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bradypus

Membro Junior
Privato Cittadino
Ciao a tutti,

ero dell' impressione che il certificato di abitabilità/agibilità fosse necessario dal punto di vista legale per poter vivere in una casa (in una casa post 1967), e che in mancanza di questo certificato il comune potrebbe anche decidere di sbatterti fuori di casa...

ma forse mi sblaglio ?

Ho letto che ha cambiato nome varie volte e adesso il cert. di agibilità si fa con una SCIA (e si aspetta silenzio-assenzo del comune),
ho anche letto che le recenti sentenze di cassazione considerano che se una casa viene venduta senza di esso il compratore potrebbere richiedere l'annullamento del rogito, etc..

La mia domanda viene dal fatto che varie agenzie mi hanno proposto case post-1967 senza certificato di agibilità ...
premesso che a me del foglio in se steso non me ne frega niente, ma quello che mi importa e' di comprare una casa che sia "legale" in tutti i sensi... se io compro una di quelle case senza certificato poi posso viverci dentro legalmente e tranquillamente oppure no ???

Se qualcuno mi sa chiarire questo dubbio mi scioglie veramente un nodo :^^:,
e' un po' che cerco on-line e chiedo a tecnici in carne ed ossa, ma ricevo pareri un po' incerti...(o magari non ho capito io!)
 
Ultima modifica:

Bagudi

Moderatore
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Agente Immobiliare
ero dell' impressione che il certificato di abitabilità/agibilità fosse necessario dal punto di vista legale per poter vivere in una casa (in una casa post 1967), e che in mancanza di questo certificato il comune potrebbe anche decidere di sbatterti fuori di casa...
Ti sbagli.

ho anche letto che le recenti sentenze di cassazione considerano che se una casa viene venduta senza di esso il compratore potrebbere richiedere l'annullamento del rogito, etc..
Se l'immobile manca di abitabilità (come immobili di mezza Italia...) e l'acquirente ne viene informato non c'è alcun problema.
L'immobile è validamente commerciabile.

se io compro una di quelle case senza certificato poi posso viverci dentro legalmente e tranquillamente oppure no ???
Assolutamente sì.
 

miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
ho anche letto che le recenti sentenze di cassazione considerano che se una casa viene venduta senza di esso il compratore potrebbere richiedere l'annullamento del rogito, etc..
Vero, ma soltanto se il certificato viene promesso, ad esempio nel preliminare, e poi non c'è. Purtroppo i titoli letti su internet si prestano a facili ma false interpretazioni.
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
Dalle mie parti ultimamente i Notai hanno cominciato a far scrivere ai venditori che garantiscono che l'immobile, ancorché non dotato del certificato, abbia i requisiti per ottenere l'agibilità.
Secondo me è una mostruosità perché il povero venditore spesso non ne sa nulla, ma la risposta è "tanto comunque è quello che prevede la legge".

Il ché mi sembra implichi, se fosse vero (ho trovato anche Notai che non sono d'accordo e non fanno scrivere nulla al riguardo) che almeno l'agibilità sostanziale sarebbe necessaria.

E d'altronde questa è la natura schizofrenica dell'agibilità.
Sicuramente chi all'epoca pensò al certificato di abitabilità aveva in mente qualcosa di essenziale per la compravendita, solo che poi le amministrazioni locali non sono state in grado di fare il loro lavoro e tutto è andato in vacca, e noi ci troviamo in questo limbo del cavolo.
 

bradypus

Membro Junior
Privato Cittadino
Quindi se compro una casa che non ha certificato di agibilità posso viverci dentro e non rischio proprio niente, neanche se la casa avrebbe dovuto averlo (magari perché nuova costruzione o perché ci hanno fatto lavori, etc..) ?

Quindi non ha senso che io mi faccia in quattro a pretenderlo quando compro una casa ?

Ma ha qualche vantaggio o svantaggio concreto averlo o non averlo ? :riflessione::malato:

( Se il suo solo ruolo é quello di dire a me -compratore- che la casa ha ció che serve per vivere, allora non mi interessa.. Quello lo vedo anche da solo, senza bisogno di leggerlo su un foglio... )
 

pasquale99

Membro Attivo
Privato Cittadino
In Italia siamo abituati a pensare che un conto è la teoria e un conto la pratica, ma non è così. Infatti mi chiedo che succederebbe se per un qualche motivo la casa fosse causa di un danno per una persona, magari anche per il proprietario. Possiamo dire che sono 'dolori'?
 

Bagudi

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Quindi se compro una casa che non ha certificato di agibilità posso viverci dentro e non rischio proprio niente, neanche se la casa avrebbe dovuto averlo (magari perché nuova costruzione o perché ci hanno fatto lavori, etc..) ?
Nelle nuove costruzioni è molto difficile che non ci sia.

Nelle ristrutturazioni interne, i lavori dovrebbero essere fatti in modo da poterla richiedere.

La mancanza del certificato, in genere, tocca gli immobili usati vecchi e poco recenti.

Infatti mi chiedo che succederebbe se per un qualche motivo la casa fosse causa di un danno per una persona, magari anche per il proprietario. P
Non dipenderebbe sicuramente dall'assenza del certificato di abitabilità, che in Italia spesso è un semplice foglio, visto che frequentemente l'abitabilità è stata concessa senza nemmeno andare a visionare l'immobile o a campione, o non è stata concessa per ragioni che nulla c'entrano con le caratteristiche strutturali del fabbricato...
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Che in Italia una cosa sia la regola ed altra la realtà, è un fatto.
Ma non sarei così ottimisticamente confidente.......

Io ho vissuto 20 anni in una palazzina "nuova" che mancava di agibilità, per una diatriba tra costruttore, comune, ed Enel: fortunatamente il Comune è rimasto passivo e dopo 20 anni la agibilità è pervenuta d'ufficio, nonostante le contestazioni non fossero state risolte, per una sorta di "silenzio-assenso".

In compenso un collega (Pinco Pallino) , neoproprietario di un alloggio a Saronno, rientrando a casa dall'ufficio, ha trovato sulla soglia della portineria (ancora senza nomi sul citofono) un solerte vigile che chiedeva conto del sig. Pinco Pallino.
Alla risposta affermativa, il povero collega si è trovato in mano una ingiunzione per occupazione di immobile non ancora dichiarato agibile: ed ha dovuto darsi non poco da fare per evitare una salata sanzione.

Così vanno le cose in questo paese...
 

bradypus

Membro Junior
Privato Cittadino
Secondo il blog di questo notaio :




"Il D.P.R. 380/2001 costituisce ormai l’unico riferimento normativo in materia in quanto ha abrogato tutta la disciplina previgente. Con esso il legislatore ha giustamente escluso dalla previsione della richiesta del certificato di agibilità i vecchi edifici che dalla data di entrata in vigore della riforma (appunto il 30/06/2003) non abbiano subito nessuno degli interventi indicati nelle lettere b) e c) del 2° comma dell’art. 24. "

e poi:

"...Volendo schematizzare ancora di più abbiamo queste due situazioni:
A) immobili costruiti (o con interventi edilizi che ne comportano il rilascio) dopo la legge. Il certificato deve essere richiesto al Comune dal venditore e consegnato all’acquirente. Se non c’è il certificato l’acquirente – fermo restando che l’acquirente può rifiutarsi di stipulare – deve valutare se il motivo della assenza è una mancanza formale, e in caso affermativo prendere accordi conseguenti per la rinuncia, per la richiesta al venditore di provvedervi, per la scelta di richiederlo dopo il rogito, e/o su chi ne incombono i costi. Oppure deve valutare se il motivo è costituito da una mancanza sostanziale, che comporta l’impossibilità dell’uso dell’immobile e quindi diminuzione di valore, decidendo se proseguire con l’acquisto allo stesso o a un minor prezzo.

B) Immobili costruiti prima della legge. Il certificato non deve essere rilasciato dal Comune e consegnato dal venditore (salvo il caso che non ci sia già). L’acquirente non lo può pretendere. A questo punto occorre solo che l’acquirente valuti se sussiste l’agibilità sostanziale, e cioè l’idoneità dell’immobile all’uso prefissato e decidere – come sopra – se proseguire con l’acquisto allo stesso o a un minor prezzo "


Da quanto sopra quello che capisco io e' che per edifici costruiti prima del 30/06/2003 e non in seguito modificati il certificato di agibilita' non e' un requisito legale, e che chi vive in tale casa che ne e' priva non rischia assolutamente niente.
Che ne pensate ? Siete daccordo con la mia conclusione ?
 

miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
Ma se uno dorme sul divano (quindi nel salotto, non adibito a camera da letto) è grave?

Può succedere, no? (Soprattutto quando si è sposati)
 

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