tratzi silvia

Nuovo Iscritto
grazie per le vostre risposte, semplificando io vorrei sapere se posso fare i lavori autonomamente sulla porzione di facciata del piano terra mantenedo colore e caratteristiche invariate; in pratica vorrei eseguire i lavori utilizzando una mia impresa di fiducia senza dover richiedere diversi preventivi come vorrebbe mia cugina; per le parti in comune, come le scale esterne e interne non ho problemi a dividere le spese e utilizzare anche una impresa diversa. inoltre preciso che il balcone scoperto dell'appartamento al primo piano ha causato notevoli infiltrazioni alla mia proprietà, così come gli scoli dell'acqua posti sulla facciata e quindi io vorrei che prima lei rifacesse il suo balcone poi io mi adopererei per risistemare la parte di facciata che mi compete o sono obbligata a fare i lavori insieme a lei? grazie mille
 

Procicchiani

Membro Attivo
Amm.re Condominio
vorrei sapere se il balcone da cui vengono le infiltrazioni in casa tua è tetto di una porzione di casa tua

anche i balconi in aggetto (sporgenti dal muro) possono creare (succede raramente) infiltrazioni nelle abitazioni sottostanti


nel 1° caso la spesa del balcone è da ripartire 1/3 tua cugina e 2/3 chi è sotto, te e chi ha garage e/o cantine li sotto
nel 2° caso la spesa è solo di tua cugina
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i muri esterni non sono in parte tuoi e in parte di tua cugina, sulla base della corrispondenza con le proprietà
i muri esterni sono nella loro totalità di tutti i proprietari

puoi anche metterti daccordo con lei, che tu, ti fai il pezzo che ti interessa e te lo paghi
ma se poi lei decide che vuole il resto, partecipi alla spesa !!!!
 

sansera

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Salve, ho letto sui vari siti che superiore alle 8 unità abitative vi è l’obbligo di nominare un amministratore, ma ho anche sentito dire che se gli ingressi sono suddivisi in scale diverse ciò cambia. Sono proprietario e vivo in un appartamento in un piccolo contesto di 10 unità abitative, in provincia di Milano, così suddiviso: 4 appartamenti accedono da una scala, 2 appartamenti da un’altra scala e 4 al piano terra hanno l’ingresso indipendente, ma il civico è unico. In comune abbiamo il passo carraio per I soli 4 posti auto di proprietà e la luce. C’è poco da amministrare, per cui abbiamo sempre fatto da solicon 50 euro all'anno a testa, ma oggi un condomino vuole a tutti i costi un amministratore di condominio e minaccia di rivolgersi all’A.G
il mio quesito è questo: 8 è il numero complessivo dei condomini o nel nostro caso che siamo suddivisi per scale, le cose cambiano? E le spese del ricorso a chi spetta pagarle?
Ringrazio anticipatamente.
 

CheCasa!

Moderatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Salve, ho letto sui vari siti che superiore alle 8 unità abitative vi è l’obbligo di nominare un amministratore, ma ho anche sentito dire che se gli ingressi sono suddivisi in scale diverse ciò cambia. Sono proprietario e vivo in un appartamento in un piccolo contesto di 10 unità abitative, in provincia di Milano, così suddiviso: 4 appartamenti accedono da una scala, 2 appartamenti da un’altra scala e 4 al piano terra hanno l’ingresso indipendente, ma il civico è unico. In comune abbiamo il passo carraio per I soli 4 posti auto di proprietà e la luce. C’è poco da amministrare, per cui abbiamo sempre fatto da solicon 50 euro all'anno a testa, ma oggi un condomino vuole a tutti i costi un amministratore di condominio e minaccia di rivolgersi all’A.G
il mio quesito è questo: 8 è il numero complessivo dei condomini o nel nostro caso che siamo suddivisi per scale, le cose cambiano? E le spese del ricorso a chi spetta pagarle?
Ringrazio anticipatamente.
La presenza di piú ingressi non esclude che si possa trattare di un condominio superiore alle 8 unità. Potete risolvere nominando amministratore uno dei condomini a maggioranza. La legge non gli impone particolari requisiti. In caso contrario.... Fatevi fare un paio di preventivi...
 

Andrea Occhiodoro

Membro Attivo
Amm.re Condominio
Salve sansera,
per rispondere all'ultimo quesito che hai posto le spese del ricorso per la nomina giudiziale dell'amministratore sono anticipate dal ricorrente; si tratta di 98 Euro di contributo unificato, 27 Euro di marche da bollo, spese di notifica agli altri condomini non ricorrenti e le spese dell'avvocato che lo assisterà (qualche tribunale consente anche la presentazione del ricorso senza assistenza legale). Il ricorrente dovrà allegare alla domanda i verbali delle assemblee in cui si è tentata la nomina dell'amministratore senza esito per dimostrare al giudice l'inerzia assembleare.
Al termine del giudizio, se il ricorso verrà accolto, il giudice potrà condannare il condominio al rimborso delle spese sostenute dal ricorrente.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Potete risolvere nominando amministratore uno dei condomini a maggioranza. La legge non gli impone particolari requisiti. In caso contrario.... Fatevi fare un paio di preventivi...
La legge non impone particolari requisiti di idoneità, nel caso l'amministratore sia un condomino, ma conserva gli stessi adempimenti, obblighi e responsabilità fiscali ed amministrative.

In altre discussioni quindi un amministratore consigliava in questo caso non di assumere la carica, ma solo una sorta di delega del condominio. Non ricordo bene malo scopo è quello di condividere con gli altri condòmini le responsabilità ed eventuali sanzioni.
 

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