Ignatius

Nuovo Iscritto
Salve a tutti,
vorrei porre due quesiti, che potrebbero riguardare le competenze tecniche di un geometra o di un costruttore edile, ma anche chi si occupa da molto tempo di immobili potrebbe avere l'esperienza pratica per darmi una risposta. Io abito in un appartamento posto all'ultimo piano di una palazzina di tre piani, il cui anno di costruzione è il 1960. Gli appartamenti sotto al mio sono tutti uguali, sia come disposizione dei vani, sia come posizione delle colonne e delle travi della struttura in cemento armato. Mentre io non ho apportato alcuna modifica ai muri dell'appartamento (tre vani più servizi), gli inquilini dei tre appartamenti sotto al mio hanno fatto tutti delle modifiche ai muri interni: hanno semplicemente abbattuto chi uno, chi due muri tra i vani, per realizzare soggiorni all'americana (eliminando il vano dell'ingresso e/o il corridoio), o per creare una cucina più amplia, abbattendo il relativo muro del corridoio. I muri abbattuti negli appartamenti sottostanti al mio non poggiavano direttamente sulle travi in cemento armato, ma erano paralleli alle stesse travi ed ad una distanza di circa 1,20 metri da esse. Da un pò di tempo nel mio appartamento, nei muri delle stanze confinanti con il corridoio, sono comparse delle vistose crepe verticali, e le porte delle stanze non chiudono più bene, in quanto il muro intorno alle porte è variamente crepato e sgretolato. Ho chiesto ad alcune persone che hanno lavorato nell'edilizia come carpentieri, se la formazione delle crepe nel mio appartamento dipendesse dall'abbattimento dei muri negli appartamenti sottostanti, ma loro mi hanno detto che il peso relativamente esiguo (secondo loro) dei muri del mio appartamento non dovrebbe far flettere il solaio sottostante. Non avendo la competenza per confutare questa risposta, non ho detto niente, ma sono comunque rimasto un pò perplesso.
Le due domande che pongo a tutti sono:
1) Qual'è il carico medio che un solaio di un'abitazione civile può sopportare?
2) I muri sotto le travi rappresentano un elemento di stabilità dell'intera struttura in cemento armato, riducendo la flessione delle stesse travi e dei solai posti sopra di essi, o sono del tutto ininfluenti?
Grazie a tutti per le risposte. Ignazio.
 

roberto.spalti

Membro Senior
Agente Immobiliare
Probabilmente quei muri dei corridoi avevano un effetto di diminuire la luce del solaio e quindi è più che possibile che la loro eliminazione abbia causato dei danni in casa tua.
Se la distanza fra i punti di appoggio del solaio aumenta rispetto a quella calcolata in sede di progetto è probabile che il solaio fletta.
 

antonellifederico

Membro Attivo
Professionista
pur condividendo l'opinione che ti hanno dato le persone che hai consultato c'è un ulteriore caso da analizzare:

la capacità di un solaio (o qualsiasi struttura orizzontale) di resistere alla flessione è dovuta all'acciao con cui è stata armata la struttura stessa;
purtroppo in un fabbricato di quell'età, costruito secondo le tecniche e con la qualità dei materiali dell'epoca, si può verificare la corrosione dell'acciao contenuto nella struttura; a tutt'oggi nessuno è ancora in grado di stabilire la durata di una struttura in cemento armato (che alcuni stimano in circa 100 anni);
se si fosse verificato ciò lo spostamento dei tramezzi ha solo palesato un problema che in realtà già c'era e per cui, indipendentemente dai lavori che hanno eseguito i proprietari sopra/sottostanti, vi consiglio di procedere ad un'accurata verifica della capacità di flessione dei solai mediante delle prove di carico eseguite da uno strutturista competente che misuri la freccia d'inflessione delle varie strutture

Aggiunto dopo 6 minuti :

il carico medio = 200 kg/mq di carico accidentale + 450/550 kg/mq carico permanente (che comprende anche il peso delle murature dei tramezzi)

la muratura dei tramezzi in una struttura in cemento armato, ai fini statici, non viene tenuta in considerazione se non per la determinazione del carico permanente
 

Gioarm

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
E se i muri che hanno demolito fossero dei muri portanti? Mi spiego, negli anni sessanta si usavano ancora le strutture miste cioè si faceva sempre la struttura in cemento armato e le travi erano costruite sopra muri in conci di tufo per cui togliendo il muro la trave resta senza sostegno. L'altra spiegazione potrebbe essere che casa tua sia stata costruita successivamente sopra una struttura portante preesistente. Tutto ciò lo puoi verificare misurando lo spessore dei muri del pianterreno sia la tompagnatura che la tramezzatura. Comunicaci questi dati
 

antonellifederico

Membro Attivo
Professionista
E se i muri che hanno demolito fossero dei muri portanti? Mi spiego, negli anni sessanta si usavano ancora le strutture miste cioè si faceva sempre la struttura in cemento armato e le travi erano costruite sopra muri in conci di tufo per cui togliendo il muro la trave resta senza sostegno. L'altra spiegazione potrebbe essere che casa tua sia stata costruita successivamente sopra una struttura portante preesistente. Tutto ciò lo puoi verificare misurando lo spessore dei muri del pianterreno sia la tompagnatura che la tramezzatura. Comunicaci questi dati

se gli altri proprietari avessero fatto una cosa del genere dovrebbero essere denunciati per tentato disastro volontario!!

comunque ignatius aveva già specificato

Gli appartamenti sotto al mio sono tutti uguali, sia come disposizione dei vani, sia come posizione delle colonne e delle travi della struttura in cemento armato.
 

pamedil

Nuovo Iscritto
Purtroppo negli anni 60 non c'erano le norme odierne su strutture e cementi armati. Il peso di un tavolato intonacato non è assolutamente irrilevante, dal momento che una parete di 5 m alta 3 pesa circa una tonnellata, per cui se nei piani inferiori sono stati tolti dei tramezzi, sicuramente il solaio si è indebolito e si è incurvato. Se i muri demoliti erano semi-portanti o portanti, chiama i carabinieri...
 

Ignatius

Nuovo Iscritto
Vi ringrazio a tutti per le risposte. I muri in questione non dovrebbero essere portanti, in quanto sono fatti di forati e lo spessore, compreso l'intonaco, è di circa otto centimetri. La mia preoccupazione deriva dal fatto che l'appartamento, in cui abito da quasi 50 anni, è attualmente di proprietà del Comune di Roma, che mi ha proposto di acquistarlo, tramite la Società "Risorse per Roma S.P.A.". Il prezzo dell'offerta è abbastanza interessante (almeno rispetto ai prezzi di mercato), ma rimango perplesso sull'acquisto perché non vorrei ritrovarmi proprietario di una casa dissestata. Dieci anni fa lo stesso comune di Roma fece dei lavori di ristrutturazione ed al responsabile dei lavori (della ditta appaltatrice) feci notare le crepe, che in quel periodo erano ancora di minima ampiezza; lui rispose che era solo un problema di assestamento, essendo l'appartamento all'ultimo piano, e non fece niente. In definitiva, la demolizione dei muri sottostanti, anche se non portanti, può, secondo voi, aver determinato la flessione del solaio e quali sono, in questo caso i segni premonitori di un crollo? Ignazio
 

antonellifederico

Membro Attivo
Professionista
ti rispondo confermando quanto detto nel mio precedente post.

lo spostamento dei tramezzi ha solo palesato un problema che in realtà già c'era e per cui, indipendentemente dai lavori che hanno eseguito i proprietari sopra/sottostanti, vi consiglio di procedere ad un'accurata verifica della capacità di flessione dei solai mediante delle prove di carico eseguite da uno strutturista competente che misuri la freccia d'inflessione delle varie strutture
 

pamedil

Nuovo Iscritto
Secondo le nuove norme tecniche sulle costruzioni, che sono diventate LEGGE, un edificio nuovo costruito secondo la norme sui C.A. ha una garanzia statica di 50 anni e da quel momento inizia il suo degrado. Dopo 70-100 anni un edificio andrebbe "sostituito". Il mio consiglio personale è di non acquistare un edificio che ha già fatto la sua epoca e che oltretutto è stato costruito in un periodo nel quale tutti si improvvisavano costruttori e muratori. Ciao
 

antonellifederico

Membro Attivo
Professionista
Secondo le nuove norme tecniche sulle costruzioni, che sono diventate LEGGE, un edificio nuovo costruito secondo la norme sui C.A. ha una garanzia statica di 50 anni e da quel momento inizia il suo degrado. Dopo 70-100 anni un edificio andrebbe "sostituito". Il mio consiglio personale è di non acquistare un edificio che ha già fatto la sua epoca e che oltretutto è stato costruito in un periodo nel quale tutti si improvvisavano costruttori e muratori. Ciao

:applauso::ok:
 

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