Michela_

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Si, ma succede.
Intendi che se al rogito è presente solo tizio, acquista lui, firma lui, la moglie non è presente, ne citata ecc, l’immobile viene comunque intestato ad entrambi i coniugi?
A me pare strano si possa intestare un immobile ad una persona non presente all’atto, nonostante la comunione dei beni.
Che poi tale immobile rientra nella comunione è chiaro!

vado ad esclusione pensando che nessun notaio sano di mente intesterebbe un immobile ad una persona non presente all’atto, nemmeno in base alle dichiarazioni (di parte) dell’acquirente. Ma forse nemmeno se fosse presente l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (o magari solo ed esclusivamente in quel caso!?!)
Un conto è il falso in atto pubblico/false dichiarazioni, un’altra cosa è intestare un immobile ad una persona solo perché “l’acquirente dichiara che “ …
 

brina82

Membro Storico
Professionista
vado ad esclusione pensando che nessun notaio sano di mente intesterebbe un immobile ad una persona non presente all’atto, nemmeno in base alle dichiarazioni (di parte) dell’acquirente. Ma forse nemmeno se fosse presente l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (o magari solo ed esclusivamente in quel caso!?!)
Un conto è il falso in atto pubblico/false dichiarazioni, un’altra cosa è intestare un immobile ad una persona solo perché “l’acquirente dichiara che “ …
Dibattito interessante...
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Ecco, volevo qualche conferma che fosse un errore (da correggere; in catasto si correggerebbe subito; in conservatoria un po' meno).
Onestamente non so come funzioni nella pratica; l’unica certezza è che l’immobile rientrerebbe nella comunione; come si debbano gestire le trascrizioni non te lo so dire per certo ( rispondendo anche a @Michela_ )
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
Che dire ....
Da quello che sò io (tanto per sentito dire :)) ovviamente quello che conta è cosa viene riportato in atto dopo la riforma del 75 .....

L'Atto è lo strumento che legittima la proprietà e l'eventuale conproprietà in caso di acquisto da un solo coniuge in regime di comunione (tolte le eccezioni che anch'esse vanno riportate nell'atto) se in un atto d' acquisto compare uno solo dei coniugi in caso di comunione dei beni ne beneficia anche l'altro.

Ciò non toglie ...anzi è consuetudine, che in visura trovi l'intestatario con la percentuale di proprieta 1/1 con la dicitura in regime di comunione dei beni (che implica di per se una comproprietà con il coniuge anche se non riportato in visura in quanto nell'atto non menzionato)

Stessa cosa che accade ai disattenti quando, leggendo un solo intestatario di un immobile, trascurano la data di stipula dell'atto se antecedente o meno all'entrata in vigore della riforma del diritto di famiglia .....

Diciamo che i Notai hanno un calo di attenzione quando analizzano la situazione dell'acquirente riferito allo stato di famiglia, contrario all'attenzione che prestano riferita al venditore ..... come comprensibile che sia.

E' sempre l'atto che comanda e da risposte
 

brina82

Membro Storico
Professionista
Ciò non toglie ...anzi è consuetudine, che in visura trovi l'intestatario con la percentuale di proprieta 1/1 con la dicitura in regime di comunione dei beni (che implica di per se una comproprietà con il coniuge anche se non riportato in visura in quanto nell'atto non menzionato)
Sì, ma vorrei capire se è un errore, e quindi da correggere con istanza, oppure è corretto...

"In regime di comunione dei beni", mi devi indicare anche l'altra persona...

Se non la indichi, penso compaia Tizio 1/1 senza alcuna dicitura, erroneamente.
 

Michela_

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
SAi quanti non sanno in che regime dei beni sono ? :riflessione: :innocente:
Basta che si ricordano di essere sposati! 😂😂😂

Dibattito interessante...
Grazie ☺️
Ma se anche fosse come dici tu un “dovere” del notaio registrare e trascrivere l’immobile a nome di entrambi i coniugi, perché in comunione dei beni, allora tanto vale sia così anche per le auto (ipotesi) acquistate dopo il matrimonio in comunione dei beni, in quanto anche quello è un bene che spetta di diritto anche alla moglie!
Ma sono ragionamenti miei.
Se il notaio chiede l’estratto dell’atto di matrimonio non è per noia ma per sapere se si è sposati in comunione dei beni o meno e specificare ciò in visura come dice Ingelman, e la comproprietaria sarà per forza e per legge la moglie (chiunque essa sia) sennò vedrei cento “persone” (scusate 🤔🤫😂 intendevo ammiocuggine) proprietarie di immobili, così… a caso… non che sia vietato, uno dei soldi propri fa quel che vuole basta che paghi a chi di dovere ma vedo strano intestare immobile a persone non presenti al rogito, tutto qui.

P.S. La moglie vince sempre! 😉
 
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