zanetti27

Membro Attivo
Privato Cittadino
Buongiorno,
pongo questa domanda: se due cointestatari al 50% di un immobile e relativo mutuo , volessero di comune accordo togliere uno dei due quale sarebbe l'iter corretto?

per quanto riguarda il mutuo mi pare di capire che esista la soluzione dell'accollo, sempre ammesso che la banca lo conceda una volta verificate le garanzie , ma ammettiamo di si.

Non mi è chiaro invece lato immobile come ci si dovrebbe muovere, con un nuovo rogito ? i costi sarebbero gli stessi di acquistare da zero una casa? con relativo passaggio di denaro tra le due parti ?

grazie
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
Buongiorno,
pongo questa domanda: se due cointestatari al 50% di un immobile e relativo mutuo , volessero di comune accordo togliere uno dei due quale sarebbe l'iter corretto?

per quanto riguarda il mutuo mi pare di capire che esista la soluzione dell'accollo, sempre ammesso che la banca lo conceda una volta verificate le garanzie , ma ammettiamo di si.

Non mi è chiaro invece lato immobile come ci si dovrebbe muovere, con un nuovo rogito ? i costi sarebbero gli stessi di acquistare da zero una casa? con relativo passaggio di denaro tra le due parti ?

grazie
Il 50% di proprietà può passare da un cointestatario all'altro tramite atto pubblico, che ha costi analoghi all'acquisto da zero, ma tenendo conto delle cifre dimezzate del valore che si trasferisce. Il denaro deve muoversi in modo tracciabile se il motivo del trasferimento del 50% della proprietà è una compravendita, altrimenti potrebbe essere una donazione (cosa che crea qualche problema per la futura rivendita). probabilmente esistono anche altri sistemi meno noti, potrebbe suggerirteli il notaio.
 

Maurosalfo

Membro Junior
Agente Immobiliare
Buongiorno @zanetti27
Prorpio un paio di settimane fa, dei clienti che hanno acquistato casa con me un paio di anni fa si sono trovati nella stessa situazione e posso dirti come è stata risolta.
L'accollo (salvo gravi motivi quali separazione, sentenza di assegnazione di un giudice, ecc. E non è questo iloro caso) lo attuano circa 2 o 3 banche e comunque non è liberatorio, quindi il co-intestatario ne rimane sempre garante.
Questo significa che non ha molto senso applicarlo.
Ai miei clienti è stato proposto (e così faranno) di far prendere un nuovo mutuo al coniuge che vuole acquistare il 50% della casa, così da estinguere quello attuale e procedere con un regolare atto di compravendita delle quote.
Ovvio che il mutuo che andrà a prendere oggi ha un tasso decisamente superiore a quello di un paio di anni fa, ma è l'unica soluzione applicabile.
Poi, ovviamente, devi capire i motivi che spingono i tuoi clienti a portare avanti questo tipo di operazione e mettere sulla bilancia i costi e benefici.
Spero di essere stato esaustivo.
Buona giornata.
 

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