lale79

Membro Ordinario
Privato Cittadino
Buonasera, ho questo quesito da porvi. Il mio ragazzo è proprietario di un appartamento da due anni. Al momento questo appartamento è occupato dalla sorella, ma deve trasferirsi all'estero per cui l'appartamento rimarrebbe vuoto. Non potendo andarci a vivere noi e non essendoci la possibilità di venderlo adesso perché io e il mio ragazzo non siamo in condizioni di acquistare un'altra prima casa entro un anno, gli è stato consigliato di sipulare un contratto di affitto a riscatto fino ad aprile 2015, in modo da poter proseguire con il pagamento del mutuo e non incorrere in sanzioni una volta venduto l'appartamento. Tre anni, però sono lunghi e molto probabilmente avremo bisogno di un'altra casa fra un anno o al massimo due e in quel momento sarà necessario poter vendere l'appartamento in questione. La mia domanda è questa: una volta stipulato un contratto di affitto a riscatto è possibile vendere l'immobile prima della scadenza del periodo pattuito? Ho letto che eventualmente può essere riscattato prima della data stabilita, ma nel caso in cui chi deve riscattare l'immobile non potesse o non volesse, quali alternative ci sono? E' possibile, eventualmente, vendere una casa sulla quale c'è un mutuo ipotecario e per la quale c'è un vincolo di affitto a riscatto ad una Srl?
Spero di essere riuscita a spiegare il problema senza avervi tediato troppo!! Grazie fin da subito.
 

Manzoni Maurizio

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
ciao, l'affitto a riscatto non è la soluzione che va bene nel tuo caso, una volta firmato il contratto sei obbligatoa rispettarlo e non ci sono vie d'uscita, valuta un affitto transitorio per un periodo massimo di 18 mesi.;)
 

lale79

Membro Ordinario
Privato Cittadino
temevo anch'io questa risposta. Il problema è che in agenzia immobiliare hanno già fatto firmare al mio ragazzo una proposta che gli hanno assicurato non essere assolutamente vincolante, sostenendo che era l'ultimo giorno per fare quelle firme per essere sicuri che i futuri inquilini/compratori non si tirassero indietro, poi il mio ragazzo avrebbe potuto pensarci con calma prima di formalizzare dal notaio e tirarsi indietro quando e come voleva, dandogli però anche l'assegno della caparra intimandogli di andarlo a versare entro la mattinata in banca. Quando è tornato a casa, mi ha raccontato della caparra e mi ha fatto leggere lo scritto con calma mi è venuto un colpo perché secondo me (che non sono del settore, ma ho già avuto a che fare con persone molto poco oneste quando ho comprato casa mia) è risultata essere una vera e propria proposta, con tutte le clausole necessarie e tutti i puntini sulle "i". Ho già letto varie risposte ad altri quesiti e ho visto che nel caso non si formalizzi dal notaio è dovuta la caparra doppia e le commissioni all'agenzia immobiliare, sempre sperando che le persone interessate all'affitto a riscatto non facciano valere davanti ad un giudice il diritto di far rispettare la proposta firmata (ho capito giusto?). A questo punto? Non è proprio possibile intestare a nessun altro l'appartamento prima di 3 anni e mezzo?
 

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