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  1. Sax

    Sax Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Signori sto vivendo una situazione aberrante. Ho regolarmente edificato una villa nel 2003 ( fine lavori nel 2005) in una zona che, lo scopro solo oggi, è sottoposta a vincolo archeologico.
    La villa è stata edificata in maniera conforme alla concessione edilizia che,peraltro, non è stata a me concessa bensì al geometra direttore dei lavori che ha costruito il rustico su un terreno di sua proprietà, e successivamente a me venduto.
    Sarebbe tutto a posto se avesse richiesto alla sovrintendenza ai beni culturali le necessarie autorizzazioni ma, al momento, non si trovano ed io sono terrorizzato. Nel caso più assurdo la casa sia stata edificata, seppure con regolare concessione edilizia, omettendo la richiesta di nulla osta per quanto riguarda il vincolo archeologico, a cosa vado incontro? Come si potrebbe sanare la situazione? Devo iniziare una causa legale nei confronti di Comune, Direttore lavori e quant'altro od esiste una via d'uscita?
    Ogni consiglio è ben accetto ,molte grazie (non ci sto dormendo la notte...).
     
  2. Sax

    Sax Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ok, altra notte semi insonne ... leggendo su internet ho capito che, nel malaugurato caso, potrei chiedere un nulla osta in sanatoria per concessione edilizia viziata da mancata richiesta ma che, comunque non è sicuro che la regione me la conceda.
    Deduco inoltre che passati 5 anni dalla costruzione, in base ad una sentenza già emessa in altra circostanza, l'edificio non può essere fatto rimuovere come qualcuno mi aveva (s)paventato ed inoltre, dulcis in fundo, se io ora vendessi sarebbe un doppio passaggio di atti pubblici ( contando l'atto di acquisto da me effettuato più quello di vendita) che sancirebbe la "legittimità" ovvero la non controvretibilità dell'atto stesso. Mi potete confermare quanto sopra? Grazie mille rimango in attesa di ogni possibile consiglio.
     
  3. tommaso gori

    tommaso gori Membro Ordinario

    Altro Professionista
    A quanto mi consta, se il comune ha rilasciato una Concessione edilizia, il vincolo archeologico doveva venire fuori. A mio avviso, se è come hai detto, ha sbagliato il comune a non richiedere o far richiedere, prima del rilascio della concessione edilizia, il nulla osta alla Soprintendenza. Per quanto riguarda il doppio passaggio di atti pubblici ti consiglio di sentire un avvocato ma io credo che se il vizio è all'origine una doppia compravendita non sana un abuso.
     
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  4. Sax

    Sax Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Chiederò ad un avvocato e, per quanto riguarda il Comune, mi sembra di desumere dai mappali delPTP annessi alla concessione edilizia, che il tecnico progettista (nonchè proprietario del terreno) abbia spostato di circa 40 metri la designazione del sito di costruzione ad arte ergo facendola risultare immediatamente fuori dalla zona soggetta a vincolo !!!
     
  5. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    roba bruttissima. reato, falso in atto pubblico. sospensione ed eventualmente radiazione dall'albo.
    magari invece era un semplice "errore materiale" :rabbia:

    ma come è venuta fuori 'sta cosa?
     
  6. Sax

    Sax Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Si concordo, bruttissima cosa. E' venuta fuori facendo un adeguamento catastale per variazioni di tramezzature interne. Ho affidato il lavoro ad un geometra del posto che ben conosce le zone, ha verificato ...ed ecco qua !!!
     
  7. Sax

    Sax Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    ... e poi scusami cosa intendi per "errore materiale" ?
     
  8. akaihp

    akaihp Membro Attivo

    Altro Professionista
    è il cosidetto "errore di sbaglio" cioè per sbaglio, errore il progettista ha disegnato un edificio in un posto invece che in un altro.
    Certo, se il tutto causa gravi danno questo non esclude una sua responsabilità ma elimina il dolo, cioè la volontarietà dell'errore, riducendo le pene e permettendo all'assicurazione professionale RC (se presente) di pagare.
    In caso invece di colpa e di colpa grave, l'assicurazione ti fa una pernacchia.
     
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