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Zoff91

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno,

Vorrei sottoporvi la mia situazione, ad oggi vivo in un appartamento in affitto da quasi tre anni con un contratto che scadrà tra poco più di un anno, vorrei acquista l’immobile e vorrei sapere se è possibile chiedere alla proprietaria di “scontarmi” il 50% degli affitti già pagati dal valore di vendita dell’immobile.
Io attualmente pago un canone di 550€ mensili vorrei che la metà venga valutata come “anticipo” sull’immobile ( tipo affitto a riscatto) e procedere con l’acquisto.
La casa è stata comprata all’asta 7/8 anni a circa 50mila € e io vorrei acquistarla per 80mila €, cifra in linea con il mercato.
L’immobile necessita di manutenzioni e vari lavori, cosa mai fatta dalla proprietaria che ha abbandonato un po’ l’immobile.

Questo è possibile ?
La proprietaria può avere un guadagno da questo? Tipo risparmio sulla plusvalenza e sulle spese di un agenzia immobiliare per la vendita a terzi?

spero di essermi spiegato bene e vi ringrazio per le risposte
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
I residenziali non la prevedono mai,
C’è per legge la prelazione a favore dell’inquilino, se il proprietario intende disdire l’affitto dopo i primi 4 anni, con la motivazione della vendita, e non ha altri immobili abitativi altre alla casa di abitazione, come da art. 3 della legge 09 dicembre 1998, n. 431.
Ovviamente, senza dover scontare i canoni precedenti.
 

Giuseppe Di Massa

Membro Senior
Agente Immobiliare
C’è per legge la prelazione a favore dell’inquilino, se il proprietario intende disdire l’affitto dopo i primi 4 anni, con la motivazione della vendita, e non ha altri immobili abitativi altre alla casa di abitazione, come da art. 3 della legge 09 dicembre 1998, n. 431.
Ovviamente, senza dover scontare i canoni precedenti.
Il nostro amico dice che tra un anno scade il contratto, non prendevo neppure in considerazione fosse nei primi 4 anni, grazie!
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
C’è per legge la prelazione a favore dell’inquilino, se il proprietario intende disdire l’affitto dopo i primi 4 anni, con la motivazione della vendita, e non ha altri immobili abitativi altre alla casa di abitazione, come da art. 3 della legge 09 dicembre 1998, n. 431.
Ovviamente, senza dover scontare i canoni precedenti.
Basta proporre un prezzo di vendita elevato, salvo abbassarlo in seguito a chi si vuol vendere.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Basta proporre un prezzo di vendita elevato, salvo abbassarlo in seguito a chi si vuol vendere.
Non è così semplice, visto che il prezzo si può vedere nel rogito, che è atto pubblico.
Se fossi inquilino ( eventualità più che remota) costretto a lasciare anzitempo la casa che avevo scelto, controllerei.

Detto questo, sarei curiosa di sapere quanti inquilini, concretamente, esercitano il diritto di prelazione in questi casi.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Le trattative possono far abbassare sensibilmente il prezzo.
Chi vende deve indicare nulla notifica all'inquilino a che prezzo intende vendere al promissario acquirente, indicando la cifra accettata ( non conta la cifra a cui viene proposta l'immobile).
L'inquilino che ha la prelazione, ha diritto a comprare a quella cifra, se lo vuole.
Se il rogito è fatto ad una cifra inferiore a quella notificata all'inquilino, la legge prevede che questi, entro sei mesi dalla trascrizione del contratto, possa riscattare l’immobile direttamente dall’acquirente versandogli il prezzo indicato nel contratto di vendita concluso con il locatore. E può anche rivalersi sul venditore.
Non credo abbia senso "barare".
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Chi vende deve indicare nulla notifica all'inquilino a che prezzo intende vendere al promissario acquirente, indicando la cifra accettata ( non conta la cifra a cui viene proposta l'immobile).
L'inquilino che ha la prelazione, ha diritto a comprare a quella cifra, se lo vuole.
Se il rogito è fatto ad una cifra inferiore a quella notificata all'inquilino, la legge prevede che questi, entro sei mesi dalla trascrizione del contratto, possa riscattare l’immobile direttamente dall’acquirente versandogli il prezzo indicato nel contratto di vendita concluso con il locatore. E può anche rivalersi sul venditore.
Non credo abbia senso "barare".
Un motivo in piú per non affittare.
Certo non noto per i poveri proprietari le stesse amorevoli attenzioni riservate ai locatari.
Un motivo in piú per pensarci su mille volte prima di affittare.
 

Tiziana D.

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Buonasera, la formula che stai citando è un rent to buy. La formula esiste ma:
1) Ma la proprietaria vuole vendere?
2) Questo tipo di contratti vanno formalizzati prima , hanno una forma specifica e non sono ne una vendita ne un affitto , un misto tra le 2 cose e solo per atto pubblico, aggiungo inoltre che molti notai lo vedono ancora come un contratto atipico e storcono sempre il naso.
3) Onestamente un conduttore che fa i conti in tasca al locatore , non è corretto, come dicevi la casa era all'asta, potevi comprarla tu no?
4) Io intanto chiederei al locatore se intende vendere e se si a quale cifra, e nel caso una piccola trattativa ci sta , ma la 50% lo stai rapinando!
 

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Tommaso B ha scritto sul profilo di ingelman.
Buonasera, ho letto che ha grande esperienza in merito, ed ho anche letto una sua risposta a un quesito vecchio.

Mi trovo a 2 giorni dal rogito, a non avere ancora la minuta del mutuo, specificamente con banca BNL.

Ho letto da lei che è quasi normale purtroppo l'invio last minute della minuta al notaio.
Mi conferma anche con BNL?

Grazie mille, gentilissimo
il Custode ha scritto sul profilo di Miciogatto.
Non avevo dubbi che saresti il primo a usare la nuova funzione di modifica del nome utente 🥰
Mi dai sempre delle soddisfazioni! 😁
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