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  1. sasafly

    sasafly Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    La rendita catastale di un immobile comprato 30 anni fà e decisamente differente di un immobile comprato qualche anno fà, pertanto mi chiedevo se la rendita catastale va rivalutata, esiste una tabella?
    esempio il mio immobile comprato 6 anni fa a una rendita catastale di 280 euro, in caso di vendita quanto sarà la base imponibile per calcolare l'imposta?
    lo stesso vale per un immobile di 30 anni fàavra una rendita bassa quindi come si allineano le rendite catastali se esiste una tabella di rivalutazione dove posso trovarla?
     
  2. roberto.spalti

    roberto.spalti Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Le imposte si pagano sulla rendita catastale, indipendentemente dalla cifra di vendita (che è obbligatorio dichiarare nell'atto), quindi tranquillazzati dal punto di vista fiscale sei a posto e inoltre la rendita catastale non sarà mai pari al valore commerciale.
    Come si rivaluta la rendita catastale? ci pensa un tecnico che aggiorna la scheda catastale del fabbricato o ci pensa l'agenzia del territorio cambiano classe o categoria all'immobile (ad esempio recentemente è stato richiesto il riclassamneto dei fabbricati in categoria A/5 che di fatto non esistono più).
    E' necessario farlo? no.
     
  3. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Interviene il solito pignolino...

    La risposta di Spalti non "ci azzecca..." come usa dire...

    Alla domanda di sasafly risponderei così:
    0- Il "classamento" cioè la categoria e classe dell'immobile è proposto dal geometra e avallato o modificato dall'Agenzia del Territorio (Un tempo chiamato U.T.Erariale o più semplicemente Catasto)
    1- Il parametro base x la rendita catastale è stabilita dall'Agenzia del Territorio, che per ogni categoria e classe relativa, stabilisce la tariffa per vano o mq.
    2- Con una periodicità abbastanza lunga, (cioè dopo molti anni) la tariffa è completamente rivista, comportando una nuova base di riferimento: l'ultima revisione risale al 1992.
    3- Negli anni, con maggiore frequenza, viene invece aggiornato dal governo il coefficiente di rivalutazione: ad esempio a scopo IRPEF ed ICI la rendita catastale deve essere rivalutata del 5%. Ultima revisione è ferma al 1997.
    4- Con lo stesso meccanismo del punto 3 è rivalutata la rendita e relativo valore catastale (= rendita x 100) per il calcolo delle imposte di registro, catastali ed ipotecarie (quelle a cui sono soggette le compravendite e successioni): attualmente il coefficiente moltiplicativo, per le abitazioni acquistate tra privati, è di 120 (= + 20%) rispetto alla rendita catastale rivalutata del 5%.

    Nota di folclore: quando è stata abolita l'imposta di successione tra padri e figli, molto più sommessamente è stato appunto portato quest'ultimo coefficiente da 110 a 120 ....

    La risposta di Spalti è sicuramente vera, ma si riferisce a meccanismi di aggiornamento del classamento, dovuti a sostanziali modifiche dell'U.I., ad esempio in seguito a ristrutturazioni o cambi di destinazione d'uso, non registrate/denunciate a catasto.
    ;)
     

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