fittotutto

Membro Attivo
Professionista
Buonasera,
può mio padre dare in sub-affitto un locale commerciale che io gli ho Locato senza incorrere in un accertamento da parte dell'ADE????

Mi spiego meglio ho dato in locazione a mio padre un negozio( di mia proprietà) per un canone irrisorio, nel contratto di locazione c'è specificato che lui può fare una sub-locazione, però sicuramente il prezzo di sub-locazione sarà molto più alto di quello "concordato in famiglia" .
So bene che voi non mi potete dare la certezza che con questo sub-affitto non incorro in un possibile accertamento, ma sarei molto felice di sentire le vostre opinioni ed esperienze.
Grazie anticipatamente

ho dedotto che gli antichi greci chiamavano l'inferno ADE perchè l'Agenzia Delle Entrate era troppo lungo!!!!
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Buonasera,
può mio padre dare in sub-affitto un locale commerciale che io gli ho Locato senza incorrere in un accertamento da parte dell'ADE????

Mi spiego meglio ho dato in locazione a mio padre un negozio( di mia proprietà) per un canone irrisorio, nel contratto di locazione c'è specificato che lui può fare una sub-locazione, però sicuramente il prezzo di sub-locazione sarà molto più alto di quello "concordato in famiglia" .
So bene che voi non mi potete dare la certezza che con questo sub-affitto non incorro in un possibile accertamento, ma sarei molto felice di sentire le vostre opinioni ed esperienze.
Grazie anticipatamente

ho dedotto che gli antichi greci chiamavano l'inferno ADE perchè l'Agenzia Delle Entrate era troppo lungo!!!!

Se nei locali commerciali tuo padre o altri esercitano un attivita’, con una societa’ o con qualsiasi altro soggetto giuridico, non avete nulla di cui preoccuparvi.

Tu affitti a tuo padre a trecento euro al mese.
Tuo padre paga trecento e subaffitta ad un altro soggetto a mille euro.

Settecento euro sono utile di esercizio.
Tuo padre ci paga le tasse.

Agenzia delle entrate riscuote da te e da lui.
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Se nei locali commerciali tuo padre o altri esercitano un attivita’, con una societa’ o con qualsiasi altro soggetto giuridico, non avete nulla di cui preoccuparvi.

Tu affitti a tuo padre a trecento euro al mese.
Tuo padre paga trecento e subaffitta ad un altro soggetto a mille euro.

Settecento euro sono utile di esercizio.
Tuo padre ci paga le tasse.

Agenzia delle entrate riscuote da te e da lui.
Non sono molto d'accordo, se il valore è nettamente inferiore a quello di mercato, tanto più che sono parenti, si potrebbe ipotizzare una parte di affitto venga pagata in nero, e poco importa se poi chi subaffitta paghi le tasse sulla differenza
Se invece il primo valore è equo, allora ok se il secondo soggetto trova il pollo che paga triplo...
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Si suppone che il padre abbia affittato il locale con una società, se pagherà le tasse per un regolare subaffitto non credo avrà problemi.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Se invece il primo valore è equo,

Viviamo in un paese libero. Non in un regime ultracomunista.

La libera negoziazione tra le parti è assolutamente ed universalmente consentita.

Padre e figlio potrebbero pure accordarsi per un possesso e godimento del tutto gratuito.
Senza gridare inutilmente ai pagamento in nero.

In questo ambito la chiesa cattolica, il più potente padrone di casa del mondo, è un vero e proprio pioniere.
Con contratti di comodato gratuito e riscossioni in contanti rigorosamente esentasse.

Il pollo, come lo chiami tu e che paga il triplo, potrebbe essere una stessa società rappresentata dal padre stesso.

Che scarica il costo dell'affitto quando rappresenta in pectore la società mentre dall'altra parte realizza un utile di esercizio.
 
Ultima modifica:

fittotutto

Membro Attivo
Professionista
le locazioni sono locazioni 6+6 e non fitti d'azienda.

Comunque proprio ora sono di ritorno dall'ADE dove un dirigente, che oltre ad essere un amico e anche una persona Molto preparata e con un esperienza trentennale, mi ha detto che l'ADE non accerta questa cose perchè la normativa lo permette, tendenzialmente tende ad accertare nei casi di comodato d'uso e poi locazione.
Si è soffermato sull'importo del contratto stipulato con mio padre confrontando la rendita catastale (r.c. 1877,00 e il canone annuo 2000,00), dicendomi che mio padre può stipulare il sub-affitto (del locale non dell'azienda) a qualsiasi importo.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
le locazioni sono locazioni 6+6 e non fitti d'azienda.

Comunque proprio ora sono di ritorno dall'ADE dove un dirigente, che oltre ad essere un amico e anche una persona Molto preparata e con un esperienza trentennale, mi ha detto che l'ADE non accerta questa cose perchè la normativa lo permette, tendenzialmente tende ad accertare nei casi di comodato d'uso e poi locazione.
Si è soffermato sull'importo del contratto stipulato con mio padre confrontando la rendita catastale (r.c. 1877,00 e il canone annuo 2000,00), dicendomi che mio padre può stipulare il sub-affitto (del locale non dell'azienda) a qualsiasi importo.

Pare abbastanza ovvio.

Del resto anche dal titolo del quesito si intendeva per il locale.
 

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