ludovica83

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Quanto dice od1n0 è vero: qualora nel contratto sia indicato che l'utenza, attualmente intestata al proprietario, verrà cessata affinché il conduttore ne accenda una nuova a suo nome, il proprietario che stacchi le utenze per permettere all'affittuario di accenderne di nuove non fa altro che dare (e pretendere ) l'esecuzione del contratto.
Ritengo però che la fattispecie esaminata sia diversa.
Qui le parti, nonostante quanto pattuito in contratto, hanno lasciato trascorrere mesi senza provvedere al distacco delle utenze intestate al proprietario ed all'accensione delle nuove in capo al conduttore; farlo adesso, in presenza di un provvedimento giudiziario con il quale è stata dichiarata la risoluzione del rapporto locatizio ed è stato ordinato il rilascio dell'immobile, significherebbe prestare il fianco ad una querela da parte del conduttore.
Domanda avvocato, il rischio di querela esiste anche se:
a) c'è un proprietario all 84% con diritto di abitazione dell'immobile al 100%
b) l'immobile è occupato contro la volontà, dal proprietario del 16% (uno dei figli)
Le utenze sono intestate a chi detiene il diritto di abitazione e l'84%. In questo caso non si possono staccare?
Uno continua a pagare per il resto dei suoi giorni?
 

Avv Luigi Polidoro

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grazie avvocato, il locatario sembrava una brava persona, diceva sempre che mi avrebbe rimborsato, che voleva lavorare.
io sono una persona normale, non voglio far del male a nessuno, una possibilita'
glielo ho data, anche due.
poi dopo due o tre mesi ha smesso di pagarmi il canone.
io adesso non faro' niente, la sua risposta e' stata molto chiara.
lei capisce che appena il locale sara' libero, quando sara' sara', vendero' l'immobile.
non ne voglio piu' sapere di affitti.
cmq molte grazie.

Purtroppo le procedure di sfratto sono lunghe ed incerte nei tempi.
Comunque non disperi: se è vero che l'elemento fortuna è determinante, è anche vero che è importante affittare sulla base di un buon contratto, che preveda clausole studiate sulla situazione specifica delle parti e magari un sistema di garanzie di pagamento (un esempio per tutti, la fideiussione, che può essere di diverse tipologie).[DOUBLEPOST=1381507537,1381507331][/DOUBLEPOST]
Domanda avvocato, il rischio di querela esiste anche se:
a) c'è un proprietario all 84% con diritto di abitazione dell'immobile al 100%
b) l'immobile è occupato contro la volontà, dal proprietario del 16% (uno dei figli)
Le utenze sono intestate a chi detiene il diritto di abitazione e l'84%. In questo caso non si possono staccare?
Uno continua a pagare per il resto dei suoi giorni?

Se ho ben capito: l'immobile è di proprietà di due soggetti, uno con quota pari all'84% e l'altro per il residuo. Il proprietario "minoritario" (il figlio) si è appropriato dell'appartamento e ne gode senza il consenso dell'altro e senza corrisponde le spese relative le utenze.
Ho capito bene?
 

ludovica83

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Privato Cittadino
Purtroppo le procedure di sfratto sono lunghe ed incerte nei tempi.
Comunque non disperi: se è vero che l'elemento fortuna è determinante, è anche vero che è importante affittare sulla base di un buon contratto, che preveda clausole studiate sulla situazione specifica delle parti e magari un sistema di garanzie di pagamento (un esempio per tutti, la fideiussione, che può essere di diverse tipologie).[DOUBLEPOST=1381507537,1381507331][/DOUBLEPOST]

Se ho ben capito: l'immobile è di proprietà di due soggetti, uno con quota pari all'84% e l'altro per il residuo. Il proprietario "minoritario" (il figlio) si è appropriato dell'appartamento e ne gode senza il consenso dell'altro e senza corrisponde le spese relative le utenze.
Ho capito bene?
Si è proprio così :confuso:
 

Avv Luigi Polidoro

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Beh, anche in questo caso la condotta del proprietario "maggioritario" che distacca le utenze per subire la beffa, oltre che il danno, è reato.
Il proprietario all'84% dovrebbe adire il Giudice e richiedere:
a) il pagamento di una indennità di occupazione
b) il rimborso delle spese affrontate per la gestione dell'immobile
Eventualmente potrebbe agire anche per la divisione della comunione.
Certo, trattandosi di genitore / figlio è veramente spiacevole....[DOUBLEPOST=1381508063,1381507924][/DOUBLEPOST]Adesso dico due cose non politicamente corrette, anzi politicamente molto scorrette:
1) la pena prevista per l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni è soltanto pecuniaria ed è molto lieve;
2) il reato è procedibile a querela e non è detto che il figlio (seppur disgraziato) avrebbe il coraggio di denunciare il genitore.
 

ludovica83

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Privato Cittadino
Beh, anche in questo caso la condotta del proprietario "maggioritario" che distacca le utenze per subire la beffa, oltre che il danno, è reato.
Il proprietario all'84% dovrebbe adire il Giudice e richiedere:
a) il pagamento di una indennità di occupazione
b) il rimborso delle spese affrontate per la gestione dell'immobile
Eventualmente potrebbe agire anche per la divisione della comunione.
Certo, trattandosi di genitore / figlio è veramente spiacevole....
Però per la divisione della comunione si parla di 6-8 anni... :pollice_verso:
 

andrea boschini

Moderatore
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Agente Immobiliare
Beh, anche in questo caso la condotta del proprietario "maggioritario" che distacca le utenze per subire la beffa, oltre che il danno, è reato.
Il proprietario all'84% dovrebbe adire il Giudice e richiedere:
a) il pagamento di una indennità di occupazione
b) il rimborso delle spese affrontate per la gestione dell'immobile
Eventualmente potrebbe agire anche per la divisione della comunione.
Certo, trattandosi di genitore / figlio è veramente spiacevole....
--- Messaggio unito: Oggi alle 18:14. Data messaggio originale: Oggi alle 18:12 ---
Adesso dico due cose non politicamente corrette, anzi politicamente molto scorrette:
1) la pena prevista per l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni è soltanto pecuniaria ed è molto lieve;
2) il reato è procedibile a querela e non è detto che il figlio (seppur disgraziato) avrebbe il coraggio di denunciare il genitore.
grazie avvocato per le interessanti considerazioni...ci segua piu' spesso...:)
 

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