Swingo

Membro Attivo
Privato Cittadino
Salve amici io e mia moglie abbiamo visto una villetta a schiera alla quale stiamo pensando, per un eventuale acquisto.
Catastalmente l'immobile è diviso in due unità abitative, ma basterà (a detta del Agenti Immobiliari) fare un piccolo intervento di ristrutturazione edilizia e l'unificazione dei mappali a livello comunale e tutto verrà accatastato come un' unica unità abitativa.
Mi è stato riferito che l'operazione indicativamente potrà costare circa 800 euro come permessi comunali, tralasciando i costi veri e propri di abbattimento del muro che sarebbero a carico mio.
Come vi comportereste che cosa andreste a chiedere come documentazione all'attuale proprietario?
Che tipo di permessi occorre presentare in comune?
Sarebbe il caso di far visionare la casa ad un tecnico per verificarne la fattibilità?
Grazie se potete darmi una mano...
 

Cristina_

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Per unire due appartamenti bisogna sempre consultare un tecnico per verificare la fattibilità da un punto di vista tecnico e per conoscere gli interventi da apportare all'immobile; sicuramente bisogna chiedere una dia o scia all'ufficio tecnico del comune di appartenenza perchè sono opere straordinarie e quindi ci vanno i permessi e bisogna pagare gli oneri concessori; successivamente bisogna fare una variazione catastale, mi pare che la pratica si chiami " tipo mappale" se non erro. In seguito all'unione, di conseguenza, aumenterà anche la rendita catastale dell'immobile che come sappiamo è la base imponibile fiscale per il calcolo delle imposte e tasse. Se l'intervento va a incidere in qualche modo sulla facciata di un condominio bisogna anche avere il benestare dell'assemblea condominiale. Per i costi dipende un po' anche dal tecnico e in merito nn mi pronuncio. Spero di essere stata d'aiuto. p.s. chieda pure una planimetria catastale in modo anche da verificare l'accatastamento nello stato di fatto.
 

Swingo

Membro Attivo
Privato Cittadino
Grazie per le risposte, quindi il perito dovrà acquisire la documentazione catastale e verificare la fattibilità?
Posso fare presentare la domanda dagli attuali proprietari?
Anche perché siccome catastalmente sono due appartamenti andrei a pagare la seconda casa?
 

alessandro66

Membro Senior
Privato Cittadino
Si tratta di fare un accorpamento tramite D.I.A. e successiva variazione catastale che, se l'intervento non necessita di interventi strutturali e/o sul prospetto, è abbastanza semplice. Le spese saranno quelle del tecnico, diritti fissi di segreteria e oneri concessori. Se i proprietari stanno vendendo come se fosse già un'unica unità devono sistemare loro il tutto entro il rogito notarile, se invece hanno intenzione di vendere due unità distinte, sarebbe giusto che sia tu ad accollarti le spese dell'accorpamento che, comunque, va fatto sempre a nome dei proprietari e prima del rogito onde evitare l'acquisto anche come seconda casa.[DOUBLEPOST=1413178626,1413178612][/DOUBLEPOST]Si tratta di fare un accorpamento tramite D.I.A. e successiva variazione catastale che, se l'intervento non necessita di interventi strutturali e/o sul prospetto, è abbastanza semplice. Le spese saranno quelle del tecnico, diritti fissi di segreteria e oneri concessori. Se i proprietari stanno vendendo come se fosse già un'unica unità devono sistemare loro il tutto entro il rogito notarile, se invece hanno intenzione di vendere due unità distinte, sarebbe giusto che sia tu ad accollarti le spese dell'accorpamento che, comunque, va fatto sempre a nome dei proprietari e prima del rogito onde evitare l'acquisto anche come seconda casa.
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Salve amici io e mia moglie abbiamo visto una villetta a schiera alla quale stiamo pensando, per un eventuale acquisto.
Catastalmente l'immobile è diviso in due unità abitative, ma basterà (a detta del Agenti Immobiliari) fare un piccolo intervento di ristrutturazione edilizia e l'unificazione dei mappali a livello comunale e tutto verrà accatastato come un' unica unità abitativa.
Mi è stato riferito che l'operazione indicativamente potrà costare circa 800 euro come permessi comunali, tralasciando i costi veri e propri di abbattimento del muro che sarebbero a carico mio.
Come vi comportereste che cosa andreste a chiedere come documentazione all'attuale proprietario?
Che tipo di permessi occorre presentare in comune?
Sarebbe il caso di far visionare la casa ad un tecnico per verificarne la fattibilità?
Grazie se potete darmi una mano...

Piccola precisazione catastale:

Scusa ma essendo una villa a schiera presumo che ci sia un unico foglio mappale, con i diversi subalterni assegnati alle singole u.i... Potrebbe anche darsi che sia stata assegnata una particella a ciascuna u.i... Ma di solito non si fa così...

Dunque, non è che per caso si sta confondendo la particella con i subalterni?

Comunque, per quanto concerne il catasto:

Se trattasi di 2 particelle diverse a livello di fogli di mappa (fai un estratto di mappa oppure una visura delle 2 u.i. per controllare), occorrerà presentare sia il tipo mappale (minimo 500e), sia la variazione catastale (minimo 300e), 2 pratiche in catasto in sostanza.

Qualora invece trattasi di stessa particella al catasto terreni (questo se facendo la visura compare la stessa particella per le 2 u.i., oppure puoi fare un estratto di mappa e vedere proprio dalla figura dell'immobile), ma con subalterni diversi, il tipo mappale è da escludersi ma andrà presentata solamente la variazione col Docfa.

Da aggiungere i costi delle pratiche al comune (scia dia cila ecc...).
 
M

mata

Ospite
Grazie per le risposte, quindi il perito dovrà acquisire la documentazione catastale e verificare la fattibilità?
Posso fare presentare la domanda dagli attuali proprietari?
Anche perché siccome catastalmente sono due appartamenti andrei a pagare la seconda casa?
Il perito dovrà soprattutto verificare la situazione edilizia, cioè quella dei permessi in Comune, per verificare se lo stato di fatto corrisponde a quello approvato. In caso affermativo, fare il progetto (verificando la sussistenza dei requisiti tutti) con SCIA o quant'altro previsto dalle norme, inclusa la pratica antisismica, se vi sono strutture da modificare. Poi fare la D.LL. (non obbligatoria in caso di assenza interventi strutturali con C.I.L.) e la variazione catastale, da allegare alla fine dei lavori. Nel caso ci siano più ditte a lavorare, andrà fatto anche il PSC e le relative notifiche ASL ed Ispettorato. Gli oneri non si pagano, ma solo i diritti comunali e catastali per la planimetria. Se trovi uno che fa tutto ad 800 €, cioè 650 + IVA comprese le spese, cioè 200/250 euri netti, dammi il nominativo, così lo incarico anch'io.
 
S

smoker

Ospite
C' è, sicuramente, anche la cassa professionale... almeno un 4% da scorporare dall' imponibile IVA......

Smoker
 

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