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Emanuele T.

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno,
ho provato a cercare soluzione ai quesiti che descriverò di seguito ma ho trovato solo risposte parziali o addirittura contrastanti.
In buona sostanza:
- io e mia moglie siamo sposati in regime di comunione dei beni;
- mia moglie era già intestataria di prima casa da lei acquistata 13 anni prima del matrimonio;
- io non ho immobili a me intestati;
- vorremmo acquistare una nuova casa in cui trasferirci senza cedere l'immobile di proprietà di mia moglie;
- l'acquisto della nuova casa avverrebbe con liquidità di entrambi per quote diverse

1) Affinchè si possa considerare come acquisto di prima casa per usufruire delle agevolazioni fiscali, oltre al fatto che la casa si trovi nello stesso comune di residenza, è sufficiente che la nuova casa sia intestata a me? L'agevolazione potrà essere goduta al 100% oppure per il fatto che mia moglie è già intestataria di prima casa l'agevolazione si riduce al 50%?

2) Lo strumento con cui mia moglie potrebbe partecipare all'acquisto dell'immobile senza diventarne proprietaria è quello della donazione indiretta?
Per effettuare una donazione indiretta non è necessario un notaio, ma questo diventa necessario, a tutela di mia moglie, per mettere agli atti che ha partecipato con una determinata quota all'acquisto dell'immobile, corretto?

Grazie,
Emanuele
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
1) se la casa sarà intestata solo a te, potrai avere le agevolazioni per il 100%.
Essendo in comunione dei beni, dovrà essere presente al rogito anche tua moglie, per firmare che accetta che il bene non rientri nella comunione.
Se la casa sarà intestata anche a tua moglie ( come sarebbe corretto che fosse, visto che anche lei ci mette i soldi), potrai avere le agevolazioni solo tu, sulla tua quota di proprietà.
2) se tua moglie mette dei soldi suoi, come donazione indiretta, ciò sarà indicato a rogito; ma lei non avrà nessuna tutela.

In definitiva, anche se vorrà dire pagare imposte in più, troverei ragionevole che ognuno diventi proprietario pro quota, in funzione dei soldi che ci mette.
Essendo in comunione, inoltre, sono tutti soldi di entrambi, a meno che non vengano da vendita di beni personali, o risarcimenti danni personali.
Metto link sui beni in comunione , e beni personali :

 

Emanuele T.

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie molte per la risposta.
Uno degli aspetti che mi fa dubitare nella scelta di intestare a me l'immobile al 100% è proprio il fatto che, anche se la donazione indiretta di mia moglie venisse registrata al momento del rogito, mia moglie non avrebbe nessun altro tipo di tutela.
 

Emanuele T.

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Supponendo invece che contribuisca interamente io all'acquisto dell'immobile (per me sarebbe prima casa), trovo un parere discordante al seguente link:
dove si afferma che, in caso di comunione di beni tra due coniugi di cui uno dei due risulti già aver beneficiato delle agevolazioni per la prima casa, l'agevolazione per l'acquisto della prima casa si applicherebbe solo per il 50%.

Mi riferisco al seguente passaggio:
e) se uno solo dei coniugi acquista (in regime di comunione legale dei beni, con il che l’acquisto profitta anche all’altro coniuge), e l’altro coniuge sia già titolare di diritti acquistati con l’agevolazione “prima casa”, ci si dovrebbe comportare come nel caso b) e quindi l’agevolazione spetta per il 50 per cento del valore del bene acquistato (e cioè spetta per la quota riferibile al coniuge non titolare di preesistenti diritti acquistati con l’agevolazione, mentre non spetta per la quota riferibile al coniuge titolare di preesistenti diritti acquistati con l’ agevolazione).
 

Emanuele T.

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Scusate, rileggendo credo che anche quanto affermato al link che avevo postato sia corretto perchè non contempla il caso particolare in cui il secondo coniuge prenda atto dell'esclusione del bene dalla comunione.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Scusate, rileggendo credo che anche quanto affermato al link che avevo postato sia corretto perchè non contempla il caso particolare in cui il secondo coniuge prenda atto dell'esclusione del bene dalla comunione.
Esatto.
Andrà fatta da parte di tua moglie apposita dichiarazione al rogito .
In questo modo l’immobile non cadrà in comunione, e potrai comprare solo tu al 100% come prima casa.
Ma credo che dovrai dichiarare di pagare con soldi tuoi personali, come detto prima, perché derivanti da cessione di beni ereditati, rimborsi assicurativi e altre situazioni specifiche previste.
 

brina82

Membro Senior
Professionista
Esatto.
Andrà fatta da parte di tua moglie apposita dichiarazione al rogito .
In questo modo l’immobile non cadrà in comunione, e potrai comprare solo tu al 100% come prima casa.
Ma credo che dovrai dichiarare di pagare con soldi tuoi personali, come detto prima, perché derivanti da cessione di beni ereditati, rimborsi assicurativi e altre situazioni specifiche previste.
Potrebbe anche dichiarare che una parte è frutto di un regalo (da parte della moglie, che potrebbe fargli un bonifico)?

Comunque, mi chiedo se fosse possibile ipotecare il bene, a favore della moglie, per la cifra che mette lei, facendolo risultare in pratica un prestito: può essere una soluzione?

In questo caso lei è garantita al 100%, credo, meglio senza altre ipoteche (no mutuo), altrimenti la sua sarebbe di secondo grado.
 

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