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  1. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Buon giorno a tutti, nel caso vi capitasse quanto indicato nel titolo, come vi comportereste nei confronti del proponente acquirente?

    Nello specifico, la proposta è vincolata al buon esito del mutuo richiesto (in particolare è stato scritto: "l'assegno di caparra confirmatoria verrà, per volontà delle parti contraenti, consegnato dall'agenzia immobiliare al venditore solo all'esito positivo delle visure e dell'effettiva disponibilità da parte della banca ad erogare il mutuo richiesto dal proponente).

    Le visure sono andate a buon fine, l'immobile nel frattempo ha ottenuto pure la concessione in sanatoria. La verifica di fattibilità del mutuo aveva dato esito positivo e la lavorazione della pratica da parte della banca aveva permesso di catalogare la stessa in area verde con la definizione di pratica perfetta! Era pronta pure la bozza di delibera ma da un ultimo controllo incrociato richiesto dal deliberante è scaturito che i redditi reali sono di circa 8.000 euro (verifica tramite estratto contributivo INPS) a fronte di un CUD di 30.000!!!

    La banca ha ovviamente bocciato la richiesta minacciando la società mediatrice di revocarle la convenzione ora, la situazione è drammatica! Il venditore rischia seriamente di perdere 4.000 euro anticipati per il nuovo acquisto e l'agenzia immobiliare si trova a non poter incassare le due provvigioni pattuite con le parti.

    Come vi tutelereste nei confronti del proponente acquirente? E cosa fareste per tutelare il proprietario?
     
  2. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Nessuna idea? Non vi è mai capitata una situazione simile?
     
  3. jacopoge

    jacopoge Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    No, mai capitata e tendenzialmente non faccio nemmeno fare proposte vincolate al mutuo.
    Detto questo, credo che il vincolo della proposta alla erogazione del mutuo la faccia definitivamente decadere vista l'impossibilità di avere il mutuo. Che questo avvenga a causa di un falso (truffa?) tentato dall'acquirente forse apre uno spiraglio per una richiesta di danni.
     
  4. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    In realtà nemmeno noi ritiriamo proposte vincolate alla delibera di mutuo ma, in questo caso, era l'unica alternativa per aiutare il proprietario che si è impegnato per l'acquisto di un altro appartamento ancora prima di aver messo in vendita.
    Visto e considerato che i termini per il rogito erano addirittura scaduti ed il costruttore gli aveva concesso un altro mese di tempo, questo acquirente è stato manna dal cielo e gli ha permesso di temporeggiare ulteriormente, oltre tutto la proposta è stata ritirata successivamente alla consulenza mutuo effettuata da persona fidata e dopo aver avuto conferma che i requisiti per la delibera c'erano tutti...certo che se presenti il CUD falso...che poi, ironia della sorte, se ci avessero detto la verità, avremmo potuto consigliarli per il meglio ed indirizzarli su un acquisto più economico richiedendo però, l'intervento di un terzo cointestatario del mutuo (che hanno!)...adesso si ritroveranno bloccati senza poter più prendere un mutuo in nessuna banca!
    Visto il dolo, credo che gli estremi per chiedere almeno una penale ci siano anche se, sposando il concetto di errate indicazioni, come da incarico di vendita, si potrebbe applicare lo stesso principio alla proposta e chiedere all'acquirente la provvigione piena.
    Credo che in questo caso non si rientri nella fattispecie dello scarico di responsabilità, infatti la banca non ha rifiutato di dargli il mutuo per carenza di requisiti o per propria scelta (e rimane comunque facoltà della banca rifiutare un cliente anche se in possesso dei requisiti) ma per false dichiarazioni dello stesso cliente, quindi è l'esempio classico di quando un venditore ti dichiara il falso e a causa di ciò ti salta la vendita.
    Vorrei tutelare anche il proprietario ma l'unica cosa che posso fare, penso, è tentare di ottenere il pagamento di una parte della caparra che avrebbe dovuto prendere a delibera firmata.
     
  5. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Penso che solo un avvocato possa darvi una mano in merito alla strada da intraprendere, perchè quella più naturale che viene in mente cadrebbe nella volgarità.:rabbia:
     
  6. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    L'avvocato è stato contattato e concorda con noi, però siamo garantisti e visto che non esiste la certezza assoluta della falsificazione (potrebbe anche essere un errore dell'INPS, anche se poco probabile) andremo a parlare con l'acquirente informandolo delle conseguenze a cui può andare incontro e, nel caso possa dimostrare la buona fede non la citeremo in giudizio, se poi dimostra anche che ha effettivamente i redditi per il mutuo l'aiuteremo a risolvere con la banca.

    Se c'è malafede però, verrà chiesta la provvigione piena e pignoramento cautelativo dello stipendio.
     
  7. Livingston69

    Livingston69 Membro Ordinario

    Mediatore Creditizio
    Ma il conulente creditizio, non si è accorto prima di presentarla in banca ,dei redditi falsi?? visto che era un Cud, non ha chiesto a supporto anche le copie delle buste paga ( magari un anno intero)??? in ogni caso secondo me se si stabilisce che ha dichiarato il falso, poi chiedere la provvigione....
    Ps: io su le pratiche con Unici ( per gliautonomi), faccio firmare in originale la fotocopia ....in maniera tale d tutelarmi .. nei casi in cui il cliente non dica che sia stato io a falsificare i redditi...:^^:
     
  8. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Guarda, lasciamo perdere la tempistica dei controlli sennò facciamo causa pure ai colleghi del settore mutui...se nè accorto il deliberante quando era tutto pronto per la firma della delibera!

    Ho pensato pure io all'eventualità che il cliente possa negare ed accusare qualcun'altro di aver falsificato il documento ma chi? Il collega del settore mutui? L'agenzia immobiliare? Sarebbe da pazzi fare una cavolata simile a favore di un terzo soggetto per guadagnare qualche migliaio di euro, con tutte le conseguenze, anche di carattere penale, che ne conseguono...semmai la domanda: " ma quanto sei Idiota? " andrebbe rivolta al " professionista " che gliel'ha falsificato, perchè è evidente che la signora non è in grado di farlo da sola!
     
  9. Livingston69

    Livingston69 Membro Ordinario

    Mediatore Creditizio
    ci sono dei commercialisti che fanno i cosidetti "redditi fasulli" ....
     
  10. alessandro66

    alessandro66 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Ne prendo atto!...Mi dispiace solo che la Banca non li denuncerà mai perché essendosene accorta in tempo e non avendo erogato, non ha perso nulla e sicuramente non andrà a perdere tempo in una causa penale che non le porta nessun vantaggio economico...chissà se una causa civile per inadempienza contrattuale possa far partire d'ufficio un'indagine per tentata truffa?...
     
  11. Livingston69

    Livingston69 Membro Ordinario

    Mediatore Creditizio
    Non ci crederai ..quanti tuoi colleghi , ci tentano con noi...... ma da me in ufficio .. giustamente son della Gestapo.... e poi una consulenza fatta bene.....sgammi quasi subito il cliente..........
    per le prossime volte....... noi siamo qui :risata:
     

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