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  1. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Slitta l'approvazione del decreto "Sblocca Italia". Tra gli interventi ricompresi ha particolare interesse per il settore immobiliare l'introduzione della "deducibilità del 20% del prezzo d’acquisto per gli immobili nuovi o completamente ristrutturati che vengono dati in affitto a canone concordato per un periodo di almeno otto anni. Un modello già applicato in Francia con un discreto successo che servirebbe a spingere sul mercato un pacchetto di case a prezzo calmierato. Ma, soprattutto, a smaltire una parte delle abitazioni invendute che stanno affossando i bilanci delle aziende di costruzione, in modo da rilanciare un settore che è sempre capace di far girare il vento dell’economia." Fonte Corriere.it
     
  2. Mil

    Mil Membro Senior

    Altro Professionista
    il settore riparte senza la speculazione che lo ha ammorbato. Le soluzioni devono essere strutturali. Tutto il resto sono inutili palliativi, non certo durevoli oltretutto.
     
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  3. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Infatti il decreto "Sblocca Italia" dovrebbe contenere anche importnati interventi strutturali

    Scrive ADNKronos
    "Regole uniche per il settore edilizio, valide su tutto il territorio nazionale, da adottare attraverso un 'regolamento edilizio-tipo'. Lo prevede una bozza al decreto legge 'sblocca-Italia', il provvedimento che la prossima settimana dovrebbe essere varato dal Consiglio dei ministri.

    La misura verrebbe introdotta attraverso un decreto del ministro delle Infrastrutture, di concerto con il ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa con la conferenza unificata, da adottare entro 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto legge.

    Il pacchetto di regole per il settore edilizio dovrebbe essere recepito da tutti gli 8.000 comuni italiani. Grazie al provvedimento saranno definiti i criteri generali per l'individuazione e la definizione dei parametri urbanistici ed edilizi, applicabili sull'intero territorio nazionale. Inoltre saranno fissate: le tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi; le caratteristiche e requisiti igienico-sanitari e di sicurezza, nonché di accessibilità in termini di eliminazione delle barriere architettoniche; definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni.

    Nel regolamento rientreranno anche gli incentivi, per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riduzione del consumo del suolo. Le regole da definire a livello nazionale riguarderanno anche la diversificazione degli interventi edilizi, ai fini della sottoposizione a regimi procedimentali e contributivi differenziati in ragione della rispettiva natura e del carico urbanistico prodotto.

    Nel pacchetto di norme valide su tutto il territorio è compresa anche l'individuazione delle misure volte a perseguire il risparmio energetico e a favorire l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché ad incentivare l'utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia e la qualità architettonica degli edifici.

    Ai comuni dovrà essere riconosciuta la facoltà di integrare le disposizioni del regolamento edilizio-tipo, in alcuni casi specifici. I comuni dovranno adeguare i propri regolamenti edilizi al regolamento entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale. In caso di mancata applicazione saranno le regioni ad attivare, entro i successivi tre mesi, i necessari poteri sostitutivi."
     
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  4. dormiente

    dormiente Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Fra l'altro le nuove costruzioni hanno i parametri del canone concordato talmente alti, che risultano essere fuori mercato.
     
  5. Ale.

    Ale. Membro Senior

    Altro Professionista
    il mercato dell'auto insegna che gli incentivi sono solo palliativi di "periodo"....ci vuole qualcosa di più strutturale per un settore dove è mancata la logica e la programmazione. Solo con maggiore spinta ai restauri si può dar linfa ad un settore che non ha certo bisogno di andare a cementificare ancora senza senso
     

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