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  1. Roberto 58

    Roberto 58 Membro Junior

    Altro Professionista
    Sono un grafico che negli ultimi 10 anni ha lavorato nel settore delle riviste immobiliari.
    Al momento sono fermo perché l’editore per cui lavoravo era in cattive acque, non era più affidabile nei pagamenti… pertanto l’ho mollato.
    Mi dispiace gettare al vento l’esperienza maturata nel settore, e sto accarezzando l’idea di diventare editore. Chiaramente non posso mettermi in concorrenza con le riviste già presenti sul mercato e quindi ho pensato ad una rivista di offerte immobiliari di tipo diverso da quelle esistenti.
    Qui di seguito una descrizione di ciò che ho in mente. Pensate che l’idea sia bislacca? Pensate che sia una buona idea? Usereste un mezzo simile per pubblicizzare i vostri immobili?
    Un grazie anticipato a chi esprimerà il proprio parere.

    Una NUOVA rivista di offerte immobiliari

    Viviamo in un mondo in continuo cambiamento, l’informazione e la pubblicità non si diffondono esclusivamente su carta, il web eliminerà i giornali… Tutto vero, e allora perché fondare una nuova rivista cartacea di offerte immobiliari?

    Una DIVERSA rivista di offerte immobiliari

    La rivista che ho in mente è profondamente diversa da quelle presenti sul mercato. L’attuale impostazione che prevede che ogni agenzia acquisti una o più pagine per proporre gli immobili è straordinariamente scomoda per chi sta cercando casa. Chi cerca un immobile con determinate caratteristiche è costretto a leggere tutto il giornale, al contrario dei siti web dove si possono filtrare le ricerche per zona, tipologia, prezzo. E allora perché non creare una rivista dove gli immobili sono divisi per zona e ordinati per tipologia e/o prezzo? L’idea è semplice e banale ma proprio per questo è straordinariamente efficace. Chi è alla ricerca della casa troverà immediatamente anche più di un immobile che può essere adatto alle proprie esigenze. Se lo scopo principale della pubblicità immobiliare è l’incontro tra domanda e offerta presente sul mercato allora una rivista simile fa proprio questo e solo questo.

    Una ESCLUSIVA rivista di offerte immobiliari

    La rivista che ho in mente sarà riservata esclusivamente alle agenzie immobiliari. Il web è così “democratico” che permette a tutti di essere più o meno visibili (o più o meno invisibili, giudicate voi). Sui siti di annunci, sia immobiliari che generici, abbondano i privati che mettono in vendita il loro immobile, magari già affidato ad una o più agenzie: situazione lecita, ma sicuramente deleteria per chi ha fatto della mediazione immobiliare una professione. Di fatto il web sta togliendo visibilità al lavoro delle agenzie, almeno dal punto di vista pubblicitario, e incoraggia il “fai da te” nella compravendita immobiliare, sempre possibile, ma perlomeno rischioso per non addetti ai lavori. Il web è quindi deleterio? Assolutamente no, ma, a mio avviso va affiancato alla pubblicità cartacea che al momento è più autorevole, più universale (non tutti usano il computer) e, nel caso della rivista che vi propongo, più facile e comoda nella ricerca di un immobile.

    Una APPETIBILE rivista di offerte immobiliari

    Sono convinto che una rivista simile sarà sicuramente gradita al pubblico: avere un elenco ordinato dell’offerta immobiliare è sicuramente desiderabile da chi è alla ricerca di un immobile. Non penso di fare una previsione azzardata nell’affermare che la rivista verrà preferita alle altre presenti sul mercato. Il vostro investimento pubblicitario sulla rivista avrà più probabilità di essere remunerativo perché ogni immobile sarà al posto giusto e quindi facilmente individuabile da chi potrebbe essere interessato.

    Una PROBLEMATICA rivista di offerte immobiliari

    Fino a qui tutto rose e fiori. Rimane un problema da affrontare: gli annunci doppi, ovvero gli immobili affidati e quindi pubblicizzati da più di una agenzia che inevitabilmente, vista la struttura della rivista, saranno uno di fianco all’altro (sono nella stessa zona, hanno lo stesso prezzo e magari anche la stessa foto). Durante alcuni colloqui preliminari che ho avuto con agenzie, tutti hanno concordato nel definire indesiderabile tale caratteristica. Peraltro non esistono soluzioni semplici ed eque per risolvere il problema: solo in fase di lavorazione del giornale ci si può accorgere dei doppioni ed è praticamente impossibile rimediare a causa dei tempi stretti. Non è pensabile, ad esempio, contattare tutte le agenzie che pubblicizzano lo stesso immobile ed avviare la contrattazione su chi apparirà in pubblicità e su chi rinuncerà ad apparire. Pertanto la decisione più ovvia è lasciare tutte le ricorrenze dello stesso immobile. Gli incarichi di vendita multipli sono un fenomeno di mercato e la rivista non può che renderne conto. La persona interessata all’immobile contatterà una agenzia piuttosto che un’altra con dei criteri che possono essere della natura più varia. Comodità dell’ufficio, il primo che risponde al telefono (io ad esempio odio le segreterie telefoniche), parere di parenti e amici su un’agenzia piuttosto che un’altra… insomma criteri che dipendono principalmente dal vostro modo di lavorare presente e passato. Se siete in regime di concorrenza tra voi, se accettate il rischio di prendere immobili non in esclusiva (ovvero il rischio di aver lavorato e speso senza alcun ricavo) allora la pubblicità doppia è il male minore. Riflettete piuttosto sulle ragioni che spingono il proprietario dell’immobile a rivolgersi a più agenzie: uno potrebbe essere la scarsa visibilità del proprio immobile in pubblicità, ma, sulla rivista che vi sto proponendo, l’immobile sarà esattamente dove deve essere e lotterà con armi pari con quelli che gli stanno vicino. Potrei addirittura spingermi ad affermare che una simile rivista potrebbe, nel tempo, limitare il fenomeno degli incarichi multipli. Ammesso che ciò possa avvenire decidete voi se ciò sia desiderabile o meno.

    Ricapitolando: una rivista sicuramente gradita al pubblico, riservata ai soli agenti professionisti, specchio fedele delle problematiche di mercato. Un prodotto così “trasparente” che, oltre a favorire l’incontro tra domanda e offerta, sicuramente nel lungo periodo può fare solo bene alla credibilità della categoria degli agenti immobiliari .
     
  2. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Mah, in questi periodi ci andrei più cauto con una nuova rivista dedicata agli agenti immobiliari.
    Quando sono nate si presentavano con tirature di numerose pagine.
    Oggi si presentano abbastanza esili.
    Manca la materia prima: i soldi.

    Ci vuole ben altro che una rivista per dare credibilità alla categoria.
     
  3. Stefania Brancatelli

    Stefania Brancatelli Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Noi usiamo questa formula di divisione e chiarezza sulle nostre pagine. Le agenzie che non lo fanno ci danno vantaggio!:^^:
    Comunque, le agenzie acquisterebbero i singoli annunci?
    Avere accanto lo stesso immobile dato in gestione ad altri è una cosa odiosissima!
    Non è male l'idea:stretta_di_mano:
     
    A Roberto 58 piace questo elemento.
  4. Roberto 58

    Roberto 58 Membro Junior

    Altro Professionista
    Ringrazio Stefania per la risposta
    Per quanto riguarda l'acquisto di singoli annunci: Le agenzie acquisteranno un numero di annunci che gestiranno come meglio credono: alcuni immobili sempre presenti altri a rotazione come già avviene normalmente sulle riviste immobiliari. Si guadagna in elasticità: se normalmente pubblico 16 immobili sulla mia pagina, sulla rivista che ho in mente posso decidere di pubblicarne qualcuno in più o in meno a seconda delle necessità del momento.
    Per quanto riguarda gli immobili "doppi" fermo restando che chi realizza la rivista non può decidere di cassare i doppioni (lascio Tizio o Caio?) rimane il fatto che la situazione venga ritenuta odiosissima.
    Odiosissima da chi? Per chi vende? Allora si penta di avere affidato il proprio immobile a più soggetti. Se l'immobile non ha funzionato sul mercato è perchè non ha un prezzo di partenza corretto oppure perchè la prima agenzia a cui è stato affidato ha fatto scarsa o inefficace pubblicità all'immobile.
    Una rivista "ordinata" come quella che ho in mente mette l'immobile esattamente dove deve essere: zona tipologia e prezzo sono elementi assoluti di scelta da parte dell'acquirente e l'acquirente troverà facilmente l'immobile che può interessare senza scartabellare più di tanto. Una rivista simile dà la visibilità che merita ad ogni immobile; pertanto il venditore, se vede regolarmente pubblicato il proprio immobile e non riceve riscontri sarà forse più attento alla vostro consiglio di chiedere un po' meno e forse eviterà di rivolgersi ad altre agenzie ritenendo inefficace l'operato pubblicitario della prima agenzia a cui si è rivolto.
    Odiosissima da chi? Per l'agenzia? Secondo voi se un immobile appare in carico a tre agenzie diverse, quale saranno i criteri di scelta che porteranno ad interpellare una agenzia piuttosto che un'altra? E se il potenziale acquirente interpellasse tutti e tre quale criterio userebbe nel scegliere l'agenzia con cui portare avanti il sopralluogo? Io non conosco i criteri: forse li conoscete voi, ma sta di fatto che ognuno raccoglie quello che ha seminato in termini di serietà credibilità immagine ed impegno.
    Odiosissima da chi? Per il potenziale acquirente? Il vedere un immobile affidato a più soggetti può fare venire il sospetto che il prezzo sia troppo alto o che l'immobile abbia una qualche magagna. Il che probabilmente è vero.
    Morale: una rivista simile rende evidente la presenza di incarichi multipli. Non escludo che, con il tempo, la presenza di una rivista "ordinata" possa arginare parzialmente il fenomeno.
    Quello che mi piacerebbe capire è: alla maggior parte di voi interessa arginare il fenomeno degli incarichi multipli o li andate sistematicamente a cercare?
    Credetemi: quando ho fatto la pensata di una rivista ordinata e quando ho provato a realizzarla mi sono reso conto di aver creato qualcosa di sconvolgente: sconvolgente perchè in qualche modo ha delle potenzialità che potrebbero cambiare le abitudini dell'intermediazione immobiliare nel senso che vi ho spiegato sopra. Lo desiderate o tutto sommato vi sta bene la situazione attuale?
    Vi sarei grato se mi farete sapere la vostra opinione.
     
  5. fausta

    fausta Membro Junior

    Privato Cittadino

    Mah! da acquirente non ho mai pensato questo... però (sempre da acquirente) a me una rivista così sarebbe stata utile, anche se, in realtà, mi sono servita assai poco dei giornali.
     
  6. Omar Aleotti

    Omar Aleotti Membro Junior

    Agente Immobiliare
    Credo che come assetto sia troppo orientato al cliente(che non paga la pubblicità) a discapito dell'agenzia che difficilmente accetterebbe di avere annunci mischiati a tutte le altre agenzie. Inoltre non so se hai pensato a come gestire il problema dell'impostazione grafica, ogni agenzia usa un impostazione grafica che contribuisce a creare l' immagine dell'agenzia. Per quanto riguardo la decisione di lavorare su immobili che sono in vendita con più agenzie, credo che fondamentalmente ti sei fatto un idea piuttosto diversa dalla realtà: il mercato è lento, tantissima offerta e poca domanda, di conseguenza il venditore spesso dopo un primo periodo di esclusiva con qualche agenzia preferisce darlo in carica a più agenzie senza esclusiva. Il perchè è logico, se voglio vendere un immobile e ci lavorano in 3 agenti o ci lavorano 30 agenti il tempo di vendita è sicuramente diverso e COSTA UGUALE(si parla di caso medio ovviamente). Ciò non significa che i 30 agenti siano incompetenti o che presentano particolare differenze di professionalità, credo sia più una questione di numeri in relazione al mercato attuale. Detto questo, penso che la tua idea sarebbe molto apprezzata dai compratori, in quanto sono interessati a fare il miglior affare spendendo meno risorse(soldi ma anche tempo) possibile. Mentre per quanto riguarda le agenzie, anche se puoi avvalerti del fatto che la rivista sarà visionata da un utenza molto vasta in quanto più funzionale, non sono convinto che il ritorno economico sia maggiore sempre per questioni di visibilità. Inoltre tendenzialmente tutti noi siamo restii al cambiamento, di conseguenza non è facile scegliere in favore di una rivista che ha un ampia utenza ma che allo stesso tempo mescola una manciata di agenzie senza fare distinzioni di nessun genere nello stesso "pentolone", e rinunciare alla nostra amata prima pagina che ci permette di ottenere ottimi risultati, per ora, sicuramente migliori anche dei servizi internet.
     
  7. StLegaleDeValeriRoma

    StLegaleDeValeriRoma Membro Attivo

    Altro Professionista
    Se la rivista oltre agli annunci immobiliari presenta altri contenuti di interesse per il lettore come ad esempio la notizia di attualità commentata, l'angolo del professionista avvocato, commercialista ecc.ecc. potrebbe avere chance di riuscita basandosi su due pilastri gratuità per chi acquista e sostegno da pubblicità degli inserzionisti non solo Agenti Immobiliari
    Buona fortuna e non mollare ...
    Luigi De Valeri:stretta_di_mano:
     

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