• Creatore Discussione STUDIO MAROCCO
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paola 47

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vero tutto quello che dice Architetto...la mia contestazione è però su due punti:
1) la funzionalità delle valvole, che, per quanto ottime e ben montate, mi sembrano poco sensibili e quindi estremamente lente a regolare il passaggio dell'acqua calda nei radiatori (sia in apertura che in chiusura), quando la temperatura della stanza, rilevata dalla sonda, è diversa da quella impostata sulla valvola (ciò vale sia per il freddo che per il caldo);
2) e qui non parlo delle valvole ma del sistema di contabilizzazione del calore - obbligo di legge già ora in alcune regioni e prossimo per le altre -: affidare alla gestione personale se tenere acceso il riscaldamento - e pagare di più - o spegnerlo -e pagare di meno - (il condomino regolarmente assente per parecchie ore al giorno o saltuariamente per giorni o settimane sarà invogliato a spegere i radiatori) può creare negli edifici poco coibentati (cioè in quelli meno recenti) uno squlibrio nell'impianto, squilibrio che viene pagato direttamente dagli alloggi più esterni (per esempio primo e ultimo piano). Non vedo una grande differenza ( a proposito dell'equilibrio dell'impianto di riscaldamento) tra questo sistema e il riscaldamento autonomo...guarda però il caso oggi non è più concesso dalla legge distaccarsi dal riscaldamento centralizzato...proprio perchè il distacco provoca squilibri a danni di altri condomini...
Peraltro sono 2 anni che noi viviamo questa situazione in 3 alloggi tuti simili (ultimo piano, perimetrali), il mio e i due dei miei figli e si tratta quindi, oltre che di ragionamenti astratti, di esperienza diretta...costosa!
Paola
 

Bastimento

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......... Non vedo una grande differenza ( a proposito dell'equilibrio dell'impianto di riscaldamento) tra questo sistema e il riscaldamento autonomo...guarda però il caso oggi non è più concesso dalla legge distaccarsi dal riscaldamento centralizzato...proprio perchè il distacco provoca squilibri a danni di altri condomini...

Il distacco e la trasformazione in individuale, singolarmente può essere vantaggioso, ma l'insieme riduce il rendimento complesssivo (L'impianto centralizzato, in termini di rendimento caldaia è più efficiente di tante singole caldaiette)

... e quindi la mia opinione è che le leggi recentissime hanno come fine ultimo una limitazione generale dei consumi, anche se vanno a discapito di qualcuno.
 

Bastimento

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Privato Cittadino
Non prenderla come critica, era un modo di dire... :risata::risata: ... in parte era inteso che la reale situazione delle valvole in questione, non possono soddisfare tutta la reale esigenza dell'impianto, possono essere una componente che favorisce il buon funzionamento e rendimento...non sono pienamente d'accordo sul non servono a nulla... ...


Figurati ... del resto si sa che gli ingegneri non hanno la fantasia degli architetti ;) ;)

.... è che non ricordo di aver detto quanto mi attribuisci. :risata:
 

Architetto

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Professionista
... mi sembrano poco sensibili e quindi estremamente lente a regolare il passaggio dell'acqua calda nei radiatori (sia in apertura che in chiusura), quando la temperatura della stanza, rilevata dalla sonda, è diversa da quella impostata sulla valvola (ciò vale sia per il freddo che per il caldo);
Forse non mi sono espresso bene... la sonda esterna è posta in prossimità della centrale termica e gestisce una centralina che a seconda dell'impostazione prefissata, permette di erogare acqua calda nell'impianto o di fermare completamente l'impianto... questo tipo di soluzione si ha nei fabbricati che non hanno contabilizzazione e termostati ambiente...
diversa è l'altra situazione, ovvero ...

... sistema di contabilizzazione del calore - obbligo di legge già ora in alcune regioni e prossimo per le altre -: affidare alla gestione personale se tenere acceso il riscaldamento - e pagare di più - o spegnerlo -e pagare di meno - (il condomino regolarmente assente per parecchie ore al giorno o saltuariamente per giorni o settimane sarà invogliato a spegere i radiatori) può creare negli edifici poco coibentati (cioè in quelli meno recenti) uno squlibrio nell'impianto, squilibrio che viene pagato direttamente dagli alloggi più esterni (per esempio primo e ultimo piano).
Il sistema di contabilizzazione non chiude o apre il circuito per far accendere o spegnere la caldaia, ma soltanto di conteggiare quanto fluido (acqua calda) passa e pertanto consuma l'intero impianto... e questo non è altro che un contatore e basta... come quello dell'acqua fredda o del gas...
Con questo sistema che un condomino tenga acceso o meno il consumo di calore in casa propria non comporta una differenza all'impianto, ma soltanto se riscaldare o no casa propria... ovvio che se una persona riduce la temperatura in casa, anzichè spegnerla allora risparmia al rientro, perchè la differenza di temperatura non è tale da chiedere uno sforzo alla caldaia per raggiungere i gradi necessari in un tempo breve... (questo comportamento che sembrerà come paradosso anticonveniente, serve anche per gli impianti autonomi... dico paradosso perchè si è portati a pensare che con una temperatura ridotta si consuma di più che spegnere l'impianto e riaccenderlo al rientro...)...
Pertanto lo squilibrio che vedi o pensi è dovuto dal fatto che i tuoi confinanti (sia laterali che sottostanti) spengono completamente il riscaldamento)...
Inoltre (visto che vivi in Piemonte), la tua regione come la Lombardia e Liguria hanno emanato direttive locali (in base al D.Lgs. 152/06) che mirano a centralizzare gli impianti, non solo per il contenimento del consumo di combustibile, ma soprattutto per limitare l'emissione dei gas combusti ed incombusti in atmosfera... e non c'entra nulla con i gradi in casa, quanto invece ribadisco (come già detto anche da Bastimento) che è importante l'isolamento delle murature, delle superfici vetrate, della copertura, ecc.... tutti sistemi passivi che servono come fondamento per contenere le dispersioni di calore e di soldi...

...Non vedo una grande differenza ( a proposito dell'equilibrio dell'impianto di riscaldamento) tra questo sistema e il riscaldamento autonomo...
Proprio per quanto detto prima, ti assicuro che la differenza c'è ed è notevole...sembrerà strano, ma se l'impianto centralizzato è fatto bene, risparmi tanto e molto... ovvio che non puoi pretenderlo nei vecchi fabbricati che non hanno le caratteristiche necessarie che oggi si pongono come base per contenere i consumi...

.....guarda però il caso oggi non è più concesso dalla legge distaccarsi dal riscaldamento centralizzato...proprio perchè il distacco provoca squilibri a danni di altri condomini...
Guarda che in base al codice civile puoi staccarti dal sistema centrale, ma devi contribuire ai costi (in base millesimale) del riscaldamento centralizzato...


Figurati ... del resto si sa che gli ingegneri non hanno la fantasia degli architetti ;) ;)
.... è che non ricordo di aver detto quanto mi attribuisci. :risata:
Che gli architetti siano diversi dagli ingegneri è assodato e pacifico... io son pro agli architetti e tu...:risata::risata: non mi dirai che sei ingegnere...:disappunto:
sulla seconda parte chiedo venia ma non mi è chiaro....:pollice_verso::confuso:
 

paola 47

Membro Attivo
Privato Cittadino
Bollettino Ufficiale Regione Piemonte
numero 6-8 febbraio 2007, SCHEDA 1 E.
Sotto la lettera: A)Prestazioni del sistema edificio-impianto
--Negli edifici con numero di unità abitative superiore a 4, non possono essere realizzati interventi finalizzati alla trasformazione da impianti termici centralizzati ad impianti con generazione di calore separata per singola unità abitativa
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
Bene questo conferma quanto ti ho appena citato... nella regione Piemonte è stato redatto un bollettino energetico per il contenimento dei consumi... di emissioni in atmosfera... il fatto che vieti l'installazione di impianti autonomi è proprio per le emissioni di gas combusti (PM10 ed altro)... in ogni caso il distacco può essere ammesso (L. 10/91) oltre a sentenze di cassazione che ne permette la fattibilità contribuendo alle spese...

http://www.condomini.altervista.org/RiscaldamentoDistacco.htm

Purtroppo è da precisare che con il bollettino da te citato sembrerebbe che sia vincolante... ma domanda ... questo è stato pubblicato su qualche legge o regolamento regionale???:pollice_verso:
 

Bastimento

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Privato Cittadino
... il nostro architetto deve aver avuto una giornata dura .....

Il bollettino citato è la Gazzetta Ufficiale Regionale ..... che pubblica le leggi, disposizioni e regolamenti a seguito di delibera regionale :idea:

Per quanto ricordo la stessa norma esiste anche in Lombardia, e forse è conseguenza di una disposizione nazionale.
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
Si giornata dura...:triste:... abbastanza ...:shock:
Non ho visto perchè mi sono concentrato sull'articolo in questione ed avevo come riferimento la sentenza... altrimenti non chiedevo ... criticone di un ingegnere... :risata:
Si .. fa riferimento al decreto che avevo citato il 152/06...
 

Mimi

Membro Attivo
Privato Cittadino
Scusate se entro nella discussione con un'altro quesito, Unita immobiliare singola, anno costruzione 2005, nella sala di circa 36mq vi è collocato il caminetto che quando acceso riscalda altri 2 abienti (zona giorno) dove vi sono installati 4 radiatori, mentre la zona notte e composta da altri 2 vani più n. 2 bagni, stavo meditando il fatto di installare 4 termovalvole con sonda esterna lunga 2 mt della caleffi sui 4 radiatori della zona giorno in modo tale che quando il caminetto è acceso questi radiatori saranno chiusi e la zona notte riscaldate e controllata da termostasto ambiente, viceversa quando il caminetto sarà spento le termovalvole si apriranno per riscaldare l'ambiente.
Secondo la vostra esperienza è conveniente fare questo intervento?
Le termovalvole si chiuderanno effettivamente quando l'ambiente sarà riscaldato dal caminetto acceso oppure continueranno ad essere caldi anche se ad un temperatura più bassa?
Grazie per i Vostri consigli
 

STUDIOMINUCCI

Membro Assiduo
Amm.re Condominio
Leggo con immenso piacere che siete davvero esperti. :birra:
Io , invece, non ho partecipato a questa discussione perchè ne so poco o nulla, nel senso che di centralizzati ne ho pochi, a livello regionale non c'è alcun obbligo particolare di adozione e le termovalvole provai a proporle quando fecero la loro comparsa sul mercato, ma..siccome erano carissime...nulla di fatto e non se ne parlò più.
Vi prego ora di non ridere: potrei chiederlo a un termotecnico, ma...mi fido molto più di Voi.
Domanda forse da scemotta, però ..tanto è : in un condominio che non amministro ma che è quasi come se lo amministrassi perchè i più zelanti vengono a chiedermi tutto e a farmi vedere ogni convocazione e ogni verbale, pare abbiano deciso di adottare queste valvole con il miraggio di avere gli stessi vantaggi dell'autonomo pur avendo il centralizzato. E ok.
Giusto l'altra settimana mi arrivano due signore di questo condominio che si son sentite dire da uno dei plenipotenziari condominiali che...si potrà accendere e spegnere sempre nell'ambito delle dodici ore fissate dall'assemblea per il funzionamento della caldaia.
Delusione mortale delle due signore, alle quali un termotecnico amico dice INVECE che è tutta una boiata perchè la caldaia, con le termovalvole, è accesa sempre.
Qual è, tra le due, la verità????? :disappunto:
 

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