Mil

Membro Senior
Io credo di no, senza per questo voler sminuire crisi, disagio e sofferenze. Verranno sicuramente (e legittimamente) altre proteste ma non credo che assisteremo a rivoluzioni dal basso.

Credo che il processo in atto sia inarrestabile, che il welfare sarà smontato, che gli apparati statali cederanno via via il passo alle nuove geometrie dettate dalle multinazionali e che la società (le società) saranno sempre più stratificate nei livelli di benessere e ricchezza.

Il tutto nell'arco di pochi decenni.

Lo so...ma vedi, c'è sempre la variabile impazzita....le dinastie degli zar pensavano che non sarebbe mai potuto accadere nulla di sconvolgente, come pure le aristocrazie francesi prima della rivoluzione. E pensa agli ebrei in Germania, a come erano sicuri detenendo il debito del Paese che le masse non avrebbero davvero ceduto alla stupidaggine dell'arianesimo...chi può mai veramente pensare l'inimmaginabile? Però la storia insegna molto secondo me..e gli errori si ripetono. Sempre.
 

sylvestro

Membro Assiduo
Privato Cittadino
parlami come fossi un bambino di 2 anni ........

voglio dire che sarà difficile semplificare alla vecchia maniera tra ricchi, poveri e ceto medio (o "media borghesia", "bassa borghesia", ecc ...); avremo più classi di ricchi, più classi medie, più classi di poveri.

Già oggi si può notare questo fenomeno con popstar e maghi dell'informatica che "capitalizzano" più di piccoli stati ed ex grandi aziende.[DOUBLEPOST=1373997554,1373997292][/DOUBLEPOST]
Lo so...ma vedi, c'è sempre la variabile impazzita....le dinastie degli zar pensavano che non sarebbe mai potuto accadere nulla di sconvolgente, come pure le aristocrazie francesi prima della rivoluzione. E pensa agli ebrei in Germania, a come erano sicuri detenendo il debito del Paese che le masse non avrebbero davvero ceduto alla stupidaggine dell'arianesimo...chi può mai veramente pensare l'inimmaginabile? Però la storia insegna molto secondo me..e gli errori si ripetono. Sempre.

Staremo a veder, Mil, la mia è solo una impressione. :)
 

skywalker

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
I cambiamenti epocali cambiano le cose quando sono insiti nella natura stessa, delle cose....le pestilenze le carestie...ci sono sempre state. Diverso è quando sono frutto delle idee di pochi (la restaurazione postnapoleonica è durata molto poco, come molti regimi..). E io credo che oggi sia di fronte a questo, che ci troviamo.
La conclusione del ciclo avrà effetti molto deludenti per chi aveva pensato di iniziarlo, secondo me.

Vorrei tu avessi ragione ma credo più possibile la tesi di sylvestro...e non mi rende Felice...
 

skywalker

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Ho ricevuto ora un SMS da un caro amico che vive da vent'anni in californi a e che ha un'azienda informatica...non commento ma cito il testo come ricevuto: "in US l'immobiliare si stà riprendendo, i prezzi sono saliti ma in parte perché la gente stà comprando ora in previsione del rialzo dei mutui quando il tasso di interesse aumenterà. Quest'anno ho anche notato molti più cantieri. In california è già da due o tre anni che l'economia va bene, in silicon valley è da un po'che siamo addirittura in boom economico" ...
Fate voi...
 

Mil

Membro Senior
Ho ricevuto ora un SMS da un caro amico che vive da vent'anni in californi a e che ha un'azienda informatica...non commento ma cito il testo come ricevuto: "in US l'immobiliare si stà riprendendo, i prezzi sono saliti ma in parte perché la gente stà comprando ora in previsione del rialzo dei mutui quando il tasso di interesse aumenterà. Quest'anno ho anche notato molti più cantieri. In california è già da due o tre anni che l'economia va bene, in silicon valley è da un po'che siamo addirittura in boom economico" ...
Fate voi...

:shock: Non c'è niente da fare. E' un popolo addomesticato. E' vero, forse ha ragione Sylvestro.
 

Mil

Membro Senior
voglio dire che sarà difficile semplificare alla vecchia maniera tra ricchi, poveri e ceto medio (o "media borghesia", "bassa borghesia", ecc ...); avremo più classi di ricchi, più classi medie, più classi di poveri.

Già oggi si può notare questo fenomeno con popstar e maghi dell'informatica che "capitalizzano" più di piccoli stati ed ex grandi aziende:)

Secondo me non c'è niente di particolarmente nuovo. Prima del '900 era così. C'erano i ricchi (pochi) e le masse. Non un numero maggiore di classi di ricchi, di medi e di poveri, semplicemente molti poveri e pochi ricchi. Ci potrebbe anche stare. Quello che sto tentando di dire però è che sarà difficile che si possa tornare a quel tipo di equilibrio, specie quando il disagio sociale comincia a toccare il ceto medio, quindi una massa.
Quando la bilancia pende troppo da una parte storicamente si ribalta. E molti studiosi questa cosa la sanno.
Uno che conosce bene la dinamica delle masse è Casaleggio. Infatti non parla mai di tagli ma di rinegoziazione del debito, reddito minimo garantito...etc. Perché secondo te questo linguaggio completamente diverso dall'altro che sentiamo, cioè che bisogna fare sacrifici, etc?
 

sylvestro

Membro Assiduo
Privato Cittadino
... Quello che sto tentando di dire però è che sarà difficile che si possa tornare a quel tipo di equilibrio, specie quando il disagio sociale comincia a toccare il ceto medio, quindi una massa.
Quando la bilancia pende troppo da una parte storicamente si ribalta. E molti studiosi questa cosa la sanno.

Il disagio sociale c'è e ci sarà, ma sarà spalmato in diversi gradi di sofferenza, tanti quanto i livelli sociali. Non avremo, credo situazioni diffuse sotto il limite di sopravvivenza (che è la soglia certa per far scattare la rivoluzione dal basso) ma, a seconda dei casi, ci sarà difficoltà di accesso alla sanità, all'istruzione, ai servizi, ecc ... perchè sul piano statale avremo sempre meno risorse e sempre più gente bisognosa, quindi chi vorrà un minimo di qualità dovrà poter permettersi di pagare in qualsiasi settore, chi non potrà dovrà farsi bastare il minimo (e pessimo) sindacale che funzionerà da tappo e freno alla protesta violenta e di massa.

Uno che conosce bene la dinamica delle masse è Casaleggio. Infatti non parla mai di tagli ma di rinegoziazione del debito, reddito minimo garantito...etc. Perché secondo te questo linguaggio completamente diverso dall'altro che sentiamo, cioè che bisogna fare sacrifici, etc?


Non credo esistano ricette miracolose o slogan eternamente vincenti; chi vuol farsi imbonire da nuovi pifferai magici e credere all'esistenza di scorciatoie è libero di farlo.

Personalmente credo sia meglio preparasi "al peggio", cioè essere prudenti e previdenti e sperare di sbagliarsi nelle previsioni.
 

Mil

Membro Senior
Non credo esistano ricette miracolose o slogan eternamente vincenti; chi vuol farsi imbonire da nuovi pifferai magici e credere all'esistenza di scorciatoie è libero di farlo.

Personalmente credo sia meglio preparasi "al peggio", cioè essere prudenti e previdenti e sperare di sbagliarsi nelle previsioni.

Ma la massa crede da sempre nei pifferai magici. E in questo momento non è l'Europa, le sue leggi sul mercato del lavoro, la rivisitazione del welfare...etc. Questo poteva essere l'eldorado per chi viveva negli ex regimi sovietici, ma perchè era unito alla povertà vera, si poteva solo migliorare. E le potenze hanno sfruttato questa insoddisfazione. Ma se la ricetta propone invece un ritorno alla povertà non funzionerà, quand'anche fosse giusta. Ecco perché anch'io credo al peggio, ma non nella stessa maniera in cui la vedi tu.
Spero di sbagliarmi....ma in diverse nazioni la tensione è al limite, una di queste è la nostra, anche se non ce ne accorgiamo.[DOUBLEPOST=1374045689,1374045549][/DOUBLEPOST]
Non avremo, credo situazioni diffuse sotto il limite di sopravvivenza (che è la soglia certa per far scattare la rivoluzione dal basso) ma, a seconda dei casi, ci sarà difficoltà di accesso alla sanità, all'istruzione, ai servizi, ecc ....

In Grecia ci sono già...esistono strutture dove sono accolti i figli di persone che non riescono a mantenerli. Il terzo mondo, praticamente. Quanto pensi che durerà, davvero?
 

skywalker

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Io mi sarei aspettato una reazione più violenta dalla Grecia e invece...
...niente.
La pressione nella pentola evidentemente deve alzarsi ancora...
 

Mil

Membro Senior
Io mi sarei aspettato una reazione più violenta dalla Grecia e invece...
...niente.
La pressione nella pentola evidentemente deve alzarsi ancora...

ricorda che siamo comunque in epoca da grande fratello e che c'è interesse da parte delle potenze straniere a soffocare le rivolte. Non è l'Egitto, dove accade l'esatto contrario.
però è solo questione di tempo, bisogna vedere fino a che punto riescono a tenere sotto controllo e ben pagate le forze armate e la stampa. Il rischio lo correranno quando seriamente l'equilibrio si romperà, nella ddr gli agenti della stasi a un certo punto sono passati dalla parte dei rivoltosi. Quando accadrà andranno in bancarotta e dopo non so dirti se gli scenari europei saranno veramente gli stessi...
 

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