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  1. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno, vorrei avere una delucidazione.
    Sto affittando un magazzino con contatore proprio esente da certificazione. Insisto con l'agenzia per vedere una dichiarazione di conformità che mi certifichi la messa a norma dell'impianto ma mi viene negata (a quanto pare non sono tenuti a mostrarmela), ho chiesto ripetutamente se l'impianto sia effettivamente a norma e la risposta è stata "l'impianto è così come è" mi hanno detto che tempo fa ci sono stati dei lavori e che è stata fatta la dichiarazione, però le parole "l'impianto è a norma" non me le vogliono proprio dire... dunque penso che l'impianto non sia affatto a norma, è tuttavia presente un sistema di salvavita.

    In questo caso se io subentrassi nel magazzino la responsabilità della mancata messa a norma è sempre e comunque del proprietario (che in questo caso è il geometra dell'agenzia)? a me non è stato esplicitamente detto se l'impianto sia a norma e non c'è nulla sul contratto in relazione a ciò, farò comunque uscire un elettricista x verificare il tutto ma vorrei comunque affittare.
    Vorrei essere certa che questo non mi porti ad avere problemi legali di alcun genere, ovviamente assicurandomi preventivamente che il sistema di salvavita sia funzionante.
    Qualcuno può darmi qualche informazione più concisa in relazione a tutto ciò?
     
  2. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Ciao per poterti dare una risposta precisa dovrei avere alcune informazioni precise che ti indico dopo, sicuramente loro non hanno più l'obbligo di dare la dichiarazione di conformità al momento della stipula del contratto, ma se tu la chiedi, come hai fatto da quanto ho capito, loro devono dartela.
    Dire che è a norma è complesso perché potrebbe esserlo per un'attività e non per un altra.
    Il responsabile è da individuare a secondo se hai o no dipendenti.
    Più che un elettricista mi farei seguire da un professionista (perito o ing.) esperto di impianti elettrici, questo perché purtroppo vi sono molti elettricisti che per poca conoscenza tecnica e normativa o perché i vogliono lucrare sopra ti possono dare risposte che non rispecchia la realtà.
    Se mi dai queste info ti posso dare informazioni più precise:
    - metratura del magazzino
    - potenza di contratto di energia elettrica
    - attività che vuoi inserire nei locali
    - hai dipendenti

    Resto sempre a disposizione per qualsiasi informazione o curiosità.
     
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  3. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie mille per la risposta... le informazioni sono molto vaghe sembra non vogliano parlarne troppo.. mi hanno detto che circa 15 anni fa il figlio del proprietario (il geometra dell'immobiliare), musicista, ha fatto fare un impianto e la dichiarazione di conformità è stata fatta ma non me la vogliono mostrare...
    Io voglio subentrare come musicista, ci faccio una saletta prove (il magazzino è insonorizzato) quindi non ho dipendenti ma ovviamente vorrei essere sicura di non morire fulminata. l'elettricista che ho contattato è un amico, mi ha detto che può controllare il funzionamento dell'impianto e dirmi se è a norma, è una persona fidata. Il punto è che io vorrei entrare comunque anche se non fosse a norma, purché sia sicuro, quindi salvavita funzionante e quello che serve.. però vorrei evitare di avere problemi di responsabilità circa questa cosa...
    tra le altre cose, prima leggevo il contratto e una voce dice: "l'immobile verrà locato in regola con la normativa edilizia ed urbanistica e con gli impianti in conformità alla normativa vigente".
    Questo vuol dire che loro mi garantiscono un locale a norma nel contratto giusto? se poi non fosse così la responsabilità è loro?

    per rispondere alle tue domande:
    70 metri quadrati
    il contratto non l'ho ancora fatto ma farò 3kw
    niente dipendenti
    saletta musica, quindi inserito amplificatori e strumentazione di tipo musicale.
     
  4. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Solo x specificare.. quando parlo di saletta prove indendo un posto dove suonare in compagnia con qualche amico.. non intendo aprire un'attivitá
     
  5. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    ok allora in questo caso il responsabile è il proprietario dei locali, essendo stato fatto 15 anni fà lei può o insistere per avere la Dichiarazione di Conformità o andare da un tecnico, come dettole prima meglio un professionista (nulla contro il suo amico ovviamente), e farsi rilasciare una Dichiarazione di Rispondenza.
    Questo perchè il gestore dovrebbe chiedere (lo chiede la legga ma non sempre lo fanno) in caso di nuovo allaccio o di subentro la Dichiarazione di Conformità o in alternativa la Dichiarazione di RIspondenza, negando il contratto in loro assenza.
    Ovviamente poi i costi dovranno essere rimborsati dal Proprietario visto che tali spese sono dovute alla mancanza del proprietario.
     
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  6. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Capito.. l mi potresti spiegare esattamente la dichiarazione di rispondenza cos'é? E magari sai darmi qualche indicazione in relazione a quanto potrebbe costare?
    Il proprietario sicuramente non mi rimborsa nulla é stato molto chiaro.. ad ogni modo mi sembra di aver capito che in ogni caso dovrebbe fornirmi la dichiarazione di conformitá x l'allacciamento giusto?
     
  7. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Come ti potrà confermare il tuo amico elettricista, la DI.RI o la Dichiarazione di Rispondenza è quel documento che può sostituire la Dichiarazione di Conformità, in caso di smarrimento o la non consegna (succedeva spesso purtroppo) della stessa per quegli impianti installati tra il marzo 1990 (entrata in vigore della Legge 46/90) ed il 2008 (entrata in vigore del D.M. 37/08).
    Ovviamente si devono fare delle verifiche a vista e strumentali, perchè anche se la normativa chieda la presenza dell'interruttore magnetotermicodifferenziale (il salvavita per intederci) si devono controllare anche altre cose, ad esempio la sezione dei cavi, la presenza o meno dell'impianto di terra, ecc.
    Un prezzo dipende nella mia zona, Varese, il prezzo che io e i miei colleghi pratichiamo si aggira tra i 150 e i 200€ per un locale di quel tipo.
     
  8. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Ottimo.. mi sembra una spesa accettabile..
    La rispondenza attesterebbe quindi che l'impianto sia a norma.. e questo documento facendolo fare io sarebbe mio giusto? Non dovrei cederlo in caso me ne andassi piu avabti no?
    Un'altra cosa.. quello che non capisco ora é: se l'impianto risulta essere non a norma.. non ho possibilitá di entrare e allacciare la luce?
     
  9. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Certifica che risponde alle norme e ovviamente rimarrebbe suo. Il cederlo o no dipende dagli accordi che lei prenderà con il proprietario.
    In caso di non rispondenza sarà il proprietario a doverlo mettere a norma visto che lei nel contratto a visto la dicitura "l'immobile verrà locato in regola con la normativa edilizia ed urbanistica e con gli impianti in conformità alla normativa vigente".
     
  10. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie! Tutto chiaro sei stato gentilissimo! Vedró di insistere col proprietario.. anche se il tutto mi sembra veramente poco serio..
    Eventualmente uscissero altre cose non dette ti scriveró ancora :)
     
  11. Studio CR

    Studio CR Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    :idea::idea::idea::idea: puoi sempre dire al proprietario che la certificazione dell'impianto ti è stata chiesta dal fornitore dell'energia elettrica (es. enel) per stipulare il contratto di fornitura!! e che volere o volare servirà a chiunque voglia avere la corrente!
     
  12. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Permettetemi qualche commento...

    1) Che il locatore scriva sul contratto "l'immobile verrà locato in regola con la normativa edilizia ed urbanistica e con gli impianti in conformità alla normativa vigente", e poi non consegni la certificazione, mi sembra folle. Per legge solo un tecnico abilitato (compreso l'elettricista abilitato) può fare una simile dichiarazione.---> e si chiama certificazione.
    2) Che sia obbligatorio da parte locatrice locare con impianti a norma, è un punto che mi piacerebbe approfondire: cosa vieterebbe al locatore di proporre un locale magazzino senza impianto luce, o indicando che la messa a norma, secondo l'utilizzo fatto per il fururo, è a carico del conduttore? (ovvio che ci saranno riflessi sul canone da concordare).
    3) DI.RI.: la dichiarazione di rispondenza, credo dichiari che l'impianto è conforme (risponde) alle norme in vigore alla data di realizzazione dello stesso; il che andrebbe bene anche oggi: ma non è scontato che sia conforme alla normativa oggi in vigore per nuovi impianti.
    Tipico esempio potrebbe riguardare la sezione e la tipologia dei conduttori usati: se quelli esistenti sono in buono stato non sarebbe necessario sostituirli: ma se ciò non fosse, magari oggi verrebbe richiesta una sezione maggiore, non più compatibile con le canaline ecc.

    Mi piacerebbe leggere cosa ne pensa Studio Gottardi, che è stato gentilissimo.
     
  13. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Credimi, per me é piú che folle.. ma è esattamente ció che mi sta succedendo. E tra parentesi l'agenzia non intende scendere con l'affitto x nessun motivo... ho trovato persone poco oneste.. se pensi che nel contratto c'é scritto anche che il locale viene fornito con spese di acqua e riscaldamento incluse, ma in realtá non c'é riscaldamento e il bagno funziona col sanitrit quindi a corrente.. per questo sono riuscita ad ottenere almeno una riduzione.. ma la storia dell'impianto pirtroppo è saltata fuori con la controproposra di affitto..
     
  14. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Mi permetto di dire che il lato economico non ha relazione con il problema tecnico. Il canone è una questione di domanda ed offerta, non di impianti.

    Sulla dichiarazione poi, il locatore più che scarsa onestà dimostra stupidità e superficialità: e probabilmente usa un testo contrattuale prestampato, che poco si adatta a quanto locato (riscaldamento ecc..)
     
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  15. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Bastimento grazie per il complimento.
    Rispondendo ai tuoi punti:
    1) Se il locatore scrive una frase del genere sul contratto è obbligato a rispettare ciò che scrive, ma la dichirazione di conformità può essere rilasciata solo dal responsabile tecnico della ditta installatrice.
    2) Ovvio che il locatore può derogare la messa a norma all'affittuario ma deve dichiararlo sul contratto e non solo a parole, ovviamente, ma in questo caso dovrà dedurre il costo dal canone di locazione o rimborsarlo...non credo che una persona che affitti accetti di pagare per una cosa che poi non rimarrà sua.
    2) la DI.RI. certifica la rispondenza alle norme al momento dell'entrata in vigore, ma il tecnico o il responsabile tecnico dell'impresa installatrice, che devono avere almeno 5 anni di esperienza, devono controllare in modo accurato l'impianto. Ricordo che se l'impianto risalisse a prima del 13/03/1990 gli impianti si considerano adeguati se dotati di opportuni sezionamento e protezione con le sovracorrenti, protezione contro i contatti diretti ed indiretti o protezione con interruttore differenziale (salvavita) avente corrente differenziale non superiore a 30 mA, Ovvio che si debba controllare sempre tutto l'impianto per evitare problemi. Poi ogni impianto fa storia a se.
     
  16. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    @studio gottardi

    Non mi è chiaro cosa intendi: se supponi il rifacimento dell'impianto da parte del conduttore, anche questo sarà oggetto di negoziazione; in ogni caso quasi tutti i contratti prevedono che le eventuali addizioni e modifiche, se autorizzati dal locatore, rimangono a beneficio dei locali.

    Qui ritengo ci sia un piccolo errore: la citazione del DM 37/2008 da te riportata si riferisce alle
    Un locale C2 non rientrerebbe nella lettera del DM.
     
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  17. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    @Bastimento hai ragione si riferisce ad uso abitativo
     
  18. maky90

    maky90 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Si.. ci ho pensato.. e credo che ci proveró.. peró ho anche fatto qualche prova ho chiamato circa 4 compagbie x l'elettricitá e nessuna mi ha chiesto la dichiarazione di conformitá
     
  19. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Per la verità non avevo completato di esporre ciò che pensavo:

    Quale sarebbe la logica di limitare la eccezione del salvavita agli immobili ad uso abitativo, e magari escludere la cantina o il magazzino di maky90?
    Credo che se può essere sufficiente in una abitazione, lo dovrebbe essere pure in una cantina, a cui tra l'altro si accede saltuariamente, magari connessa allo stesso impianto dell'abitazione.

    Purtroppo chi legifera su tematiche tecniche non ha spesso competenze specifiche adeguate, e spesso è guidato da lobby di parte che tendono a generare opportunità di lavoro.
     
  20. studio gottardi

    studio gottardi Membro Ordinario

    Altro Professionista
    Sono io che non mi sono espresso bene, anche se il D.M. 37/08 parla di residenziale per la buona tecnica si possono equiparare a tali locali anche altri come magazzini o cantine.
     

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