % dell appartamento adesso
    è possibile cio?
    Grazie delle risposte
     
  10. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Chiedi ad un notaio, ma non credo; infatti il procedimento si apre con la successione e non può avanzare pretese prima che la sua quota ereditaria sia lesa.
     
  11. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Quoto
     
  12. Caggiano Tiziana

    Caggiano Tiziana Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    O mi sono persa qualcosa oppure non capisco. In che modo "è stato intestato". Se ciò è avvenuto con un regolare atto notarile di vendita non lede la legittima, se invece è stato donato, come giustamente detto, il procedimento si apre con la successione
     
  13. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Tiziana, primiss dice che ha acquistato l'appartamento (con mezzi propri) intestandolo al figlio allora maggiorenne; secondo me in questo caso, avendo distratto parte del patrimonio familiare per l'acquisto di una proprietà intestandola solo ad uno dei figli, si può parlare comunque di lesione del patrimonio ereditario.
     
  14. Caggiano Tiziana

    Caggiano Tiziana Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Per esperienza personale ti dico per certo che quando una persona è in vita può disporre del proprio patrimonio e dei propri immobili come vuole. Nel momento della morte tutto ciò che va in successione (comprese eventuali donazioni) viene ripartito in modo uguale tra gli eredi e con un testamento si può lasciare solo 1/3 di tutto il patrimonio a persone non legittimate. Il restante va per legittima agli eredi. Se primiss avesse donato il suo appartamento al figlio maggiorenne allora sarebbe una donazione che rientra, in caso di contestazione tra gli eredi, nella successione dopo la morte. Vero anche che non sempre gli eredi impugnano la donazione. Io credo che sia stato un regolare atto di vendita e quindi è una questione di coscienza da parte del padre uguagliare i figli o comprando un appartamento al minore, o dandogli l'equivalente in soldi oppure obbligando il figlio maggiore a vendere il 50% della proprietà al fratello, ovviamente a spese del padre.
     
  15. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Fin quando non si apre una successione, e ti auguro il più tardi possibile, nessun legittimario può avanzare pretese di alcun genere. Sarà bene spiegare questo al figlio minore dandogli conferma che avrà quanto gli spetta. E' meglio evitare incomprensioni e tensioni in famiglia.
     
  16. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    No fino a quando non ci sarà una successione (TOCCHIAMO FERRO?!?!?!)
     
  17. jrogin

    jrogin Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Fino a che una persona è in vita può fare del suo patrimonio ciò che vuole (naturalmente se è capace di intendere e di volere).
    Alla sua morte però, una volta aperta la successione, nel caso citato, pur non essendo stata fatta una donazione diretta (con atto notarile), se il figlio minore riesce a dimostrare che il fratello ha acquistato con i proventi del padre si configurerebbe una donazione indiretta, ed il minore avrebbe diritto, se non ci fossero altri beni sufficienti a garantire la sua quota di legittima a rivalersi sull'immobile acquistato dal fratello maggiore.
    La difficoltà semmai potrebbe essere dimostrare tutto ciò, infatti 20 anni fa negli atti di acquisto non era obbligatorio come adesso inserire gli estremi dei mezzi di pagamento del corrispettivo.
    Spero di aver esposto chiaramente il mio pensiero.
     
  18. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Mi spiace tiziana ma non sono d'accordo. Ad una richiesta di collazione da parte del fratello minore sarà molto difficile, se non addirittura impossibile, che il fratello maggiore possa dimostrare di aver acquistato con mezzi propri. I movimenti dei capitali occorrenti per un acquisto del genere sono facilmente riscontrabili negli estratti conto bancari. E accade più spesso di quanto si possa pensare che un erede, leso nei suoi interessi, si rivolga alla magistratura.
     
  19. Francesca Cecchini

    Francesca Cecchini Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Esattamente Roberto! Le quote si contano solo dal momento dell'apertura della successione, non prima
     
  20. Caggiano Tiziana

    Caggiano Tiziana Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
     

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