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  1. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    I soldi non sono un problema, è solo una questione di tempismo e organizzazione...
     
  2. andrea b

    andrea b Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    O si chiama il PyerSilvio e si fanno i soldi. Sperando di ereditarne altri quanto prima.
    Ci sono davvero case che vanno via a sovrapprezzo e lasciano stupiti, anche in zone disgraziate o comunque non certo frizzanti ormai da anni. Ma sono eccezioni...viste personalmente vicino ai miei nonni. Bel paesino sopra al lago Maggiore, ormai poco turistico, ma ancora apprezzato da tedeschi e olandesi. Ma devo dire che le due che ho visto vendere hanno avuto veramente chiulo, hanno trovato gli ultimi due polli in Europa con o soldi da buttare senza capire nulla di immobili. Pagate almeno il 20% più di quello che potevano valere. E infatti se ne sono resi conto dopo 2 o 3 anni...dei geni...
     
  3. eldic

    eldic Membro Storico

    Privato Cittadino
    per la banca si; per la procedura serpico... parliamone.
    poi è ovvio che se stiamo parlando di qualche decina di migliaia di euro il problema non si pone....
     
    A specialist piace questo elemento.
  4. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Semmai glielo compero per quattro soldi.
    Visto che loro li butterebbero via.

    Da questa semplicita' appare del tutto evidente che non sanno di che cosa parlano.

    Che dovrebbero dirne...?
    Una volta fatto il primo contratto il titolo passa al contraente.

    Solo lui puo' decidere come avanzare.
    Se procedere al definitivo oppure no.
    L'intermediario resta a latere.

    Ecco perche', un venditore non dovrebbe mai firmare a cuor leggero, una accettazione di vendita.

    Ogni mercato ha la sua proporzione e o il suo potenziale.

    Tu prova pensa a Nonna Mafalda da Alberobello.

    Profondo sud in provincia di Bari.
    Che nel 1972 contava 6.000 abitanti.

    In quante lingue deve bestemmiare lei poverina:

    Perche' quel cognione di suo nipote, ha letteralmente regalato la "casedda", che lei gli aveva lasciato.

    Un ricovero piu o meno permanente, sperduto nelle murge, in uso agli agricoltori.
    Alcuni di questi edificati nel 1200 avanti Cristo.
    Con lo stesso materiale, di cui e' composto il sedime, su cui gravano.

    Altro che porzioni semindipendenti in Paese.

    Oggi, Alberobello, conta poco piu' di diecimila abitanti.
    Una crescita demografica non certo di livello esponenziale.

    Dal 1996, le casedde o i trulli, come li hanno rinominati, sono patrimonio dell'umanita'.

    Se lo metti in vendita vengono a comprarlo dall'altro capo del mondo.
     
    Ultima modifica: 11 Agosto 2017
  5. Graf

    Graf Nominato ad Honorem Membro dello Staff

    Privato Cittadino
    Quello di Alberobello è un caso reale ma fortunato e abbastanza sporadico.
    Sai quanti migliaia di paesetti sparsi nella nostra Italia attenderanno invano di diventare patrimonio dell'umanità...
    Succede ad uno, misteriosamente favorito dalla sorte, di sbancare il superenalotto ma milioni di persone non vinceranno mai nulla nella loro vita.
    Il settore della casa è un mercato economico con leggi inevitabili e inflessibili non la lotteria di Capodanno.
     
    Ultima modifica: 11 Agosto 2017
  6. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    L'esempio di Alberobello e' un caso sporadico.
    Quelli di Via della Spiga e di Brera si e' obbiettato che non fanno testo.

    Eppure rilevano lo stesso ed identico dato, in contesti che tra di loro, sono agli antipodi.

    Entrambi, fanno ben comprendere, quale la linea di principio.

    La prima legge universale, di ogni mercato economico, in ogni angolo del mondo, da Alberobello a Bangkok, resta sempre quella.

    Mai (S)vendere ma piuttosto comperare.
     
    Ultima modifica: 11 Agosto 2017
  7. CheCasa!

    CheCasa! Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Sulle case prive di utenze e senza arredamento si può chiedere l'esenzione dalla TARI che è ammessa nella maggior parte dei comuni. Per le case collabenti è poi previsto un abbattimento dell'IMU pari al 50%... ora tutta questa tassazione non la vedo... si tratterà di qualche centinaia di euro all'anno.

    Certo, il problema del mercato riguarda i ruderi inabitabili quanto può riguardare le nuove costruzioni. Con normative sempre più stringenti diventa difficile costruire e/o ristrutturare sotto ai 1.500 euro al mq.

    Da qui si deduce che nelle zone depresse d'Italia, dove i prezzi sono inferiori a queste quotazioni, il mercato immobiliare risulta paralizzato su tutti i fronti, compreso quello delle realizzazioni ancora da venire.

    La valorizzazione del vecchio patrimonio edilizio italiano in disuso dovrebbe essere comunque oggetto di una particolare attenzione. Poco amata dagli italiani, è invece uno degli elementi più apprezzato dagli stranieri che spesso acquistano questi immobili e si cimentano in ristrutturazioni sconvenienti...

    Esiste poi una vocazione turistica che potrebbe, come ad esempio è avvenuto in alcuni paesini dell'entroterra, indirizzare il recupero di queste case verso la realizzazione di strutture ricettive (alberghi duffusi ad esempio).

    Penso a Montegridolfo dove la ristrutturazione di Palazzo Viviani ad opera dell'Alberta, stilista locale impegnata in molti progetti di recupero edilizio, hanno determinato la rinascita pressocchè integrale di tutto il paese, regalandogli una vocazione turistica prima impensabile.

    Andrebbero anche ricordati gli sgravi fiscali legati alle ristrutturazioni ed al risparmio energetico (oltre a quelli per il consolidamento sismico) compresi tra il 50% ed il 65%.

    Si tratta di denari che vanno anticipati e poi... recuperati in dichiarazione dei redditti... ma rappresentano un interessante possibilità.

    Certo, per un turista, acquistare una casa inabitabile, è improbabile, scomodo.
    Più che altro perchè diventa difficile tenere sotto controllo i lavori, trovare artigiani di cui fidarsi, verificare gli stati avanzamento. Se escludiamo gli amatori di alcune tipologie (che pure esistono), mediamente per la seconda casa ci si preoccupa che possa essere comunque almeno abitabile...
     
  8. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    ..Senza andare tanto a sfogliare le verze, di fenomeni di recupero e di rivalutazioni, ce ne sono a migliaia.

    Quando ero poco piu che diciottenne, il quartiere Bicocca a nord di Milano, era tra i piu malfamati e pericolosi della metropoli.
    Con palazzoni a dieci piani paragonabili alle velle di Scampia.

    Da diversi anni, l'insediamento della facolta' universitaria, dei centri commerciali, cinema, parchi, attivita' culturali, hanno riqualificato il quartiere e quindi giuocoforza, pure le quotazioni immobiliari.

    Chi ha svenduto prima oggi si mangia le dita delle proprie mani intere.
     
  9. specialist

    specialist Membro Senior

    Privato Cittadino
    Magari intanto son passati 20 anni e chi ha venduto è già deceduto.
    Non sempre chi deve o vuole vendere può permettersi di aspettare anni o decenni in attesa e con la speranza che un quartiere si riqualifichi.
     
  10. ita.user

    ita.user Membro Attivo

    Altro Professionista
    Si ma sempre esempi ad minkhiam.
    Se per questo dove c'erano le giostrine malfamate delle varesine ora c'è il quartiere di porta nuova e sembra Dubai.
    Sono esempi positivi di riqualificazione di aree e terreni. Ma per ogni esempio positivo ce ne sono 10 negativi di paeselli morti e sepolti.
    E poi non è che per vendere uno debba aspettare i tempi biblici delle rivalutazioni...
    Pensa al povero pastore sfigato che ha venduto 100 anni fa un terreno incolto dell'attuale Porto Cervo. Che esempi sono?
     
    Ultima modifica: 12 Agosto 2017
    A PyerSilvio piace questo elemento.
  11. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Hi hi..
    Almeno sei simpatico.

    Gli esempi riportati narrano di cio' che e' accaduto.
    Si puo' mica inventarseli.

    Il risultato come vedi e' sempre la stesso.

    Che e' il contrario di quello che sostieni.

    Paesi fantasma o sepolti, quanto meno sul piano delle quotazioni immobiliari, non esistono.

    Le case hanno il loro valore e si scambiano da oltre tremila anni.

    Con impennate e o flessioni imprevedibili, anche per gli addetti ai lavori piu navigati e che su quel determinato territorio, sono sul pezzo da anni.

    Tra il passaggio dalla lira all'euro, ho ceduto di quelle case, in posizioni invidiabili, a prezzi che oggi, pure in tempo di crisi, appaiono irrisori.

    Col senno di poi avrei dovuto tenermele tutte.
     
  12. eldic

    eldic Membro Storico

    Privato Cittadino
    mah, io rimango parecchio dubbioso.
    le ciofeche che diventano zone scicchissime ci sono sempre state.
    le già citate varesine ne sono un esempio anche se, secondo me, fuorviante.
    la zona era una ciofeca con le giostre e a prezzo ciofeca è stata comprato il terreno; fighissimo e costosissimo è diventato il nuovo complesso. al limite si sono rivalutate le zone limitrofe.
    questo è però un caso limite.
    la zona nord di milano la conosco bene. ci sono quartieri di sesto, cologno, cinisello, pioltello (satellite, anyone?) che sono virtualmente invendibili.
    dico virtualmente perchè gli unici che li "accetterebbero" non hanno nemmeno i pochi quattrini necessari a comprarli.
    chi li ha preferisce indebitarsi un po' di più o un po' più a lungo ma andare a vivere altrove.
    e non è una questione solo di tipologia di appartamento (quelle sopra citate solo le classiche zone da edilizia economica anni 60/70).
    a sesto san giovanni, in zona comoda alla metropolitana e ai servizi un noto palazzinaro ha costruito 3 ecomostri; brutti forti ma nuovi di pacca.
    che io sappia non ha venduto manco manco il necessario per coprire il costo del cemento.
     
  13. andrea b

    andrea b Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Ed è giusto così. Se sono quelli che ho in mente sono un vero abominio.
     
  14. eldic

    eldic Membro Storico

    Privato Cittadino
    devono esserlo, per forza.
    altrimenti vuol dire che ce ne sono due uguali...
     
  15. Vincenzo84

    Vincenzo84 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Il Fantacase degli anni d'oro non ci sarà più fino a che non tornerà un boom economico,una richiesta di lavoro altissima che porterà un immigrazione interna forte,che a sua volta,porterà una nuova richiesta di case ecc....
    I locali o persone che sono nate e cresciute qui fove sono io spesso ereditano.
    Considera che una terza generazione(i nipoti)hanno casa dei nonni che spesso non spariranno in quanto figli unici o case grandi a due piani degli anni 70 che divideranno!
    L'effervescenza di cui parli,Per quello che ho notato io,qui è stata dagli anni 90 al 2007 dovuta a quello scritto sopra.basta guardare gli annali del comune per capire cosa spinge un rialzo così elevato
    Ti faccio un esempio appartamento 3 piano 80 metri comprato 140 milioni di lire venduto a 125000 euro dopo 5 anni.
    Nel 98 e nel 2003...
    Non credo dipenda dal salario.adesso un mutuo costa meno di un affitto io personalmente pagavo 420 euro di affitto nel 2015 ora 310 di mutuo variabile...col fisso erano 406 se non erro...quindi uno o di qua o di là devi cmq pagarti un tetto.
    Sicuramente l'accesso al credito e la solidità del lavoro aiutano...anzi saranno determinanti.
    Ma dimentichiamoci il Fantacase....a tassi del 8%
     

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