Sei per l'innalzamento dell'istruzione per fare l'AI e per la creazione di un albo a sezioni?

  • Si, sono favorevole a entrambe

    Voti: 66 66,0%
  • Si per l'istruzione, ma non per l'albo

    Voti: 9 9,0%
  • No, sono contrario. Meglio lasciare le cose come stanno.

    Voti: 25 25,0%

  • Votanti
    100

desmo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Be se ti iscrivi alle mailing list di siti specializzati, quando escono normative nuove ti arrivano subito in mail..per la creativitá ti stai riferendo all'arte del vendere...ma noi NON SIAMO VENDITORI anche se alla fine ci siamo ridotti ad esserlo. La creativitá nei contratti lasciamola perdere, costa migliaia di euro e anni nei tribunali! :disappunto:
 

Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Non ho ancora capito di che normative parli, fammi un esempio:occhi_al_cielo:
La creatività di cui parlo é quella di far lavorare il cervello, che molti chiamano lavoro intellettuale, ma non si tratta solo di contare o studiare a memoria codici e codicilli.:occhi_al_cielo:
Il costo delle migliaia di euro nei tribunali, (guardo quello che spetta a me:occhi_al_cielo: ) é dovuto sempre al solito problema, che della figura del mediatore e di come svolgere questa attività, se ne sa poco o niente e per quanto riguarda i contratti, io li lascierei fare agli Avvocati.:ok:
 

desmo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
e no Limpida, scusa ma secondo me non hai capito tu cosa vuol dire fare il mediatore...che non é un venditore che con pubblicitá e ars oratoria deve convincere qualcuno a comprare la propria merce...questo é commercio, non mediazione. Il mediatore ha il compito di accordare 2 parti tramite lo strumento del contratto, é una di quelle poche cose che insegnanno al corso se non capiamo nemmeno quelle... Il contratto é il tuo coltello del macellaio, la tua chiave inglese del meccanico, se non ce l'hai mi spieghi che senso hai nella società? Che affari concludi? Proposte di acquisto, preliminari di compravendita immobiliare e di cessione d'azienda, scritture private a regolare pattuizioni speciali, ecc ecc...e quindi cosa sarebebro questi se non contratti? La mia domanda, nel sondaggio, vuole far riflettere proprio su quello. Gli avvocati non devono scrivere contratti ma difenderci nei tribunali, se sanno scrivere contratti é proprio per quelle basi di cui parlo io e che a noi mancano...poi se proprio vogliamo dire chi sia il massimo esperto di diritto privato in Italia che fa la libera professione quello é il notaio. Facciamo cosi, ti presto il mio manuale di diritto privato e un codice civile annotato con la giurisprudenza (le sentenze), studialo e poi dimmi se non ti senti molto piú a tuo agio in quello che fai e in quello che dici ai tuoi clienti...il problema é che solo il manuale, che costituisce una base anche se ricca e completa, sono 1600 pagine..ed io anche se l'esame l'ho superato da tempo lo tengo sempre sulla scrivania e lo consulto quasi tutti i giorni...per non parlare del codice civile annotato... la nostra bibbia. Ma sicura che tutti noi siamo pronti ad affrontare qualche fatica in piú per salvare la categoria? Secondo me no, per pigrizia, e perché siamo convinti che non serva, e poi i risultati si vedono...che nessuno si fida di noi perché diciamo un mare di boiate e perché per scrivere un contratto di nostro pugno ci dobbiamo rivolgere ad altri quando non dovremmo, perché é il fulcro della nostra professione ma ci ostiniamo a non riconoscerlo perché ci fa comodo così.
 

Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Fammi un piacere Desmo, parla per te.....:ok:
Visto poi che tu hai capito bene che il mediatore ha il compito di accordare due parti tramite lo strumento del contratto.....dimmi anche dove sta:occhi_al_cielo: scritta questa boiata : TRAMITE LO STRUMENTO DEL CONTRATTO...:occhi_al_cielo:

P.S. al corso, a me non l'hanno detto!;)
 

desmo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
no Limpida, la media della categoria é evidente quale sia...fatti un giro per il forum, chiedi ai cittadini cosa pensano, e mi darai ragione. Il contratto é uno strumento, mediante il quale i cittadini giungono a pattuizioni. E non lo dicono solo i miei libri ma tutti i corsi in CCIA per mediatori, compreso quello che ha fatto tu.
 

Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Tu desmo stai rivoltando continuamente la frittata...
Adesso stai dicendo che il contratto é uno strumento mediante il quale i cittadini giungono a pattuizioni, ed é un'altra cosa, non occorre andare al corso della CCIA per saperlo.
Però comprendo il tuo entusiasmo di migliorare la percezione che ha la persona estranea al nostro lavoro ma non credo che otterrai il risultato desiderato.
Non faccio giri per i forum, questo basta e avanza e non faccio affidamento a internet per trarre conclusioni sugli umori della gente che non é del settore. Di sicuro c'é che su questo forum gli agenti immobiliari ( o per lo meno dicono di esserlo), parlano spesso male degli agenti immobiliari e se fossi un utente non del settore, mi avreste anche convinto, pur non avendone le ragioni.:occhi_al_cielo:
 

slucidi

Membro Ordinario
L'attivitá di aggiornamento é utile se si hanno le basi...
Hai ragione ! Alzare l'asticella per le new entry ha senso ma, per non per quelli che sono già AI da 10, 20 o 30 anni, se non è stato i mercato ad eliminarli... meglio introdurre una formazione obbligatoria che gradualmente porti verso l'alto le competenze. Se poi molti utilizzano dei format standard che male c'è ? Basta che questi standard siano ben fatti !
La contrattualistica dell'AI non è infinita, dopotutto è sufficiente disporre di una decina di modelli per coprire il 90% della casistica. In altri casi, si può sempre ricorrere alla collaborazione con un altro professionista, no ?
 

Limpida

Membro Senior
Agente Immobiliare
Non ho capito perché noi commercianti, che siamo iscritti nella sezione agenti della Camera di Commercio, dovremmo mettere in discussione l'abilitazione che abbiamo conseguito per svolgere questa attività, inventandoci un corso obbligatorio di formazione:shock: .
Allora lo dovrebbero fare anche tutti gli altri commercianti, un corso specifico, meglio uno ogni anno, così almeno facciamo lavorare la Camera di Commercio.
I problemi che Desmo lamenta, secondo me, sono legati ad altri fattori, direi che sarebbe più appropriato il corso dell'onestà.
Magari facciamolo fare a tutti, cominciando dalle scuole medie......:occhi_al_cielo:
 

slucidi

Membro Ordinario
Non ho capito perché noi commercianti, che siamo iscritti nella sezione agenti della Camera di Commercio, dovremmo mettere in discussione l'abilitazione che abbiamo conseguito per svolgere questa attività, inventandoci un corso obbligatorio di formazione:shock: .
Allora lo dovrebbero fare anche tutti gli altri commercianti, un corso specifico, meglio uno ogni anno, così almeno facciamo lavorare la Camera di Commercio. I problemi che Desmo lamenta, secondo me, sono legati ad altri fattori, direi che sarebbe più appropriato il corso dell'onestà. Magari facciamolo fare a tutti, cominciando dalle scuole medie......:occhi_al_cielo:
Non si tratta di far lavorare la CCIAA, ne di mettere in discussione qualifiche già possedute... ma di alzare la qualità delle competenze già possedute. L'obbligatorietà, consente di migliorare anche la percezione popolare di una professione che tanti fanno già onestamente e con capacità. I corsi, così come accade con altre professioni (medici, avvocati, promotori finanziari, assicuratori, etc...) , potrebbero essere realizzati anche da strutture private e per i molti argomenti/temi che riguardano la professione, dando all AI la possibilità di scegliere quali formazioni frequentare ma con l'obbligo di fare alcuni gg ogni anno.
L'onesta è un altra faccenda, non esiste corso, laurea o attestato che la garantiscono, solo il libero mercato consente di "eliminare" in modo naturale le scorie. Se un AI (vale anche per altre professioni) si comporta in modo disonesto, alla lunga non avrà più clienti - anche se nelle grandi città come Roma e Milano questo ragionamento non funziona molto -.
 

gvn1975

Membro Ordinario
Privato Cittadino
si continua a parlare di alzare l'asticella per la new entry ma se i mediatori immobiliari vengono presi a pesci in faccia non è certo colpa delle new entry ma del modo di lavorare di coloro che fanno questo mestiere da anni in modo non proprio limpido, magari senza neanche patentino........... uno può avere tutte le lauree che vuole e saper scrivere centomila contratti ma non essere comunque un buon mediatore. A mio modo di vedere, un buon mediatore è quello che sa ascoltare e capire le esigenze del cliente, che non risponde inventandosi qualcosa che non conosce ma che ha l'umiltà di dire "controllo e le faccio sapere", che quando si imbatte in situazioni complicate e che non è in grado di gestire perfettamente si fa aiutare da altri professionisti (es. avvocati, notai, commercialisti, mediatori creditizi etc) ed alla fine riesce a dare al cliente ciò che gli occorre per concludere l'affare. Alla fine che il contratto l'abbia scritto il mediatore stesso oppure un avvocato, un commercialista od un notaio, al cliente poco importa...............
 

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