ag1953

Membro Junior
Hai la testa piu' dura di un barracuda!!!!!!:risata::risata:
Ti è stato detto e ripetuto che se l'immobile è catastato, anche se non ha avuto la concessione edilizia, viene valutato moltiplicando la rendita catastale x 126 se abitazione o magazzino, x 115.5 se prima casa e per 42.84 se negozio o similare
Il risultato di quella semplice moltiplicazione ti da il valore in soldoni...............:D:D
 

barracuda

Nuovo Iscritto
1 - Mi è stato offerto di riscattare le quote degli altri eredi e divenire unico proprietario dell'immobile. Da quì, la necessità di conoscere il CRITERIO di valutazione del valore non fiscale ma effettivo, affinchè si possa procedere alle cessione delle quote ed alla relativa corresponsione del danaro agli aventi diritto. Permanendo allo stato attuale la condizione di abuso, quale CRITERIO è legittimo utilizzare per assegnare un valore EFFETTIVO al bene in oggetto?
2 - Nel 1995, ricevetti il permesso di realizzare a mie spese l'appartamento in sopraelevazione del deposito costruito da mio padre nel 1982. Anche l'appartamento risulta intestato a mio padre in quanto costruito su terreno di sua proprietà. Atutt'oggi, abito in questo appartamento con la mia famiglia. I miei due fratelli, all'epoca minori, non entrarono nel merito della facoltà ricevuta da mio padre e non si opposero alla decisione dei miei genitori. Sin da subito, i genitori, disposero di dover escludere l'appartamento realizzato dall'asse ereditario in quanto costruito da me. Qualche mese fa, mio padre è venuto a mancare e si è presentata la necessità di regolarizzare la successione e, nel contempo la volontà di suddividere l'asse ereditario composto dall'immobile in oggetto e da altri beni immobili. Oggi, i miei fratelli mi chiedono di rendergli in danaro, L'OPPORTUNITA' che ho ricevuto oltre 15 anni fa dai miei genitori di costruire l'appartamento su un terreno che oggi appartiene anche a loro. Non si oppongono al trasferimento della proprietà di quanto ho costruito a mie spese ma vogliono che venga attribuito un valore alla concessione fattami nel '95, alla facoltà concessami di realizzare l'appartamento, affinchè possano ricevere la loro quota in danaro. Come è possibile risolvere questo problema? Esiste un criterio legittimo che mi consenta di regolarizzare con onestà e correttezza la diatriba con i miei fratelli. Con la speranza di aver chiarito in modo esaustivo il problema, attendo i vostri consigli. Grazie

Aggiunto dopo 24 minuti :

Ad ulteriore precisazione, tutte le migliorie ( muri e ringhiere di recinzione del giardino circostante il fabbricato, canceli di accesso, impianto di illuminazione esterno, collegamenti alla rete di fornitura del gas, realizzazione della fossa IMOF, pavimentazione del viale di accesso e della corte esterna), che hanno incrementato sensibilmemte il valore della struttura, sono state realizzate completamente a mie spese e senza il benchè minimo interessamento da parte degli attuali eredi. Tra le tante, ho provveduto ad eseguire, nel tempo, tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie ad un immobile che non è ancora di mia poprietà, contando troppo sulla fiducia che nutrivo nei confronti della famiglia d'origine. Oggi per poter acquisire il diritto di proprietà di un appartamento costruito con i miei sacrifici mi trovo nella condizione di dover in primis liquidare gli eredi per una opportunità concessami da mio padre quando era in vita. Qual'è il sistema per risolvere nel modo giusto. E' corretto che mi venga chiesto del danaro per aver ricevuto il permesso di costruire e pertanto oggi corrispondere dei benefici a chi è divenuto erede? Grazie ancora.
 

valentina geometra

Membro Attivo
Professionista
è corretto nel momento in cui tu hai ricevuto qualcosa in più rispetto a loro... fossi stato tu al posto loro, avresti fatto la stessa cosa.

contatta un tecnico del posto e fai eseguire una perizia di stima... il tecnico del posto valuterà meglio il valore di costruzione - a quanto ammonta la completa regolarizzazione e soprattutto il valore di mercato.
se i tuoi fratelli non si accontenteranno della tua perizia di parte, loro potranno farla eseguire da altri tecnici (diverso dal tuo) e dopo cercate di trovare insieme la via di mezzo.... se non insieme, davanti agli avvocati...
 

ag1953

Membro Junior
1 - Mi è stato offerto di riscattare le quote degli altri eredi e divenire unico proprietario dell'immobile. .

Oggi, i miei fratelli mi chiedono di rendergli in danaro, L'OPPORTUNITA' che ho ricevuto oltre 15 anni fa dai miei genitori di costruire l'appartamento su un terreno che oggi appartiene anche a loro. Non si oppongono al trasferimento della proprietà di quanto ho costruito a mie spese ma vogliono che venga attribuito un valore alla concessione fattami nel '95, alla facoltà concessami di realizzare l'appartamento, affinchè possano ricevere la loro quota in danaro. Come è possibile risolvere questo problema? Esiste un criterio legittimo che mi consenta di regolarizzare con onestà e correttezza la diatriba con i miei fratelli. Con la speranza di aver chiarito in modo esaustivo il problema, attendo i vostri consigli. Grazie

Aggiunto dopo 24 minuti :

Ad ulteriore precisazione, tutte le migliorie ( muri e ringhiere di recinzione del giardino circostante il fabbricato, canceli di accesso, impianto di illuminazione esterno, collegamenti alla rete di fornitura del gas, realizzazione della fossa IMOF, pavimentazione del viale di accesso e della corte esterna), che hanno incrementato sensibilmemte il valore della struttura, sono state realizzate completamente a mie spese e senza il benchè minimo interessamento da parte degli attuali eredi. Tra le tante, ho provveduto ad eseguire, nel tempo, tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie ad un immobile che non è ancora di mia poprietà, contando troppo sulla fiducia che nutrivo nei confronti della famiglia d'origine. Oggi per poter acquisire il diritto di proprietà di un appartamento costruito con i miei sacrifici mi trovo nella condizione di dover in primis liquidare gli eredi per una opportunità concessami da mio padre quando era in vita. Qual'è il sistema per risolvere nel modo giusto. E' corretto che mi venga chiesto del danaro per aver ricevuto il permesso di costruire e pertanto oggi corrispondere dei benefici a chi è divenuto erede? Grazie ancora.


Se di buon senso, penso che i tuoi fratelli considerino il fatto che il tuo appartamento, pur essendo cointestato,sia gia' tuo,cosi' come tuo è il diritto alla quota di magazzino già intestato a tuo padre.
Secondo me tu dovresti pagare loro la quota di magazzino,al netto delle migliorie da te effettuate,ed in piu' le quote del diritto alla sopraelevazione.Credo che un perito del luogo sia in grado di fare una stima di questi valori.
Naturalmente, le spese, sia di successione che nell'eventuale formazione di altri atti pubblici,saranno sostenute ripartendole anche in proporzione ai valori che usciranno fuori da queste stime e non quelle ufficiali!!!
 

barracuda

Nuovo Iscritto
Grazie per le risposte ricevute...mi chiedo...c'è la possibilità di calcolare il diritto di sopraelevazione? Le quote da cedere agli eredi relative alla facoltà di sopraelevazione ricevuta, vanno calcolate in funzione del valore di mercato acquisito dall'appartamento o vanno considerati altri parametri? Se si, quali sono i questi parametri da considerare per conoscere l'ammontare da cedere ai fratelli?
 

barracuda

Nuovo Iscritto
Caro ag1953, se intendi che non mi resta di sbattermi con la testa al muro.....credo dovrò provvedere quanto prima e comunque geazie per il consiglio o...per i consigli....
 

ag1953

Membro Junior
No............. che hai capito?
Continuo a dirti che noi da qui non siamo in grado di calcolare il valore del diritto di sopraelevazione, ma questa è una cosa che un tecnico del posto dovrebbe poter fare!!!!!!!!!!!
Ero io che mi sbattevo la testa al muro, perchè te l'ho scritto piu' di una volta e tu sembri non capire!
 

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