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Utente Cancellato 85311

Ospite
Buongiorno a tutti.
Vorrei acquistare una casa ma ho un dubbio sulla regolarità della taverna.
Nelle piante catastali, prima del 2001 il piano inferiore della casa, diviso in due ambienti, era accatastato come "altra unità" per il primo ambiente e "garage" per il secondo ambiente. altezza segnata: 2.10 metri.

Nel 2001 i proprietari hanno fatto dei lavori, scavando il terreno sottostante la parte precedentemente definita "altra unità".

E così, ora sulle mappe:

1) la parte "altra unità" è ora denominata "taverna", anche se nella mappa l'altezza risulta ancora 2,10 m. Nella realtà, però, lo scavo ha portato l'altezza a 2,40 m. Nella realtà, sono presenti radiatori e caminetto e finestre (anche una portafinestra). Quindi, non comprendo:
- perché nella mappa l'altezza segnata sia ancora 2.10 metri.
- Non comprendo neanche perché il locale sia marcato come "taverna" se l'altezza è 2,40 metri (anziché i 2,70 metri previsti dalla legge per l'abitabilità).

2) Il "garage" nelle mappe è divenuto "altra unità", e mantenuto (sia nelle mappe che nella realtà) altezza 2,10 m.

3) nelle mappe e nella realtà è comparso un locale marcato come "bagno" di altezza 2,10 m. Il bagno è finestrato. Non comprendo però perché sia stato accettato di attribuire la qualifica di bagno nonostante l'altezza esigua.

4) nelle mappe e nella realtà è comparso un locale marcato "centrale termica" e di fatto adibito a centrale termica e lavanderia. Altezza 2.10.

Insomma, i miei dubbi riguardano la possibilità di usufruire in futuro di eventuali bonus per l'efficientamento energetico, considerando che nonostante l'accatastamento come "taverna" e come "bagno", I locali sembrano mancare dei requisiti di altezza previsti dalla legge e in particolare
- la taverna è alta 2.40 (anziché 2.70)
- il bagno è alto 2.10 (anziché 2.40)
I lavori sono stati eseguiti dopo il 1975.

Grazie a chi potrà aiutarmi a capire
 
U

Utente Cancellato 85311

Ospite
Grazie mille. Domanda: se alla fine la taverna non fosse abitabile, come mi era stato promesso (anche se solo verbalmente) dall'agente, posso ritirare la proposta (che è stata già firmata però) SENZA versare oneri all'agenzia?
Nel documento firmato con l'agenzia purtroppo è scritto che possono pretendere il compenso alla firma della proposta da parte del venditore (evento già avvenuto il 18 novembre)
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Lavanderia, garage, taverna, bagno, locale CT
La definizione “taverna” è molto equivoca, e spesso usata per far credere che il locale sia abitabile, mentre ufficialmente si tratta di “cantina” , riconvertita abusivamente.
Anche il bagno, per come descritto, potrebbe non essere a norma.
Detto questo bisogna distinguere i due aspetti del problema:
1) rapporti con venditore
2) rapporti con agenzia

1) È il venditore che deve garantire la regolarità dell’immobile, per come lo hai visto e per come è promesso in vendita: quindi , come detto, la documentazione va fatta verificare da un tecnico.
Ma il fatto che una parte del piano sia descritta come “taverna” fa pensare che ufficialmente quella parte sia ancora accatastata come cantina, cioè locale non abitabile.
2) la provvigione dell’agenzia è comunque dovuta, a meno di poter dimostrare che l’agente era a conoscenza di eventuali abusi (se saranno rilevati), e non ha detto nulla apposta.
 

Luther

Membro Ordinario
Privato Cittadino
Chissà cosa gli ha mostrato l'agente, a parte un preliminare che blinda le sue provvigioni.
La proposta è stata accettata, a questo punto varrebbe la pena contattare un legale per capire se è possibile rendere inefficace il contratto.
 

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